12 cose che (forse) non sai sui calzini

A quando risalgono i primi? Perché col tempo si sono accorciati? È vero che Einstein li detestava? 12 curiosità sui migliori amici dei tuoi piedi. Leggi anche: perchè i piedi (e i calzini) puzzano di formaggio.

calziniegittoeinsteinrealicalceuscoppergatewilliamleenyloncalziniportyankicinadogshutterstock_165449516_previewApprofondimenti
calziniegitto

Calzini d'Egitto. I calzini più antichi sono egiziani (in foto) e risalirebbero al periodo tra il 250 e il 420 a.C. A quel tempo pare venissero indossati coi sandali. Esposti al Victoria and Albert Museum di Londra nel 2012, sono stati ritrovati nella necropoli dell'antica Ossirinco, una colonia greca sul Nilo, alla fine del 19° secolo e donati al museo nel 1900 da Robert Taylor Watford.

einstein

Geni. Einstein non amava i calzini e quando poteva preferiva non indossarli: una della sua abitudini peculiari, oltre ai capelli spettinati, era quella di indossare le scarpe a piedi nudi, anche se invitato a una cena formale alla Casa Bianca. Pare che avesse una particolare idiosincrasia per i buchi che si potevano formare quando il calzino si usurava.

reali

Medioevo. Secondo gli storici, i calzini sono diventati di moda attorno all’anno 1000. Fare calzini comodi a quel tempo era un processo complesso che richiedeva cura e soldi. Così nobili e re amavano mettere in mostra le calze al ginocchio, per esprimere la loro capacità finanziaria e di classe. Questo spiegherebbe anche perché a Natale si regalano spesso calzini: donare le calze è stato visto a lungo come un gesto generoso e importante.

calceus

Etimologia. In inglese calzino si dice sock, parola che deriva dal latino “soccus”, che indica il calzare utilizzato dagli attori nelle commedie (ma anche pantofola o scarpa larga). L’italiano calzino invece deriva dal latino calceus o calcius (calzatura) che a sua volta viene da calx (calcagno).

coppergate

Importanti. Li sottovalutiamo, eppure i calzini accompagnano l'umanità dagli albori. La BBC ne ha addirittura inserito uno (in foto) tra i 100 oggetti che raccontano la storia del mondo (su cui è stato pubblicato anche un libro edito in Italia da Adelphi, "La storia del mondo in 100 oggetti"): si tratta di una calza vichinga di Coppergate (York).

williamlee

Macchina per cucire. La prima macchina per produrre calzini risale al 1589, inventata da William Lee (in foto), un ecclesiastico inglese che voleva aiutare la moglie sarta a risparmiare tempo nel lavoro a maglia. Il telaio della sua macchina era in grado di lavorare la maglia otto volte più veloce che a mano.

nylon

Nylon. La macchina di Lee è stata migliorata nel 1864 da William Cotton. Ma l’anno della svolta nella storia dei calzini è il 1938, con l'invenzione del nylon. Fino ad allora i calzini erano fatti con seta, lana o cotone. Il primo paio di calzini di nylon arrivò nei negozi di New York il 15 maggio del 1940: in un solo giorno ne furono vendute 72 mila paia.

calzini

Calze e calzini. Prima del 20° secolo la maggior parte delle calze erano lunghe sopra al ginocchio. Ma con l’arrivo dei pantaloni lunghi da uomo, durante i primi anni del '900, le dimensioni hanno cominciato a ridursi (rendendo netta la differenza tra le calze e calzini).

portyanki

Strano, ma vero. Fino al 2013 l’uniforme militare russa prevedeva l’uso di fasce per i piedi invece di calze. È stato il Ministero della difesa a mandare in soffitta i “portyanki”, letteralmente “pezze da piedi”, che fino ai primi del '900 erano molto diffusi tra gli eserciti di numerosi Paesi del mondo, compresi gli Stati Uniti, il Canada e il Regno Unito, per proteggere meglio i piedi dal cuoio degli stivali.

cina

Made in China. Ci sono buone probabilità che i calzini che indossate in questo momento siano stati prodotti nella “città delle calze”, in Cina. Il distretto di Datang, nella Cina orientale, è infatti uno dei produttori di calze più importanti al mondo, e pare arrivi a produrre circa un terzo di quelli di tutto il mondo. È stato stimato che in un anno, dalle sue fabbriche siano uscite due paia di calze per ogni abitante della terra.

dog

62 cose. Il sito economico Business Insider ha censito ben 62 cose che si possono fare con dei calzini vecchi (e presumibilmente rotti): da rivestire i piedi di sedie e tavoli, per evitare i graffi sul pavimento, a una borsa del ghiaccio. Da un abito per un cane di piccola taglia, a vere e proprie armi, riempiendoli di noci, bulloni e monetine.

shutterstock_165449516_preview

Perché si perdono i calzini in lavatrice? Lo spiegherebbe il risultato di un’originale e complicata formula matematica ideata da due ricercatori inglesi. In sintesi, sarebbe più o meno così: dimensione del bucato, più la complessità del lavaggio, meno il livello di attenzione prestata, moltiplicato per l’attitudine al lavaggio in lavatrice. Risultato? Alla fine, la colpa sarebbe soprattutto da attribuire alla complessità del carico del bucato e alla distrazione. Sempre secondo i ricercatori, nel Regno Unito vengono smarriti almeno un calzino ogni mese, 15 all’anno, circa 1.264 nel corso della vita.

Calzini d'Egitto. I calzini più antichi sono egiziani (in foto) e risalirebbero al periodo tra il 250 e il 420 a.C. A quel tempo pare venissero indossati coi sandali. Esposti al Victoria and Albert Museum di Londra nel 2012, sono stati ritrovati nella necropoli dell'antica Ossirinco, una colonia greca sul Nilo, alla fine del 19° secolo e donati al museo nel 1900 da Robert Taylor Watford.