Dai ragni alle bagnanti: 12 statue incredibili (ma vere)

Condottieri a cavallo, discoboli e veneri? No, in giro per il mondo si trovano anche statue e monumenti decisamente più bizzarri, che fanno il pieno di visitatori (e di selfie).

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In un suo famoso libro, Il farmacista a cavallo, lo scrittore Pitigrilli (pseudonimo di Dino Segre), si prendeva gioco mirabilmente della nostra mania di intitolare statue a personaggi poco notevoli. Era il 1950. E chissà che avrebbe detto oggi al cospetto di un robot molto erotico, dello squalo nel tetto e della fontana dedicata alla… cacca: tutte sculture che fanno bella mostra di sé in diversi luoghi del mondo.

La bagnante. Die Badende, letteralmente "la bagnante", per esempio, affiorava con la testa e le ginocchia dal fiume Alster ad Amburgo, in Germania. L'enorme scultura di 20 metri per 2 tonnellate di peso è stata esposta per 10 giorni, attirando turisti in massa prima che fosse rimossa da una grande gru. Era stata commissionata all'artista Oliver Voss da un'azienda di prodotti di bellezza, che voleva farsi pubblicità.

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Lo squalo nel tetto. Difficile non far caso allo squalo di 7 metri e mezzo, conficcato nel tetto di una casa di New High Street a Oxford: noto come Headington Shark ha visto la luce il 9 agosto 1986, per il 41° anniversario del bombardamento di Nagasaki, per protesta contro l'uso di armi nucleari. I vicini non erano particolarmente entusiasti dell'idea, ma il proprietario della casa ha vinto la sua battaglia e oggi visitatori provenienti da tutto il mondo, di passaggio per Oxford, fanno una capatina a vedere lo squalo. Chi volesse può anche affittare la casa... ma non sono permessi animali.

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Le statue erotiche. Aperto nel 2004 sull'isola di Jeju, in Corea del sud, Jeju Loveland è un parco che ospita una collezione di più di 140 statue erotiche raffiguranti rapporti sessuali tra le persone e tra gli animali (o, come in foto, tra il dio Pan e una ninfa). L'obiettivo è presto detto: abbattere i tabù del sesso e promuovere la "bellezza naturale della sessualità". Il parco è grande più o meno quanto due campi di calcio, e la visita porta via circa un'ora. Le statue sono state realizzate da studenti dell'Università Hongik di Seoul e pare forniscano anche un corso di educazione sessuale accelerato alle coppiette in viaggio di nozze...

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La fontana di cacca. La shit fountain è stata realizzata dall'artista Jerzy Kenar interamente in bronzo. Si trova davanti alla sua villa, a Chicago, per ricordare provocatoriamente ai proprietari di cani del quartiere di raccogliere ciò che i loro cuccioli si lasciano alle spalle. Ma è diventata presto l'oggetto proibito dei selfie di tutti coloro che passano per Augusta Boulevard (con o senza cani).

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Il ragno gigante. Chi soffre di aracnofobia, è bene che eviti "Maman", la celebre opera dell'artista Louise Bourgeois, installata di volta in volta all'esterno dei musei d'arte moderna più famosi: dalla Tate Modern di Londra al ;ori Art Museum di Tokio, dal Guggenheim di Bilbao (nella foto) alla National Gallery di Ottawa. Lungi dal voler spaventare i turisti, i ragni della Bourgeois celebrano piuttosto il concetto di maternità, attraverso le metafore di filatura, tessitura, nutrimento e protezione.

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Il robot Maria. Al robot Maria è bastata una sola apparizione nel film cult Metropolis di Fritz Lang (1927), per diventare subito icona e simbolo erotico, tra i più riconoscibili della storia del cinema. Ed è più che comprensibile che a Babelsberg, la "Cinecittà tedesca" dove il film fu girato, le sia stato dedicato un imponente monumento.

