Animali scalatori

Dalle capre all'uomo, tutti gli animali a cui piace "scalare" qualcosa. Guarda anche:
D&R - Come fanno gli animali ad arrampicarsi sugli alberi?
Foto - L'orso affamato (e in grado di scalare una scogliera)
Video - L'orsetto scalatore

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Prima che ve lo chiediate, nulla in questa foto è stato modificato. Gli stambecchi che vedete stanno sfidando la forza di gravità, abbarbicati sulla parete semiverticale della diga di Cingino, in Piemonte al confine con la Svizzera. Gli impavidi animali non sembrano affatto preoccupati di precipitare da una cinquantina di metri d'altezza, anche perché alle vertigini ci sono abituati: gli stambecchi delle Alpi (Capra ibex) vivono ad altitudini che possono sfiorare i 3200 metri e si avventurano sulle pareti rocciose per leccare i depositi di sale che si formano sulle rocce. La curiosa abitudine non è dettata soltanto dalla "gola". La dieta vegetariana di questi animali è infatti particolarmente povera di sodio e integrarlo è per loro una necessità fisiologica. 
Da non crederci: guarda anche la capra arrampicata su un albero

[E. I.]

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Non è un fotomontaggio. Questa capretta si è davvero arrampicata fin lassù a causa della sua golosità. La pianta dell'argan (Argania spinosa) infatti, dà frutti di cui le capre vanno matte e sono capaci di arrampicarsi fino a 10 metri di altezza per soddisfare la gola. Per cui, per quanto sembrino strane, scene di questo tipo sono in realtà molto comuni in Marocco, dove cresce la pianta. Dalle bacche di argan si ricava anche un olio usato nell'industria cosmetica e nella cucina tradizionale marocchina.

Altri affamatissimi animali in questa fotogallery


[E. I.]

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Chiamatela capra, anche se questo esemplare che vive sulle Montagne Rocciose, tra Stati Uniti nordoccidentali e Alaska l'Oreamnos americanus è più propriamente un'antilope, strettamente imparentata con il camoscio europeo. E lo dimostra orientandosi con dimestichezza in regioni quasi costantemente innevate, in habitat impervi, tra rocce e dirupi. Gli zoccoli della capra delle nevi sono infatti ammortizzati con soffici cuscinetti che la rende instancabile scalatore sulla neve, il ghiaccio e la nuda roccia.
Curiosa è l'organizzazione gerarchica dei loro gruppi: se durante la stagione degli amori comandano i maschi, questi il resto dell'anno sono subordinati sia alle femmine che agli esemplari più giovani.

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Sul più bello deve aver pensato che fosse meglio soffrire un po' che finire tra le fauci dei suoi aggressori. Così questa lince rossa (Lynx rufus) si è arrampicata su un saguaro - un cactus dalla forma a candelabro - alto 4 metri e mezzo per sfuggire a un branco di famelici cani selvatici del deserto di Sonora, in Messico. La poverina è apparsa pietrificata davanti all'obiettivo del fotografo che dopo averla ritratta, ha messo in fuga i predatori per consentirle di scendere. Il felino ha salvato così la pelle ma ha rimediato una bella dose di spine nelle zampe. I saguari (Carnegiea gigantea), anche detti cactus giganti, possono arrivare a sfiorare i 13 metri di altezza e sopravvivono fino a 200-300 anni.
Altre curiosità su queste piante

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Le irte scogliere non sono certo un territorio di caccia abituale per gli orsi bianchi, che solitamente attendono le prede (in genere foche) appostati dietro una spaccatura del ghiaccio e le finiscono con una zampata non appena quelle, ignare, escono dall'acqua per respirare. E l'inesperienza ha giocato a questo animale qualche brutto scivolone, sotto lo sguardo incuriosito di un gabbiano appollaiato in cima alla roccia.

Guarda tutte le foto del maldestro scalatore

Guarda anche il video degli orsi polari che giocano con i cani

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"Vado di qua o di là? Qual è la via migliore?" indeciso su quale strada scegliere per scendere dal suo albero, un procione (Procyon lotor) è rimasto in bilico fra due grossi rami. E ora dovrà decidersi a saltare, se vuole trarsi d'impaccio.
In realtà questi mammiferi notturni, del peso medio di 6 chili, sono piuttosto agili nell'arrampicarsi e non hanno paura di compiere salti anche di una decina di metri per raggiungere terra. Anche in acqua se la cavano bene, ma essendo privi di una peluria impermeabile non sempre si immergono di buon grado. Talvolta, però, lavano il loro cibo - topi, insetti, vegetali e persino spazzatura - prima di ingerirlo: per questa curiosa abitudine sono anche soprannominati "orsetti lavatori".
Come si comportano "a tavola" gli animali? Scoprilo qui

[E. I.]

