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12 cose che (forse) non sai su Rio de Janeiro

Il Cristo Redentore e i fulmini. Le mille favelas. La più grande foresta urbana del mondo e... il viaggio di Focus nella città delle Olimpiadi.

Ex capitale In questo momento tutti gli occhi del mondo sono puntati su Rio de Janeiro, per le Olimpiadi. Ma quali storie e segreti nasconde questa città? Anzitutto è bene sapere che Rio non è la capitale del Brasile. Ma lo è stata fino al 1960, quando ha ceduto il posto a Brasilia. Non è neppure la prima città: con 6,3 milioni di abitanti e "solo" la seconda metropoli del paese, dopo São Paulo.

Il fiume che non c'è Rio de Janeiro letteralmente significa fiume di gennaio. Ma il fiume in realtà… non esiste. La leggenda vuole che gli esploratori portoghesi, sbarcati a Rio nel mese di gennaio 1502, scambiarono la sua iconica baia per la foce di un fiume, da cui il nome.

I veri carioca Gli abitanti di Rio sono chiamati “carioca”, nome che diffusamente, ma erroneamente definisce anche il popolo brasiliano. L’etimologia del termine è controversa: alcuni dicono che venga da kari ola, o "casa dell'uomo bianco" nella lingua indigena Tupi, forse un riferimento a una casa in pietra costruita da uno dei primi commercianti portoghesi, e diversa dalle abitazioni autoctone. Ma kari può anche provenire da un pesce conosciuto come acari.

È anche nella bandiera del Brasile Le stelle sulla bandiera brasiliana rappresentano il cielo sopra Rio nella notte del 15 novembre 1889, data della proclamazione della Repubblica brasiliana.

Acchiappa fulmini Con i suoi 38 metri d’altezza su una montagna di 710 metri, la statua del Cristo Redentore, icona e simbolo della città, per via della posizione elevata viene spesso colpita dai fulmini. La maggior parte degli incidenti non lasciano segni, ma nel 2014 l'effige ha perso un pollice durante una tempesta.

Capitale delle Favelas A Rio ci sono circa 1000 favelas, inclusa Rocinha (nella foto), la più grande del Brasile. Secondo il governo vi sarebbero stipati 70.000 abitanti, ma stime non ufficiali dicono che sono almeno 150.000.
Rispetto a tutte le altre città del Brasile, Rio de Janeiro ha la proporzione più alta di abitanti di favela tra i suoi cittadini: uno su cinque dei suoi otto milioni di abitanti.

Le 2 facce di Rio: favelas e innovazione Si stima che il 24% degli abitanti di Rio viva in una favela, e che il 65% di essi appartenga alla classe media. La più antica favela di Rio, Providencia, è stata fondata nel 1897, ai tempi dell’abolizione della schiavitù. La più famosa è (forse) Santa Marta, dove Michael Jackson girò il video di “They don’t care about us” (a loro non importa di noi).
Dopo l’inaugurazione della nuova capitale Brasilia nel 1960, per la vecchia capitale Rio è iniziata la discesa. Soltanto alcuni anni fa, quando la situazione sicurezza è migliorata, molte aziende sono tornate. Oggi i gruppi stranieri investono più qui che nella metropoli industriale São Paulo. Rio è il centro dell’industria petrolifera, che nella zona antistante la costa ha scoperto il più vasto giacimento marino del Sud America. Molte multinazionali hanno costruito qui i loro centri di ricerca hi-tech, le università di Rio sono tra le migliori del Paese.

Il panorama più famoso Lo vedrete scalando la vetta di granito del Pan di Zucchero, che a 396 metri di altezza, incombe sopra la città. Ci si arriva con una funivia resa famosa dal cinema di 007 e dai… Simpson.
La funivia del Pan di Zucchero sale in due tronconi. Ciascuno di essi è stato costruito senza pilastri supplementari. A causa della lunghezza dei tratti può accadere che il vagone inizi a oscillare...

Foresta urbana Rio ospita la più grande foresta urbana del mondo, Floresta da Tijuca: 33 chilometri quadrati di verde, risultato di una riforestazione, fatta alla fine del 19° secolo, su ordine dell'imperatore del Brasile Dom Pedro II. L'idea era quella di ripristinare l'area che era stata distrutta da piantagioni di caffè in modo da evitare l'erosione delle colline che circondano la città.

Il carnevale di Rio La città esplode di energia durante i cinque giorni precedenti il Mercoledì delle Ceneri, quando a milioni scendono in piazza per il Carnevale più grande del mondo. La festa inizia il venerdì, quando il sindaco consegna le chiavi della città a un uomo incoronato come Re Momo, un giullare mitico che agisce come capo dei festeggiamenti. La festa raggiunge l’apice al Sambódromo, quando le migliori scuole di samba del Paese competono per il primo premio. I risultati sono annunciati il Mercoledì delle Ceneri, a Carnevale ufficialmente finito.

capitale LGBT Secondo un sondaggio realizzato nel 2008 dall’Università di San Paolo, il 19,3% della popolazione di Rio classifica se stessa come “non eterosessuale”. Questo fa di Rio la capitale LGBT del Sudamerica, anche se come ha raccontato di recente il New York Times, la città deve affrontare un’ondata di crimini omofobici.

Samba do Rio A Rio si balla il Samba: portato in America Latina dagli schiavi africani, è la rappresentazione musicale dominante del Brasile. La parola samba si ritiene derivi da una parola in lingua bantu dell'Africa occidentale che significa "pregare" e da una parola angolana che significa "movimenti pelvici". Forse, anche per questo, si dice che ballare il samba sia in grado di mandare le persone in uno stato di trance e che incoraggi la procreazione.

Ex capitale In questo momento tutti gli occhi del mondo sono puntati su Rio de Janeiro, per le Olimpiadi. Ma quali storie e segreti nasconde questa città? Anzitutto è bene sapere che Rio non è la capitale del Brasile. Ma lo è stata fino al 1960, quando ha ceduto il posto a Brasilia. Non è neppure la prima città: con 6,3 milioni di abitanti e "solo" la seconda metropoli del paese, dopo São Paulo.