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Equilibrio precario. Un elefante gioca a far l’equilibrista in una sala del castello di Fontainebleau, vicino a Parigi.
Se riesce a rimanere a testa in giù in bilico sulla sua proboscide è solo perché... è finto. Ma c'è qualcuno che pensa che tutto ciò sia possibile, è Daniel Firman l’artista francese che ha realizzato questa scultura. Secondo i suoi calcoli un elefante nello spazio (precisamente a 18 mila chilometri dalla Terra) libero dalla gravità, avrebbe più o meno questo buffo aspetto.

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Babbo natale a luci rosse. A Rotterdam, in Olanda, c'è questa curiosa statua di Babbo Natale, opera dello scultore statunitense Paul McCarthy. Alta più di 5 metri è stata soprannominata "Lo gnomo con lo spinotto da sedere". Effettivamente l'enorme oggetto che porta Babbo Natale sembra un sex toy (a proposito di giochi erotici, avete letto le nostre 11 cose che (forse) non sai su vibratori e sex toy) e anche la campanella che ha in mano sembra un bottiglione di vino. Imbarazzante.

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La grande arachide. Prima di diventare Presidente degli Stati Uniti dal 1976 al 1980, Jimmy Carter era un coltivatore di arachidi. Per celebrarlo degnamente, durante una sua visita, in Georgia (Usa) costruirono una grande nocciolina americana alta 4 metri. Nonostante non venne riconfermato per un secondo mandato, Carter non perse mai il suo proverbiale sorriso stampato anche sulla grande arachide, che è ancora lì al suo posto in un parco della città di Plain (di cui è una delle attrazioni più visitate).

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Kafkiana e interattiva. A Praga, i visitatori del museo Franz Kafka vengono accolti da una fontana con due uomini che urinano su una vasca dalla forma della Repubblica Ceca. Opera dell'artista David Cerny, fa parte di un'installazione interattiva. Le due statue, infatti, hanno un meccanismo meccanico che permette ai loro peni di muoversi. Basta inviare un SMS a un numero particolare e le due statue scriveranno con i loro getti quanto contenuto nel messaggio

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Comunista? Berna, la capitale della Svizzera, è nota per le sue numerose fontane cinquecentesche. Tra queste la più originale è la Kindlifresserbrunnen (in tedesco, fontana del mangiatore di bambini) che rappresenta un orco nell'atto di divorare alcuni bambini.
Secondo alcuni la statua dovrebbe rappresentare la credenza, diffusa un tempo in Europa, che nei riti ebrei si mangiassero i bambini. Secondo altri sarebbe una rappresentazione grottesca del titano Crono realizzata per spaventare i bambini disobbedienti.

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Il mondo al contrario. Charles Joseph La Trobe, primo Governatore della colonia di Victoria in Australia, è rappresentato così all'entrata del campus dell'Università che prende il suo nome a Melbourne. Nelle intenzioni dello scultore, serve a ricordare agli studenti il fatto che non esiste un solo punto di vista sulla realtà e l’importanza di saper cambiare idea.

In un suo famoso libro, Il farmacista a cavallo, lo scrittore Pitigrilli (pseudonimo di Dino Segre), si prendeva gioco mirabilmente della nostra mania di intitolare statue a personaggi poco notevoli. Era il 1950. E chissà che avrebbe detto oggi al cospetto di un robot molto erotico, dello squalo nel tetto e della fontana dedicata alla… cacca: tutte sculture che fanno bella mostra di sé in diversi luoghi del mondo.

La bagnante. Die Badende, letteralmente "la bagnante", per esempio, affiorava con la testa e le ginocchia dal fiume Alster ad Amburgo, in Germania. L'enorme scultura di 20 metri per 2 tonnellate di peso è stata esposta per 10 giorni, attirando turisti in massa prima che fosse rimossa da una grande gru. Era stata commissionata all'artista Oliver Voss da un'azienda di prodotti di bellezza, che voleva farsi pubblicità.