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7 oggetti che non penseresti mai di portarti in orbita. E invece c'è chi l'ha fatto

Vi siete mai chiesti cosa mettono gli astronauti in valigia quando partono per una missione spaziale? Effetti personali, certo. Ma anche giocattoli, spillette, bandiere, soldi, armi, la Costituzione, bibite e… copie di Playboy.

Una pistola TP-82 (vera). No, non serve a difendersi dagli alieni, ma dai… lupi. È entratta a far parte dellla dotazione dei cosmonauti sovietici, dopo che nel 1965, il Voschod 2 a causa di un guasto ai freni atterrò a circa 1500 km dal punto previsto di atterraggio, nella foresta siberiana, nel periodo dell'anno in cui lupi e orsi sono più aggressivi. Fortuna che i soccorsi arrivarono in poche ore, altrimenti gli astronauti se la sarebbero vista brutta. Ma da quel momento in poi senza pistola i russi non vanno in orbita (anche se la TP-82 in seguito è stata sostituita da armi automatiche).

Coca Cola e orologi. Pragmatici, gli americani hanno mandato la pubblicità in orbita sin dai primi voli: nel luglio 1969 quando l'Apollo 11 atterrò sulla Luna, l'Omega fece sapere che gli astronauti indossavano i suoi orologi. E nel 1985 la Coca Cola è arrivata a cambiare formula e a brevettare una speciale lattina pur di essere bevuta nello spazio. In seguito sono arrivati anche bicchieri e un distributore di cola a prova di gravità.

Playboy. Perché nella solitudine del cosmo…
Ma no, Playboy sull'Apollo 12, nel 1969, ci è finito per scherzo: una burla dell'equipaggio di riserva ai titolari. Quando Charles Conrad e Alan Bean hanno aperto un armadietto nel modulo di controllo hanno trovato questa pagina del calendario di Playboy. Ma non fu l'unica sorpresa (guarda la gallery donne nude sulla Luna).

La Costituzione Italiana. Ricordate? La portò in orbita l’astronauta italiano Paolo Nespoli, protagonista della missione spaziale partita nel 2007 da Cape Canaveral: a rivelarlo fu il Presidente della Repubblica Napolitano durante un collegamento: «È il nostro e il vostro breviario comune», disse.

Giocattoli. A partire dalla missione STS-51D del 1985, i giocattoli accompagnano spesso in orbita gli astronauti, a cui viene chiesto di testarli. Tra questi anche una trottola: se volete vedere come si comporta in orbita, c'è un video, parte del programma International toys in space.

Striscioni, medaglie, bandierine. Difficile che un membro di un equipaggio spaziale lasci terra senza il suo carico di bandiere, medaglie, spille, foto e manifesti di enti e associazioni che in qualche modo li hanno aiutati con la missione.

Soldi. Gus Grissom (che rimase ucciso nell'incendio dell'Apollo 1), tutto pensava di trovare nelle tasche al ritorno da 15 minuti di volo suborbitale nel luglio del 1961, tranne che monete varie e 30 biglietti da un dollaro. Se li era portati per pagare il casello dell'autostrada spaziale? No, aveva (generosamente) pianificato di distribuirli dopo il volo. Non aveva considerato che avere le tasche pesanti mentre ti trovi nel bel mezzo dell'oceano Atlantico, in attesa che un elicottero venga a prenderti, può essere rischioso.

Una pistola TP-82 (vera). No, non serve a difendersi dagli alieni, ma dai… lupi. È entratta a far parte dellla dotazione dei cosmonauti sovietici, dopo che nel 1965, il Voschod 2 a causa di un guasto ai freni atterrò a circa 1500 km dal punto previsto di atterraggio, nella foresta siberiana, nel periodo dell'anno in cui lupi e orsi sono più aggressivi. Fortuna che i soccorsi arrivarono in poche ore, altrimenti gli astronauti se la sarebbero vista brutta. Ma da quel momento in poi senza pistola i russi non vanno in orbita (anche se la TP-82 in seguito è stata sostituita da armi automatiche).