Focus

10 cose che (forse) non sai sulla lana

Quanta lana produce una pecora? Si può essere allergici alla lana? Quanti maglioni si ricavano da una tosatura? Il riscatto per quale Re fu pagato in lana? 10 curiosità su pecore, filati e dintorni.

Di che cosa è fatta la lana? Le fibre di lana sono composte per lo più di alfa-cheratina, che si trova in tutti i peli dei mammiferi, così come nelle corna e negli artigli. Le cellule del loro strato esterno, o cuticola, si sono evolute per sovrapporsi come piccole tegole. Le moderne fibre di lana sono sottilissime: vanno dai 16 micron di diametro della lana merinos, ai 40 micron delle lane più grezze.

Quanta lana produce una pecora? In media una pecora produce dai 2 ai 30 kg di lana all'anno. Una bella differenza che dipende dalla razza, dalla genetica, la nutrizione, e dall'intervallo di taglio.
La tosatura è molto importante per il benessere dell'animale e va fatta mediamente una volta l'anno.
In una boscaglia del sud dell'Australia è stata trovata una pecora merinos di circa cinque anni mai tosata: aveva addosso un'incredibile quantità di lana, 40 kg, quasi metà del suo peso, quanto serve per confezionare 30 maglioni. Curiosità a parte, l'animale era complessivamente in cattivo stato di salute ed è stato considerato "a rischio". leggi la notizia

Ok, ma in termine di maglioni e calzini? In media dalla tosatura di una pecora di Tasmania (Australia) si ottengono 7,7 maglioni o 61 paia di calzini. Ma c'è una pecora, la Shaun, che teoricamente potrebbe arrivare a "produrre" 35 maglioni o 280 paia di calzini.

C'è l'allergia alla lana? Il prurito da lana dipende dalla sensibilità alle fibre più grossolane e di diametro più spesso. Non da un'allergia alla lana, che è praticamente sconosciuta.

Una volta valeva come l'oro. La lana è sempre stata un bene prezioso nei secoli. Quando nel 1192 Riccardo I (Cuor di Leone) fu catturato dal duca Leopoldo d'Austria, i monaci cistercensi pagarono una parte parte del riscatto con 50.000 sacchi di lana (il raccolto di un anno).

Ad alto contenuto di azoto. La lana è biodegradabile. Si rompe lentamente, e può concimare le piante con un generoso contenuto di azoto del 17 per cento rispetto al 6 per cento di azoto dei concimi che si trovano in commercio

Chi fa la lana. L'associazione lana-pecore è spontanea: ma anche altri mammiferi - tra cui alpaca, cammelli e capre - producono fibre che possono essere intrecciate in filati e tessuti.

Perché la lana del corpo delle pecore non si restringe? Perché il vello delle pecore è coperto da uno spesso strato di grasso e di cera (lanolina) che rappresenta circa il 60% della massa della lana e protegge dalla pioggia e dalla neve. La maggior parte degli animali (compresi gli uomini) ha del grasso sui peli (anche se meno delle pecore) proprio per proteggerli. La lana usata dall'uomo è però privata di gran parte della lanolina, e l’acqua può penetrare nelle fibre, facendole gonfiare e sollevando le microsquame che che ricoprono i peli: in tal modo il tessuto si ritira e sembra indurito. Se si usa acqua fredda, però, il fenomeno è temporaneo. In presenza di calore, invece, la cheratina delle squame si deforma contraendosi, e questa alterazione è permanente. Ecco perché lavare un maglione in acqua calda ne causa il cosiddetto infeltrimento: le squame si contraggono e le fibre si avvicinano tra loro creando una massa più compatta.

Dove finisce la lana. Secondo l'International Wool Textile Organization (IWTO), il 41% della produzione di lana mondo è classificato come lana grossolana (adatta alla produzione di tappeti), il 22% come lana media (per coperte, maglioni, calzini) e il 37% come lana pregiata (per i vestiti). Nella foto, uno stabilimento Loro Piana.

Gli altri usi della lana. Oltre all'abbigliamento, la lana ha alcuni usi industriali meno noti: dagli ammortizzatori del pianoforte ai tamponi assorbenti per le fuoriuscite di petrolio.

Di che cosa è fatta la lana? Le fibre di lana sono composte per lo più di alfa-cheratina, che si trova in tutti i peli dei mammiferi, così come nelle corna e negli artigli. Le cellule del loro strato esterno, o cuticola, si sono evolute per sovrapporsi come piccole tegole. Le moderne fibre di lana sono sottilissime: vanno dai 16 micron di diametro della lana merinos, ai 40 micron delle lane più grezze.