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Perché negli aerei di linea ci si imbarca sempre da sinistra?

Oggi per salire a bordo degli aerei di linea si usa rigorosamente il lato sinistro. Da cosa deriva la scelta? Girano varie ipotesi (nessuna sgombra da dubbi...).

Che sia tramite scala esterna o attraverso la passerella telescopica, negli aerei commerciali l'imbarco dei passeggeri avviene sempre dallo stesso lato: il sinistro. Vi siete mai chiesti il perché? Esistono diverse ipotesi a riguardo, alcune più credibili e altre un po' meno, che hanno a che fare con questioni pratiche, con ragioni di sicurezza o con abitudini mutuate dalla navigazione.

Comodità di parcheggio (e non solo). «Il pilota siede tradizionalmente a sinistra», sostiene James K. Gordon, ex direttore dell'Airport Operators Council International, un'associazione di settore che riunisce i gestori degli aeroporti USA. «Imbarcare i passeggeri a sinistra gli permette di avvicinarsi al terminal con maggiore precisione, allineando la porta di entrata del velivolo con la passerella o la porta di uscita del terminal», spiega. Ma in questo caso avremmo solo... spostato il problema e dovremmo allora chiederci perché mai il posto del pilota è a sinistra e non a destra.

Secondo un'ipotesi più "tecnica" che circola tra gli appassionati di aeronautica il motivo per cui il pilota siede a sinistra risalirebbe al funzionamento dei primi aerei, che utilizzavano motori in cui l'elica ruotava nella maggior parte dei casi in senso anti-orario (dal punto di vista del pilota): questo creava un flusso d'aria che, investendo lo stabilizzatore (la "pinna" di coda dell'aereo), produceva una forza aerodinamica che tendeva a far curvare l'aereo stesso verso sinistra. Di conseguenza, durante le manovre a terra, per i piloti risultava meno faticoso curvare in questa direzione: la regolamentazione del traffico aeroportuale sarebbe stata dunque pensata tenendone conto, stabilendo percorsi in cui le "svolte" a sinistra fossero prevalenti su quelle a destra; di conseguenza al pilota sarebbe stato destinato il posto a sinistra affinché godesse di maggiore visibilità. Ipotesi plausibile, ma un po'... macchinosa.

convenzioni nautiche. Secondo alcuni appassionati di storia dell'aviazione e della navigazione, invece, la ragione per cui il pilota oggi sta a sinistra è un altro e risalirebbe a quando i vichinghi, per manovrare le loro imbarcazioni, si servivano di un rudimentale timone comandato con una semplice "barra": il timoniere, nella maggior parte dei casi destrimano, guidava ponendosi alla sinistra della barra, e dunque si avvicinava all'ormeggio dal lato sinistro. Questo avrebbe determinato l'abitudine di far salire (e scendere) le persone a bordo dal lato sinistro. E gli aerei avrebbero mantenuto questa convenzione.

Lavori in corso. Un'altra possibile spiegazione, si legge in un articolo pubblicato su Business Insider, sarebbe infine collegata alla circostanza che a destra si svolgono le manovre di rifornimento e di carico/scarico bagagli e dunque imbarcare i passeggeri dallo stesso lato intralcerebbe il lavoro degli operatori di terra: «Una chiara separazione tra i passeggeri e le attività che si svolgono a terra mitiga il rischio di infortuni dovuti ai veicoli in movimento», spiega la Civil Aviation Authority britannica. Certo, però, che nessuno ci impedisce di ipotizzare il contrario, cioè che il lato destro sia stato scelto per scaricare le merci perché il sinistro era già dedicato (chissà per quale motivo, a questo punto!) all'imbarco dei passeggeri!

1 agosto 2021 Chiara Guzzonato
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