Curiosità

A proposito di Fever-Tree

Come nascono i soft drink naturali Fever-Tree.

[Articolo a cura di Fever-Tree per Focus]

Fever-Tree è una gamma di soft drink naturali di alta qualità, di equilibrata aromaticità e forte identità caratteriale, lanciata nel Regno Unito da Charles Rolls e Tim Warrillow all’inizio del 2005. Rapidamente, grazie alla qualità riconosciuta grazie ai molti premi assegnati negli anni da esperti del settore, ha conquistato tutto il mondo, dove oggi è presente in 50 mercati, oltre a essere leader mondiale nel settore premium mixology.

Poco più di dieci anni fa, quindi, Fever-Tree ha profondamente rivoluzionato il mondo dei soft drink creando, in maniera del tutto pioneristica, una nuova categoria nel settore del beverage: i mixer premium. La gamma Fever-Tree risponde ai palati di appassionati e consumatori dispiriti pregiati e offre mixer di qualità altrettanto elevata, adatti alla miscelazione e ottenuti da ingredienti naturali, rigorosamente selezionati e soprattutto ricercati, studiati appositamente per miscelazioni di alto livello. I prodotti della gamma comprendono sei Acque Toniche, dalla classica alle aromatizzate, Ginger Beer, Ginger Ale e Soda.

IL VIAGGIO E LA RICERCA DEGLI INGREDIENTI

Fever-Tree è nata dall’intuizione di Charles Rolls e Tim Warrillow, creatori e ancora oggi proprietari del marchio, che hanno esplorato per oltre 15 mesi le zone più remote, belle e pericolose del mondo alla ricerca degli ingredienti naturali di alta qualità e selezionato le migliori materie prime, come il chinino, l’acqua di fonte e le botaniche.

Il brand utilizza solo con i migliori ingredienti naturali provenienti da tutto il mondo, senza aromi o dolcificanti artificiali, per creare mixer che rendono giustizia ai migliori distillati. Tutta la gamma Fever-Tree utilizza come unico dolcificante lo zucchero di canna, al contrario di altri marchi che utilizzano aspartame o saccarina. L’unica eccezione è rappresentata dalla Refreshingly Light, dove viene utilizzato il fruttosio al posto dello zucchero di canna risultando 58% meno calorica.

Tim Warrillow CEO e Co-Founder di Fever-Tree, Francis Vidal e Laurent Tessier. © Fever-Tree

FEVER-TREE MEDITERRANEAN TONIC WATER

Il viaggio alla ricerca degli ingredienti per Fever-Tree Mediterranean Tonic inizia al confine tra Rwanda e Congo e finisce alle rive del Mediterraneo. Qui il chinino e l’acqua di fonte si mescolano con oli essenziali di rosmarino e timo limone che producono un'acqua tonica molto più leggera e profumata. I prodotti derivano da aziende familiari che tramandano il lavoro di generazione in generazione.

  • Il chinino: tutte le acque toniche sono realizzate con il chinino, ingrediente chiave e componente amaricante essenziale, estratto dalla corteccia degli alberi di cinchona. Il chinino di Fever-Tree però è particolare, è il più puro e della massima qualità presente al mondo, trovata, dopo molti viaggi e studi, al confine tra Rwanda e Congo. Il chinino viene miscelato con acqua di fonte e otto diverse botaniche, fra cui rari ingredienti come gli estratti di calendula e arancia amara proveniente dalla Tanzania a cui non vengono aggiunti additivi né aromi artificiali.
  • Timo limone e rosmarino: Fever-Tree Mediterranean Tonic Water include diversi oli essenziali di agrumi ed erbe raccolti sulle rive del Mar Mediterraneo. Timo limone e Rosmarino sono due ingredienti provenzali che donano all'acqua tonica il suo unico aroma floreale, che valorizza il gusto tenue della vodka, degli agrumi e dei gin erbacei.
  • [Piantagione di timo limone. © Fever-Tree

    IL PROCESSO DI ESTRAZIONE DEGLI OLI ESSENZIALI

    Tra i fornitori di olii essenziali utilizzati per Fever-Tree Mediterranean Tonic Water troviamo Apt-Aromatiques che si trova in un piccolo paesino della Provenza, vistato dalla redazione di Focus nel mese di luglio: Saturnin les Apt, Hameau les Redons. Sono specializzati nella produzione, acquisto e vendita di oli essenziali convenzionali e biologici di origine francese e di distillerie locali. L'azienda mantiene uno stretto rapporto con i coltivatori locali che selezionano il raccolto con criteri analitici e sulla base dei loro standard olfattivi. Il processo di raccolta avviene tramite macchine che tagliano le piante quando i fiori sono al massimo della fioritura. Invece, il processo di distillazione si basa sul vapore acqueo.

    Distillatore di oli essenziali © Fever-Tree

    IL METODO DI DISTILLAZIONE

    La distillazione di una pianta consiste nel far passare del vapore acqueo nel fiore per estrarre l'olio essenziale. I fiori delle erbe vengono messe all’interno di un vaso che attraversato dal vapore acqueo estrae l'essenza del fiore. Il miscuglio vapore acqueo - essenza risale nel collo di cigno e poi si raffredda nella griglia. Dopo la condensazione, ritorna liquido. Questo mix viene raccolto in un vaso fiorentino, chiamato "l'essencier", dove si decanta naturalmente e al termine del processo l'essenza risale sulla superficie poiché più leggera dell'acqua. L'essencier è munito di due rubinetti: Il più alto permette di raccogliere l'olio essenziale, il più basso di togliere l'acqua distillata, chiamata anche "idrolato".

    9 ottobre 2019
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