Chernobyl, 26 aprile 1986 Vai allo speciale

A proposito di Bielorussia

Nuove preoccupazioni per Chernobyl.

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Un cane cerca di attraversare una strada allagata nel villaggio di Khlupin, in Bielorussia, dove le forti piogge hanno provocato lo straripamento dei fiume Prypyat | © Vasily Fedosenko/Reuters

A 27 anni dal più grave incidente nucleare della storia dell'umanità crolla sotto il peso della neve il tetto e un muro del quarto reattore nucleare della centrale di Chernobyl, in Ucraina, proprio il reattore che esplose quella notte del 26 aprile 1986 (la cronaca di quei giorni drammatici raccontata nelle immagini del fotografo russo Igor Kostin). Fortunatamente il crollo non avrebbe provocato conseguenze sul sarcofago posizionato sul reattore esploso per evitare la fuoriuscita di radioattività.
Proprio questo sarcofago è fonte di preoccupazione da parte della comunità internazionale. La sua struttura precaria infatti non può reggere ancora a lungo, come dimostra il recente crollo, e sebbene sia in costruzione un nuovo sarcofago di copertura che dovrebbe essere pronto nel 2015 si teme che la vecchia struttura possa non resistere così a lungo. Alcuni studi stimano che nel sarcofago vi siano ancora 200 tonnellate di materiale radioattivo altamente pericoloso che, in caso di incidente, potrebbero dare luogo a nuove importanti contaminazioni radioattive.

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26 aprile 2013 | Rebecca Mantovani