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Body Worlds: il corpo nudo come non l'hai mai visto

Vanno in bicicletta, giocano a scacchi, palleggiano, lavorano al computer. Tutto normale, se non fossero cadaveri: il corpo umano, come non l'avete mai visto, è protagonista dei Body Worlds, mostre itineranti di successo. E molto discussa.

Questo siamo noi, con qualche strato di pelle in meno, ma noi, con i muscoli in bella vista, i tendini tesi e i vasi sanguigni esposti. È una mostra per stomaci forti, Body Worlds, la rassegna di corpi e organi umani ideata e realizzata dall'anatomopatologo tedesco Gunther von Hagens. Ecco i suoi cadaveri plastinati e sistemati in pose comuni.

I corpi umani interi e gli organi in esposizione, donati da persone che in vita hanno scelto questa strada post mortem, sono stati trattati con una tecnica particolare chiamata plastinazione, metodo che include il pompaggio di formalina e silicone nel corpo, attraverso le arterie, lo scioglimento dei grassi corporei mediante solventi e l'immersione del cadavere in una materia plastica. Una sorta di mummificazione moderna che permette poi un viaggio davvero inconsueto nel corpo umano.

Ultimato il processo di conservazione i corpi vengono disposti in posizioni tipiche della vita quotidiana. C'è chi gioca a scacchi o pallacanestro, chi telefona o lavora al computer.

Von Hagens le ha infarcite di tecnologia e rinverdite con nuovi significati, ma le procedure per conservare i cadaveri sono antiche quanto l'uomo. In Australia, Nuova Guinea, Oceania e Africa i corpi erano esposti al sole ed essiccati. In Melanesia e Polinesia si usava esporre il cadavere in zone di marea per provocarne la mineralizzazione attraverso il sale. Presso i cinesi c'era l'usanza di riempire con miele le salme mentre i colombiani usavano una resina vegetale specifica. La mummificazione - molto diffusa anche nell'America andina - raggiunse il suo apice tecnologico e sociale presso gli antichi egizi.

Scopo della mostra itinerante non è (soltanto) sbalordire o lasciare sconcertati. Si dice che vi siano stati spettatori tanto scioccati da svenire, ma l'obiettivo di Von Hagens è, stando alle sue dichiarazioni, quello di educare a una maggiore cura del proprio corpo.

Secondo Angelina Whalley, curatrice delle mostre e moglie di Von Hagens, «il 9% delle persone passate per Body Worlds ha smesso di fumare ed il 25% ha migliorato il suo stile di vita, iniziando o riprendendo a fare attività fisica». Nella foto, come la maggior parte di noi occupa il proprio tempo durante la giornata.

Tra gli organi in mostra - qui un cervello - Von Hagens dà sempre particolare importanza al cuore e al sistema di vasi sanguigni annesso che, tra arterie, vene e capillari supera i 96.500 chilometri di lunghezza.

Negli anni, i cadaveri in mostra hanno suscitato diverse domande, per esempio sulla provenienza dei corpi. Von Hagens ha dichiarato che i corpi vengono donati per la plastinazione perché «per molti questa soluzione è il modo per secolarizzare la propria sepoltura e attenuare l'angoscia di perdere la vita, attraverso la possibilità di estendere la propria esistenza fisica dopo la morte».

In genere, alle esposizione è disponibile anche un modulo per la donazione di organi o corpo all'Istituto per la plastinazione di Heidelberg, in Germania. Sembra vi siano molte adesioni. L'adesione al programma implica la disponibilità a essere esposti.

La maggioranza dei donatori (il 22%, secondo i dati presentati da Von Hagens) donerebbe il proprio corpo per la pubblica utilità; il 19%, per il fascino della plastificazione; il 13% per il desiderio di non essere né cremati né interrati. Lo stesso anatomopatologo - nella foto, accanto a un plastinato - ha dichiarato di voler fare del proprio corpo l'ultima sua opera.