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Per raggiungere una cristallizzazione di sale incrostata tra le rocce del Glacier National Park, nel Montana, questa capra deve calibrare con precisione ogni singolo movimento. Un passo falso e potrebbe precipitare nel vuoto. Volete sapere come è andata a finire? Stando alla testimonianza del fotografo, benone. Dopo aver finito in bellezza la cena, la capra è tornata sui suoi passi, lentamente e con molta attenzione, fino a raggiungere le compagne.
Guarda anche una capra che si arrampica sugli alberi

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Appollaiato su un albero, il panda nella foto sembra godersi una piacevole siesta. In realtà, il riposo pomeridiano tradizionale spagnolo non rientra tra le consuetudini cinesi, dove vive il Panda Gigante (Ailuropoda melanoleuca). Ma una recente scoperta a migliaia di chilometri di distanza porterebbe a ipotizzare una possibile origine europea per il celebre plantigrado bianco e nero.
Vicino a Saragozza, sono infatti stati ritrovati due denti fossili appartenenti all'Agriarctos beatrix, un antenato dell'urside cinese vissuto in Spagna 11 milioni di anni fa. Questo fa dell'A. Beatrix la più antica specie conosciuta della sottofamiglia Ailuropodinae, di cui fa parte anche il panda gigante, e sposta l'origine di questo gruppo dalla Cina alle calde e umide regioni dell'Europa sudoccidentale.
Ma com'era fatto questo orso preistorico? Secondo i ricercatori del Museo Nacional de Ciencias Naturales di Madrid e dell'Università di Valencia, più che un orso era un orsetto: il peso infatti non superava i 60 chilogrammi, cioè più piccolo dell'orso malese (Helarctos malayanus), la più piccola specie di orsi attuali. Da questo si presume che non fosse uno dei predatori al vertice della catena alimentare, ma anzi è più probabile che, proprio come i panda e i piccoli orsi, si arrampicasse sugli alberi delle foreste iberiche per sfuggire ai grandi predatori del tempo. La sua dieta era a base di frutta e vegetali, ma senza disdegnare insetti, miele e piccoli animali.
Anche per quanto riguarda l'aspetto, secondo il responsabile dello studio Juan Abella, paleobiologo, A. beatrix potrebbe essere stato molto simile al nostro Panda, con un mantello a chiazze bianche e nere.
Gli scienziati sono tutt'oggi alla ricerca di nuovi indizi che possano rivelare nuove, interessanti notizie su questo orsetto preistorico.

Dal Panda spagnolo al Mammut greco: guarda qui.

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Ti prenderò fiore! di Ayram (Maria Francesca Agnelli)
La mia gatta Pashmi, che fa di tutto per attirare l'attenzione appena vede che ho in mano la macchina fotografica, s'è arrampicata sul ciliegio nel mio giardino e si è divertita a fare acrobazie… [leggi tutto].
 
DI SÉ RACCONTA Laureata in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, adoro disegnare, leggere, scrivere, fotografare, realizzare animazioni 2D e 3D. Illustro libri dal 2010… [leggi tutto].

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Avrebbero potuto aspettare la primavera, camminare fino alla cascata e scattare qualche foto dell'acqua che precipitava al suolo. Ma non si sarebbe trattato certo di un'impresa memorabile, così Will Gadd (nella foto) e Christian Pondella, uno scalatore canadese e un fotografo californiano di sport estremi, si sono spinti fino alle cascate di Eidfjord, Norvegia, completamente ghiacciate a causa delle rigide temperature che nella regione sfiorano spesso i -15 °C. E armati solo di ramponi e picconi, le hanno scalate per tutti i loro 198 metri di altezza, portando a termine un'impresa mai tentata in quel luogo. Queste pareti di ghiaccio dall'architettura spettacolare sono anche particolarmente insidiose e già diversi scalatori hanno perso la vita durante analoghe arrampicate.
Altre spettacolari foto di cascate (guarda)

[E. I.]

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A qualcuno potrebbe sembraer un fotomontaggio ma non lo è. Questi scalatori sono davvero sospesi a 800 metri d’altezza sulle cascate dello Yosemite, in California. Ma gli spericolati oltre che scalatori sono anche ballerini, della compagnia statunitense Project Bandaloop, capaci di mettere in atto ad alta quota vere e proprie coreografie. Canyon, dirupi, pareti rocciose. Ma non solo. Tra i loro "palcoscenici" preferiti ci sono anche le facciate dei palazzi. Al 23esimo piano di un grattacielo di Houston, in Texas, hanno eseguito una versione "volante" di Romeo e Giulietta! 
Uno spettacolo con un fine nobile: promuovere il rispetto della natura.
Guarda le cascate più spettacolari del mondo

[E. I.] 

