Chi hai nascosto in valigia?

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Uno degli adesivi per valigia ideati dai designer canadesi Ryan McCormick e Colin Hart.
Tempo di vacanze, tempo di voli: alzi la mano chi non avverte un pizzico di nervosismo ogni volta che deve passare attraverso i check-point. Il proprietario di questo bagaglio, nonostante il contenuto, può viaggiare tranquillo. La povera hostess imbavagliata e stipata in valigia, in realtà, è solo la protagonista di una controversa serie di adesivi che sta spopolando tra i passeggeri  oltreoceano. Oltre alla bella ragazza impacchettata, gli stickers riproducono un pezzo di valigia rotto da cui fuoriescono mazzette di banconote false, partite di droga e sex toys, insomma tutti i contenuti più compromettenti o fuorilegge che ci si potrebbe aspettare di trovare in un bagaglio sospetto. L'idea è di Ryan McCormick e Colin Hart, due designer di Vancouver. Le autorità canadesi hanno vietato le "scandalose" etichette, forse per evitare di insinuare il dubbio tra gli addetti alla sicurezza aeroportuale.
18 Luglio 2011 | Elisabetta Intini