Quando l'asfalto si fa tela

Dimenticatevi tele, cornici e cavalletti: Roadsworth, un nome un programma, preferiscere dipingere velocemente sulla strada, utilizzando gli stencil come guida e realizzando così sorprendenti opere di guerrilla art. Rifatevi gli occhi con una carrellata dei suoi lavori.

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Vicoli traformati in tele a cielo aperto, incroci ripitturati ad arte, disegni su strada che rivoluzionano l'aspetto di una piazza. I fortunati abitanti di Montreal ci incappano spesso, quando si muovono a piedi. Proprio nella città canadese abita infatti Peter Gibson, mago degli stencil che ha fatto della street art la sua professione.

L'asfalto è la sua base di lavoro preferita. Ogni angolo della città viene studiato a fondo prima di essere trasformato in un'opera di guerrilla art.

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Peter Gibson è solo il nome all'anagrafe: tutti conoscono questo artista come Roadsworth, un nome d'arte che gli calza a pennello: è infatti un omaggio al poeta romantico inglese William Wordsworth. «Wordsworth è stato il poeta delle parole, Roadsworth è il poeta delle strade» racconta l'artista sul suo blog, dove è possibile ammirare altre delle sue opere.

I suoi stencil utilizzano come punto di partenza elementi come segnaletica stradale e arredo urbano, poi modificati per creare l'effetto sorpresa.

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Roadsworth ha iniziato la sua attività come forma di protesta per le condizioni che i ciclisti sono costretti a sopportare ogni giorno: piste ciclabili occupate da auto in sosta, smog nei polmoni, il rischio della sportellata di una portiera sempre dietro l'angolo.

Ma mano a mano che le sue opere prendevano forma, Gibson è passato dalla protesta civile alla ricerca di una forma d'arte che porti i pedoni a fermarsi un attimo e riflettere. Chi invece continua ad usare l'auto ha meno possibilità di fruire di questo spettacolo per gli occhi.

Dal 2001 ad oggi Roadsworth ha realizzato tra i 200 e i 300 stencil su strada, opere che qualcuno ha paragonato a quelle di Banksy: il confronto con l'artista britannico lusinga Gibson, che ha affermato però che le sue opere sono meno sarcastiche e meno politiche.

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Nel 2004 durante una delle sue sortite notturne Gibson è stato sorpreso con le mani nel sacco - o meglio, con le mani sporche di vernice gialla - dalla polizia di Montreal che l'ha arrestato e l'ha collegato ai misteriosi graffiti spuntati sulle strade della città nei 3 anni precedenti.

Fortunatamente l'arresto si è concluso con una multa da 250 dollari (190 euro circa) e 40 ore di lavori socialmente utili. Da allora la Municipalità di Montreal ha addirittura commissionato a Gibson alcuni lavori, questa volta legali e ben pagati.

Ora Gibson riesce a vivere solamente del proprio lavoro di artista, e viaggia continuamente per dipingere anche all'estero.

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La tecnica dello stencil - che consiste nell'applicare il colore all'interno di una maschera, per esempio di cartoncino - è spesso usata nella street art anche grazie alla rapidità di esecuzione: salvo apposite autorizzazioni queste opere sono spesso illegali e essere veloci è requisito indispensabile per non farsi cogliere in flagrante. Inoltre le figure sono, grazie alla maschera, facilmente replicabili in più punti della città.

Oltre che sull'asfalto, Roadsworth dipinge su altre superfici urbane, come i muri degli edifici o delle metropolitane. In questo caso, un'opera in tema con il nome del palazzo.

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Vicoli traformati in tele a cielo aperto, incroci ripitturati ad arte, disegni su strada che rivoluzionano l'aspetto di una piazza. I fortunati abitanti di Montreal ci incappano spesso, quando si muovono a piedi. Proprio nella città canadese abita infatti Peter Gibson, mago degli stencil che ha fatto della street art la sua professione.

L'asfalto è la sua base di lavoro preferita. Ogni angolo della città viene studiato a fondo prima di essere trasformato in un'opera di guerrilla art.

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