Attacca bottoni: le opere di Jane Perkins

Perline, bottoni, pezzi di lego e mollette possono essere riutilizzati per comporre e creare vere e proprie opere d’arte. Unici come le opere autentiche, i lavori di Jane Perkins assumono così una nuova originalità.

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L’artista britannica Jane Perkins si autodefinisce una “re-maker”: è in grado di creare composizioni originali riciclando migliaia di oggetti multicolori che ricreano opere d’arte classiche o ritratti di figure famose.

Ogni creazione dell'artista è una raccolta di molteplici oggetti che variano per colore, dimensioni e consistenza: Jane Perkins utilizza qualsiasi cosa, da bottoni e perline a pezzi di lego, conchiglie, cucchiai di plastica e mollette.

Si può affermare che la chiave di lettura del suo lavoro sia la sua incredibile sensibilità per i colori e la capacità di organizzare ogni minuscolo elemento plastico in figure visivamente coese. Ogni pezzo diviene così un'opera d'arte che può venir apprezzata sia da lontano che da vicino, in modo davvero simile a un dipinto impressionista.

In questo quadro Jane Perkins è in grado di manipolare come pochi altri artisti ogni singolo piccolo pigmento. Da sottolineare come la tonalità di ciascun componente sia il suo colore originale. Il lavoro dell’artista in definitiva si basa sull’occhio esperto e la sua capacità di assemblare tutto insieme.

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Un ritratto del più famoso fisico della storia realizzato con pezzi di plastica, lego e bottoni.

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Sfumature policromatiche di rosa, viola e blù vengono utilizzate con maestria per creare il volto di sua altezza Elisabetta II

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Una reinterpretazione della ragazza afgana del celebre fotografo americano Steve McCurry. La visione policromatica d’insieme così come i capelli della donna e le pieghe del suo velo assomiglianti alla tempera lasciata in rilievo sulla tela dei quadri degli impressionisti ne fanno un vero proprio capolavoro.

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Lo scopo iconografico di quest’opera viene raggiunto in pieno utilizzando pochi ma semplici colori divisi in bande ben nette. Il corridore giamaicano viene così assunto all’olimpo degli immortali.

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C'è spazio anche per il capolavoro di Vincent Van Gogh.

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Addirittura spillette e stelle marine per il mantello dei famosi amanti. Se Klimt fosse vive applaudirebbe all’intento tridimensionale?

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Un’opera complessa ma delicata, la visione in lontananza delle ninfee di Claude Monet permette di apprezzare maggiormente il gioco di colori.

L’artista britannica Jane Perkins si autodefinisce una “re-maker”: è in grado di creare composizioni originali riciclando migliaia di oggetti multicolori che ricreano opere d’arte classiche o ritratti di figure famose.

Ogni creazione dell'artista è una raccolta di molteplici oggetti che variano per colore, dimensioni e consistenza: Jane Perkins utilizza qualsiasi cosa, da bottoni e perline a pezzi di lego, conchiglie, cucchiai di plastica e mollette.

Si può affermare che la chiave di lettura del suo lavoro sia la sua incredibile sensibilità per i colori e la capacità di organizzare ogni minuscolo elemento plastico in figure visivamente coese. Ogni pezzo diviene così un'opera d'arte che può venir apprezzata sia da lontano che da vicino, in modo davvero simile a un dipinto impressionista.

In questo quadro Jane Perkins è in grado di manipolare come pochi altri artisti ogni singolo piccolo pigmento. Da sottolineare come la tonalità di ciascun componente sia il suo colore originale. Il lavoro dell’artista in definitiva si basa sull’occhio esperto e la sua capacità di assemblare tutto insieme.