Umani o alieni?

Se cambi il punto di vista, anche le cose che vedi cambiano. La prova è in questi primi piani della fotografa sudafricana Anelia Loubser. Uomini e donne che, visti così, sembrano più alieni...

anelialoubser6anelialoubser7anelialoubser8anelialoubser9anelialoubser10anelialoubser11anelialoubser12anelialoubser2anelialoubser3anelialoubser1anelialoubser4anelialoubser5visogiu2alienationApprofondimenti
anelialoubser6

Anelia Loubser ha chiamato questa raccolta "Alienation" (Alienazione). La sua idea? Con l'arte si può dimostrare che basta cambiare il modo di guardare le cose, per vederle diverse. Osservate questi ritratti...

anelialoubser7

Solo occhi e fronte, rughe che solcano il viso. Giochi di espressioni facciali. Ritratti inquietanti ma allo stesso tempo affascinanti. Siamo fatti davvero così? L’evoluzione della faccia ha seguito diverse strade a seconda delle specie. Ma ha portato quasi sempre allo stesso risultato: una bocca sotto due occhi e un naso.

anelialoubser8

All’Universtià di Stirling (Regno Unito) hanno dimostrato che quando percepiamo un viso, la mente lo divide visualmente in linee o bande orizzontali (che formano le sopracciglia, gli occhi, le labbra), “come se si trattasse di un codice a barre” spiega Steve Dakin, autore della ricerca. Questo spiega perché quando rileviamo simmetrie orizzontali nelle nuvole o negli oggetti che ci circondano, ci sembra di vedere un volto. Questo fenomeno psichico si chiama tecnicamente “pareidolia”.

anelialoubser9

Secondo uno studio pubblicato su Nature Neuroscience, il cervello riconosce un volto in 3 fasi. In primo luogo, i neuroni del giro fusiforme analizzano i lineamenti. Poi, il cervello giudica se il viso gli “suona familiare”. E, per ultimo, prova a mettere in relazione il volto con un nome, cercando negli archivi della memoria. In genere, ricordiamo meglio qualcuno se la prima volta ci ha sorriso, perché memorizziamo più facilmente un volto in presenza di segnali sociali positivi.

anelialoubser10

D’altra parte un recente esperimento dell’Università di Barcellona, presentato sulla rivista PLoS Computational Biology, segnala che il cervello trae le informazioni necessarie per il riconoscimento facciale partendo prima dagli occhi e dopo da bocca e naso.

anelialoubser11

Anche se i lineamenti fondamentali umani seguono la “geografia- base” delle facce, le stranezze non sono poche: non si sa, per esempio, perché il naso umano sia così sporgente rispetto alle guance (gli altri primati ce l’hanno piatto). La teoria più affascinante al riguardo sostiene che servisse a un nostro “antenato acquatico” per fendere meglio l’acqua.

anelialoubser12

Circa il 20 per cento delle persone ha le dimensioni delle pupille leggermente diverse (una più aperta dell’altra); ben più rari sono i casi di iridi di colore differente.

anelialoubser2

Le palpebre vi sembrano al posto sbagliato? Sappiate che si abbassano e si alzano 11.500 volte al giorno (in media ogni 5 secondi quando siamo svegli). Il battito è molto veloce: dura 0,15 secondi.

anelialoubser3

Le espressioni facciali delle sei emozioni primarie, quelle che esprimiamo in modo universale, spontaneo e innato (paura, rabbia, disgusto, tristezza, gioia, sorpresa), sono comuni a tutti i popoli della Terra.

anelialoubser1

Di solito, il “grado” di paura si manifesta negli occhi, con le palpebre superiori via via più sollevate. E le sopracciglia si sollevano.

anelialoubser4

Anche la sorpresa, che scatta all’improvviso ed è l’emozione più breve, si manifesta soprattutto sulla parte alta del viso. Le sopracciglia sono sollevate e incurvate, rughe orizzontali attraversano la fronte, le palpebre sono aperte.

anelialoubser5

Alcuni ricercatori americani hanno sviluppato un software che riconosce come i muscoli del volto si muovono in risposta a un video, classifica le espressioni considerate positive, come i sorrisi, e in base ai risultati predice quale pubblicità piacerà di più ai consumatori.

visogiu2

Come suggerisce Anelia Loubser, basta cambiare la prospettiva, per scoprire l'alieno che è in noi. Ma è anche vero che si possono vedere facce nascoste dove non ci sono. Come in questa divertente fotogallery.

alienation

Il lavoro di Anelia Loubser è consultabile anche sul suo profilo Facebook.

Anelia Loubser ha chiamato questa raccolta "Alienation" (Alienazione). La sua idea? Con l'arte si può dimostrare che basta cambiare il modo di guardare le cose, per vederle diverse. Osservate questi ritratti...