15 cose che (forse) non sai sull'oro

Quanto oro possiede l'Italia? Quanto misura (e vale) la moneta d'oro più grande del mondo? Davvero c'è oro nei cellulari e nei computer? Qual è il lato oscuro del prezioso metallo?

Secondo uno studio delle università di Bristol (UK) e Munster (Germania), pubblicato su Nature, oro e platino sarebbero piovuti dal cielo 4 miliardi di anni fa, grazie a un bombardamento di meteoriti durato 200 milioni di anni. «Se fossimo in grado - scrivono i ricercatori Matthias Willbold e Thorsten Kleine - di scendere a 3mila chilometri di profondità, raggiungere il centro della Terra e recuperare tutto l'oro e il platino che vi sono depositati, potremmo ricoprire la superficie del pianeta con uno strato spesso quattro metri.»

Per misurare la purezza dell'oro si utilizza il carato: l'oro a 24 carati (di solito in lingotti) è puro, ossia non contiene altri metalli. Poco meno puro è l'oro a 22 carati di cui sono fatte alcune monete: ha il 91,7% di oro. Quello a 18 carati, usato in gioielleria, è puro al 75% e contiene altri metalli, tra cui argento, rame e a volte anche zinco, palladio e nichel. Quest'ultimo, il cui utilizzo è regolamentato per legge in quanto è un potente allergene, serve a produrre il cosiddetto oro bianco. E giù fino all'oro a 8 carati, che indica la percentuale di oro più bassa prevista al mondo: 37,5% di oro, 42,5% di argento e 20% di rame.

La Banca Federale statunitense, la Fed, detiene la più grossa riserva ufficiale di oro al mondo (8.133,5 tonnellate). Seguono la Germania (3.387,1 tonnellate), il Fondo Monetario Internazionale (l'FMI, con 2.851,8 tonnellate), l'Italia (2.451,8 tonnellate) e la Francia (2.435,4 tonnellate). La Cina si trova al settimo posto della graduatoria nonostante sia il primo Paese produttore e importatore d'oro al mondo.

Fino al 1931 i paesi europei più India, Russia, Usa e Giappone utilizzavano il sistema aureo (gold standard) che stabiliva un ordine economico basato sulla conversione in ogni momento delle banconote in oro secondo un rapporto di cambio fisso.

L'oro ha raggiunto la sua quotazione più alta nel 1980: circa 850 dollari l'oncia, che secondo alcuni esperti corrisponderebbero a 9.000 dollari odierni. Considerato che un'oncia troy equivale a 31 grammi, se i loro calcoli fossero esatti, un grammo d'oro nel 1980 sarebbe arrivato a costare 290 euro (attuali).

«L'industria dell'oro», scrive l'economista Loretta Napoleoni nel libro Economia canaglia, «non è affatto regolamentata ed è costituita da una miriade di compagnie commerciali sparse in tutto il mondo. La raffinazione dell'oro è appannaggio di un esiguo gruppo di società che non controllano l'origine del metallo giallo che acquistano. E, come il mercato dei diamanti, anche quello dell'oro insanguinato non compare sull'agenda di alcun governo né organizzazione governativa internazionale.»

Il 49% dell'oro estratto dalla miniere è usato in gioielleria. E circa il 20% dell'oro del mondo, usato per scopi decorativi, si trova nei sari, i tradizionali indumenti femminili indiani.

Per oltre 70 anni il trattamento standard per l'artrite reumatoide consisteva in iniezioni di una sospensione liquida di oro, che agiva come un anti-infiammatorio.

Tutti i nostri dispositivi hi-tech (smartphone, pc ecc.) contengono una piccola quantità del prezioso metallo e su YouTube ci sono centinaia di video di nuovi cercatori d'oro che spiegano come estrarlo. Secondo GoldKingsOnline, i riciclatori potrebbero recuperare piccole quantità d'oro anche dai vecchi rilevatori di fumo, dai videoregistratori, dai vecchi occhiali da lettura, dal rivestimento di libri antichi, dal toner di alcune stampanti fotografiche...
Ad ogni modo, Apple nel 2015 ha estratto 1 tonnellata d'oro (valore: 40 milioni di dollari) dai suoi iPhone e Ipad usati, recuperati attraverso gli Apple Store che ritirano i vecchi apparecchi.

Il 40% di tutto l'oro estratto nel mondo proviene dal bacino di Witwatersrand ("cresta delle acque bianche"), in Sudafrica. La più grande riserva di oro al mondo, invece, sono gli oceani: ne conterrebbero 20 milioni di tonnellate. Ma non si sa come estrarlo in modo economico.

La miniera d'oro più grande del mondo per dimensione e produzione annua è Grasberg Mine, nell'isola di Papua, in Indonesia, a 4.000 metri sopra il livello del mare. Nel 2011 ha prodotto circa 45 tonnellate d'oro puro. Il governo indonesiano ne detiene il 9,36%.

La miniera più famosa è quella di San José, nei pressi di Copiapó, in Cile, dove nell'agosto del 2010 sono rimasti intrappolati 33 minatori per 69 giorni a una profondità di 688 metri. L'ultimo minatore fu portato in salvo alle 21:55 del 13 ottobre dello stesso anno.

L'oro puro fonde a 1063 °C e bolle circa a 2800 °C. È estremamente malleabile e duttile: da un'oncia (28 grammi all'incirca) si possono ricavare 80 chilometri di filo da cinque micrometri (un decimo del diametro di un capello umano).

La più grande moneta d'oro misura 80 cm di diametro ed è stata creata dalla Perth Mint nel 2012: vale 870 mila euro. La riconoscete dalle dimensioni e perché ha l'effige di un canguro.

La squadra di football dei San Francisco 49ers prende il nome dall'ondata di cercatori d'oro che ha invaso la California (e San Francisco) nel 1849. Il che spiega anche i caschi color oro.

Secondo uno studio delle università di Bristol (UK) e Munster (Germania), pubblicato su Nature, oro e platino sarebbero piovuti dal cielo 4 miliardi di anni fa, grazie a un bombardamento di meteoriti durato 200 milioni di anni. «Se fossimo in grado - scrivono i ricercatori Matthias Willbold e Thorsten Kleine - di scendere a 3mila chilometri di profondità, raggiungere il centro della Terra e recuperare tutto l'oro e il platino che vi sono depositati, potremmo ricoprire la superficie del pianeta con uno strato spesso quattro metri.»