Ma la scelta della sede della società di plastinazione, la Von Hagens Plastination Ltd, a Dalian, nella Repubblica Popolare Cinese, ha fatto alzare diverse voci contro al lavoro dell'azienda. I detrattori di Von Hagens hanno infatti persino ipotizzato che i corpi siano quelli di vittime delle esecuzioni capitali.

Von Hagens ha risposto diffondendo i dati sulle donazioni di corpi (vedi BodyWorlds.com).

Von Hagens ha detto di avere in programma lo sviluppo di un atlante digitale anatomico, da esporre nei musei: una sorta di versione moderna del De humani corporis fabrica, il trattato di anatomia rinascimentale dell'anatomista fiammingo Andreas van Wesel, che sappia conciliare anatomia e arte.

Quel che è certo è che le "opere" di Van Hagens fanno scalpore, suscitano polemiche e alimentano discussioni. Come quella seguita all'esposizione di Milano, quando dal Comune è arrivata la richiesta di rimuovere dall'esposizione allora allestita alla Fabbrica del Vapore le opere che avrebbero potuto urtare la sensibilità del pubblico, tra cui il teschio di un bambino e il cadavere di un feto, mentre la rappresentazione di due corpi intrecciati in una posizione sessuale era stata già esclusa.

Anche a Bologna, dove non sono esposti feti o bambini, si è acceso un infuocato dibattito, ben rappresentato dalle dichiarazioni del cardinale Carlo Caffara, che ha definito l'esposizione «offensiva della sensibilità umana».

«Durante il mio lavoro di anatomista non mi è ancora capitato di vedere due cuori identici», ha dichiarato Von Hagens: «il cuore umano è unico esattamente come ogni singola persona è un individuo a sé».

La preparazione della mostra.

La mostra quando giunse a Roma nel 2015 è stata allestita in modo da proporre un percorso dedicato al ciclo della vita per raccontare al pubblico le tappe fondamentali dell’esistenza attraverso i cambiamenti che modificano incessantemente il corpo umano. Complessità, resilienza e vulnerabilità del corpo saranno mostrate attraverso una serie straordinaria di studi anatomici.

Anche il corpo può diventare arte. I raggi X colorati delle arterie di collo e spalle creano per esempio una straordinaria rete attraverso la quale viene trasportato il sangue ossigenato. I vasi sanguigni che percorrono il corpo umano misurano in totale 950 chilometri: in essi scorre il sangue pompato dal cuore che batte ogni giorno per 100.800 volte.
Per ottenere quest'immagine si procede all'arteriografia, una procedura per la quale si inietta nelle arterie un liquido radiopaco di contrasto; liquido che contiene iodio, attraverso cui i raggi X non passano e che risulterà opaco nelle immagini ottenute.

Il surfer gestisce l'onda con eleganza: in questa posizione si possono osservare i muscoli in tensione e le aponeurosi, simili ai tendini.

Polmoni a confronto: un non fumatore e un fumatore.

In questo plastinato il corpo è stato separato in due metà seguendo l'asse longitudinale. Gli organi interni non sono stati sezionati, ma riportati per intero in una metà corpo.

Il tronco aperto ed esteso su entrambi i lati lati consente di vedere gli organi del tronco e del ventre nella loro posizione naturale.

Configurazione vascolare di cuore, fegato, reni e utero.

In questo plastinato tutti i muscoli sono stati scissi dallo scheletro ed esposti separatamente. Scheletro e muscoli provengono dallo stesso corpo e possono essere riuniti.

Questo siamo noi, con qualche strato di pelle in meno, ma noi, con i muscoli in bella vista, i tendini tesi e i vasi sanguigni esposti. È una mostra per stomaci forti, Body Worlds, la rassegna di corpi e organi umani ideata e realizzata dall'anatomopatologo tedesco Gunther von Hagens. Ecco i suoi cadaveri plastinati e sistemati in pose comuni.