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Anche i sostenitori delle vacanze avventurose potrebbero vacillare di fronte all'insolita "piazzola" scelta per queste tende. Per i campeggiatori che vi alloggiano, invece, si tratta di ordinaria amministrazione: quello che vedete, infatti, è il bivacco di una cordata di scalatori esperti - e un po' spericolati - immortalati dal fotografo del National Geographic Gordon Wiltsie sulle pareti del Great Sail Peak, un muro di granito che svetta sull'isola di Baffin, in Canada. Queste arrampicate, ha spiegato Wiltsie, possono durare anche alcuni giorni ed è necessario organizzare alcuni momenti di riposo, anche se a 1200 metri, come in questo caso. E i rischi sono sempre dietro l'angolo. Durante la primavera artica, per esempio, lo scioglimento della neve può provocare il distacco di massi che rotolano pericolosamente a pochi centimetri dagli scalatori.

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Passo dopo passo, in fila indiana. Di più non consente questo sentiero sgangherato che si affaccia sulla gola di El Chorro, in Andalusia (Spagna meridionale). Il Caminito del Rey (il "cammino del re", in onore del sovrano Alfonso XIII che vi camminò nel 1921), è un antico passaggio ricavato nei primi anni del '900 sulle ripide pareti di arenaria, a oltre 100 metri dal fiume sottostante. Originariamente costruito per collegare due impianti idroelettrici limitrofi e consentire ai lavoratori di trasportare materiale tra uno e l'altro, è ora pericolante in molte sue parti e interrotto in alcuni punti. Sgangherato e pericoloso è ora chiuso al pubblico. Ma questi scalatori, debitamente attrezzati e messi in sicurezza, hanno voluto percorrerlo prima che inizino i grandi lavori di ristrutturazione per sistemarlo.
Guarda anche un campeggio ad alta quota

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Non li hanno fermati l’età - 64 anni lui, 55 lei - né le vertigini. Per pronunciare il loro "sì" lo scorso settembre, Rick Harker e Marlene Hoar hanno scelto la facciata del quinto piano di un grattacielo di 83 metri a Vancouver, in Canada. Lasciati a terra riso e bouquet i novelli sposi si sono promessi amore eterno alla presenza di un sacerdote - forse meno entusiasta - costretto a celebrare il rito appeso come un salame. Ma in fondo è stato per una buona causa: i soldi raccolti, dai regali probabilmente, saranno devoluti a un'associazione per i bambini disabili. Per la luna di miele almeno gli sposini hanno preferito qualcosa di più soft: e sono rimasti a casa a badare ai nipoti. Foto e tante altre curiosità sui matrimoni più pazzi del mondo
Guarda anche uno slideshow per chi non soffre di vertigini

[E. I.]

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"Adesso lo sposo può baciare la sposa... sempre se ci riesce!". Questo è infatti il primo matrimonio a gravità zero celebrato qualche tempo fa in Florida.
La cerimonia si è svolta su di un Boeing 727 della Zero Gravity Corporation, che ha effettuato 16 manovre paraboliche in un'ora e mezzo di volo, simulando l’effetto assenza di gravità. Scambiarsi fedi con incastonati preziosi frammenti di meteoriti a testa in giù era il sogno di questi newyorkesi appassionati di astronomia, che hanno speso 11 mila euro - tutto compreso - per realizzarlo.
Guarda anche i matrimoni più pazzi del mondo
E non perderti le più belle foto con le ali

[E. I.]

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Problemi di spazio? Provate la casa verticale. Questo appartamento sospeso a 10 metri di altezza progettato dall'artista brasiliano Tiago Primo (a sinistra nella foto, insieme al fratello) si trova a Rio de Janeiro. Arredata di tutto punto, con mensole, tavoli e amache la casa non è dotata di servizi e i due ragazzi si sono serviti del bagno del palazzo, rigorosamente orizzontale raggiungibile dal balcone. Ma non è l'unico inconveniente per vivere qui ed evitare spiacevoli incidenti è necessario essere imbragati per tutto il giorno. 


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[E. I.]

Prima che ve lo chiediate, nulla in questa foto è stato modificato. Gli stambecchi che vedete stanno sfidando la forza di gravità, abbarbicati sulla parete semiverticale della diga di Cingino, in Piemonte al confine con la Svizzera. Gli impavidi animali non sembrano affatto preoccupati di precipitare da una cinquantina di metri d'altezza, anche perché alle vertigini ci sono abituati: gli stambecchi delle Alpi (Capra ibex) vivono ad altitudini che possono sfiorare i 3200 metri e si avventurano sulle pareti rocciose per leccare i depositi di sale che si formano sulle rocce. La curiosa abitudine non è dettata soltanto dalla "gola". La dieta vegetariana di questi animali è infatti particolarmente povera di sodio e integrarlo è per loro una necessità fisiologica. 
Da non crederci: guarda anche la capra arrampicata su un albero

[E. I.]