Cultura

Dieci luoghi misteriosi: quanto ne sai? Le risposte

Come è andato il vostro test sui luoghi più misteriosi del pianeta? Lo saprete tra un istante: ecco le soluzioni!

Secondo recenti rilievi archeologici i primi colonizzatori - forse di origine polinesiana -approdarono sull'isola intorno al 1200 d.C. e ripartirono 400-500 anni dopo a causa della massiccia deforestazione del luogo. In base ad alcune teorie, alla diminuzione degli alberi e in generale della flora locale contribuì il ratto polinesiano (Rattus exulans), una specie portata dai coloni e quindi altamente invasiva per l'habitat dell'isola. Grandi quantità di legname furono utilizzate forse, anche per trasportare i moai dal luogo di fabbricazione fino in prossimità del mare, dove si trovano attualmente.

Nella biografia del religioso, la Vita Columbae, si narra che San Columba, considerato tra i padri del cristianesimo in Scozia, abbia salvato un uomo che nuotava nel lago dalle grinfie di Nessie, intimando al mostro di andarsene con una preghiera e un segno della croce. Davanti all'autorità del monaco il bestione se la sarebbe data a gambe.

Sono oltre 2 mila le mummie di religiosi e non conservate nella cripta del convento, annesso alla Chiesa di Santa Maria della Pace nel quartiere Cuba, a Palermo. I corpi, in piedi o coricati e vestiti con abiti da tutti i giorni, si sono conservati perfettamente grazie a una complessa tecnica di imbalsamazione: il più famoso è quello di una bambina, Rosalia Lombardo, il cui viso è talmente ben preservato da sembrare ancora vivo. Per questo motivo la piccola è stata soprannominata "la Bella Addormentata".

L'insediamento, ultimo baluardo di resistenza degli Inca dopo la conquista di Cuzco da parte di Francisco Pizarro (1532-33), fu probabilmente dato alle fiamme e la sua posizione fu dimenticata. Nel 1964, l'avventuriero Gene Savoy identificò le sue rovine nella foresta di Espíritu Pampa, a ovest della città inca di Machu Picchu. Tuttavia non tutti gli studiosi sono concordi nell'attribuzione e la sua vera localizzazione rimane controversa.

Nessuna delle due (sacche di metano o presenza di alieni) tuttavia, è stata presa seriamente in considerazione dagli scienziati, per i quali le sparizioni non sarebbero maggiori nella zona rispetto ad altre aree marine caratterizzate da un'intensa attività di trasporti. Molti degli incidenti attribuiti al "triangolo maledetto" comunque, sarebbero avvenuti in realtà lontano da quest'area e sempre in cattive condizioni meteorologiche.

Sebbene la loro interpretazione rimanga ancora piuttosto discussa, sembra che i geoglifi, alcuni di decine di metri di ampiezza, siano evoluti da semplici immagini di culto a veri e propri tracciati da seguire nel corso delle processioni cerimoniali. In base ad altre teorie, sarebbero da considerare parte di un complesso sistema calendariale o astronomico.

Secondo le teorie più accreditate furono cittadini liberi - e non schiavi come quanto riferito dallo storico greco Erodoto - a estrarre i grossi blocchi di arenaria e trascinarli con l'aiuto di supporti lignei su rampe inclinate. L'impresa compiuta oltre 4 mila anni fa, avrebbe richiesto l'olio di gomito di almeno 20-30 mila giovani aitanti e forzuti.

Anche se nessuno le ha mai viste in movimento, si pensa che a spostare queste pietre sul fondo della playa - il bacino asciutto di un lago - sia il vento. Secondo alcuni in particolari condizioni atmosferiche, sulla superficie del bacino si formerebbe un sottile strato di fango particolarmente scivoloso, che agevolerebbe lo spostamento dei massi in presenza di correnti d'aria. Sul fango rimangono poi lunghe tracce (anche 800 metri!) a testimonianza dei misteriosi spostamenti.

Fawcett scomparve, insieme ai compagni di spedizione, dalla giungla brasiliana nel 1925, mentre era alla ricerca dell'ossessione di una vita: la città perduta di "Z", ultimo baluardo della civiltà amazzonica che si trovava, era convinto, nella regione del Mato Grosso. Dopo 85 anni e almeno 13 spedizioni, ancora non si sa che cosa ne sia stato di lui. Secondo alcuni, sarebbe stato ucciso da una tribù di indigeni locali, o morto di stenti nella foresta. Altri pensano abbia scelto deliberatamente di vivere nella zona tagliando i ponti con parenti e amici.

I primi cerchi si diffusero nei campi del sud dell'Inghilterra a metà degli anni '70. Inizialmente si trattava di disegni piuttosto semplici, ottenuti facendo pressione su alcune aree di campi coltivati a frumento e avena. In seguito il fenomeno, a opera dell'uomo, si è diffuso in tutto il mondo con disegni sempre più complessi ed elaborati, anche a scopo pubblicitario come quello del web browser Mozilla Firefox.

Guarda una gallery dei più strani cerchi nel grano

25 giugno 2010
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