Chi è Kim Jong-Un, il dittatore nordcoreano?

Bufale, depistaggi, test nucleari... Cosa succede davvero in Corea del Nord, dietro la facciata delle foto ufficiali dove splende il sorriso di Kim Jong-Un?

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tutto in famiglia. Il regime di Pyongyang è un affare di famiglia. Il padre della patria è Kim Il-Sung, il “Grande Leader”, eroe della resistenza anti-nipponica durante la Seconda guerra mondiale. Salito al potere nel 1948, fu lui il creatore dell’ideologia del Juche (autosufficienza). Alla sua morte, nel 1994, gli è succeduto il figlio Kim Jong-Il, il “Caro Leader”, che ha ulteriormente sviluppato il programma nucleare del padre. Dal 2011 è al potere il suo terzogenito Kim Jong-Un, il “Brillante Compagno” o “Supremo Leader”.

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Passione sportiva. Il Brillante Compagno, oggi 33enne (compie gli anni l'8 gennaio, come Stephen Hawking), è un appassionato di calcio e di basket. Così ha dato impulso allo sport, investendo molto in nuove strutture, con l’obiettivo di rilanciare all’estero un’immagine più sana e moderna del Paese, alimentando nel contempo l’orgoglio nazionale.
I cittadini sono “invitati” a partecipare in massa a ogni evento sportivo, e le vittorie degli atleti nordcoreani nelle manifestazioni internazionali sono salutate come trionfi del popolo.
Qui è su una giostra del parco di divertimenti Rungna, nella capitale Pyongyang.

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Top gun d’asia. Kim Jong-Un tra piloti militari e operatori della contraerea.
Formalmente il Paese è in guerra con la Corea del Sud dal 1950. L’ultima prova di forza del regime nordcoreano è stato l’annuncio di aver sviluppato (e fatto esplodere) una bomba H. Vero o falso che sia, il Paese asiatico è uno dei più militarizzati del mondo, con un esercito di oltre un milione di soldati, anche se resta un mistero la reale entità del suo potenziale bellico. La Corea del Nord ha effettuato diversi test nucleari che le sono costati pesantissime sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

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In fuga verso sud. In Corea del Nord il dissenso non è ammesso: chi è sospettato di tradimento rischia la morte o la reclusione nei “campi di rieducazione”. L’anno scorso l’Onu ha divulgato un rapporto nel quale accusava il regime di crimini contro l’umanità: si ritiene che nei suoi gulag siano rinchiuse circa 200mila persone. Ogni anno centinaia di dissidenti provano a scappare attraverso il confine con la Cina; ma in pochi riescono a raggiungere la Corea del Sud, dove c’è un programma di recupero per i fuggitivi.

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Paranoico sanguinario? Le notizie che escono dal Paese sono filtrate: è difficile, perciò, capire che cosa accada davvero. Tra le novità più eclatanti di cui i media hanno parlato di recente, ma sulle quali mancano prove certe, l’uccisione dello zio di Kim Jong-Un, fatto sbranare dai cani per tradimento; l’esecuzione con un cannone del ministro della Difesa, reo di essersi addormentato durante un evento militare; e la condanna a morte di tutta la nazionale di calcio per aver perso contro i cugini del Sud. In questa foto Kim Jong-Un nell’acquario di un campo estivo per bambini nella città portuale di Wonsan.

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Presidente contadino. industrie e agricoltura. Il sistema economico è interamente pianificato dal regime. La principale risorsa è l’industria (42,8% del Pil), soprattutto militare, estrattiva e metallurgica, mentre l’agricoltura pesa per il 24,6% e i servizi per il 32,6%.

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Gusti difficili. Il Leader nel nuovo aeroporto di Pyongyang. Si dice che abbia “epurato” (o addirittura giustiziato) l’architetto perché non gli è piaciuto il progetto.

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Presidente pescatore. La Cina è il maggiore partner commerciale (75%), seguita – nonostante tutto – dalla Corea del Sud (15% circa). Negli ultimi anni il tasso di crescita del Pil sta viaggiando sull’1%, anche se il dato annuale pro capite è ancora tra i più bassi al mondo. Nella foto Kim Jong-Un in un allevamento di salmoni.

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Con le mani in pasta. Il Supremo Leader in visita alla principale fabbrica di lubrificanti nordcoreana.

tutto in famiglia. Il regime di Pyongyang è un affare di famiglia. Il padre della patria è Kim Il-Sung, il “Grande Leader”, eroe della resistenza anti-nipponica durante la Seconda guerra mondiale. Salito al potere nel 1948, fu lui il creatore dell’ideologia del Juche (autosufficienza). Alla sua morte, nel 1994, gli è succeduto il figlio Kim Jong-Il, il “Caro Leader”, che ha ulteriormente sviluppato il programma nucleare del padre. Dal 2011 è al potere il suo terzogenito Kim Jong-Un, il “Brillante Compagno” o “Supremo Leader”.