Quando il sosia è un’opera d’arte

Queste persone hanno incredibilmente trovato il loro sosia in una galleria d’arte. E non hanno resistito alla tentazione di farsi fotografare vicini ai personaggi dei quali potrebbero essere una "reincarnazione".

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Se siete da annoverare tra quelli che considerano le gite ai musei un’attività piuttosto noiosa, adesso potreste ricredervi. Passeggiando tra tele, sculture e fotografie, a queste persone è capitata un’esperienza davvero curiosa: si sono imbattuti nel loro doppio. O se vogliamo nei loro sosia del passato. O ancora nel loro doppelgänger. L’espressione è di origine tedesca e nella tradizione popolare allude a qualcosa di più di un sosia: i doppelgänger sono infatti inquietanti duplicati di se stessi, simili a degli spiritelli dispettosi capaci di evocare presagi più o meno funesti. In alcuni casi addirittura di fornire consigli volutamente fuorvianti. Bored Panda ne ha raccolto alcuni davvero notevoli. Come quelli che hanno voluto addirittura indossare gli stessi abiti dei loro sosia rendendo la somiglianza ancora più sconcertante (e divertente!). Guardare per credere.

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Chi l’avrebbe detto che questa ragazza, passeggiando per il Louvre, avrebbe trovato in una matrona il suo doppelgänger.

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Chissà se il pittore francese Alfred Sisley immaginava di ritrarre un moderno Hipster quando dipingeva il suo quadro.

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La ragazza sembra davvero identica alla protagonista del "Le village" (il villaggio) di Edgar Degas.

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Viene il dubbio sia davvero il protagonista del dipinto uscito dalla tela, in viaggio nel tempo.

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Manca la corazza, ma l’espressione di questo austero signore è decisamente simile al protagonista del dipinto di Jan van Bijlert.

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In questo Giuditta e Oloferne di Orazio Gentileschi c’è un intruso. O un sosia?

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Il ragazzo si sta guardando allo specchio? Potrebbe sembrare!

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Cosa è più psichedelico: le braghe antiche o la maglietta moderna?

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La ragazza ha appena scoperto, non senza un po’ di stupore, il suo doppio in questa opera d’arte.

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Stesso capello, stesso baffo del nobile spagnolo Íñigo Melchor de Velasco, settimo duca di Frías immortalato da Murillo. Che sia la sua reincarnazione?

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Non sappiamo se abbia avuto anche lui 6 mogli come Enrico VIII, ma la somiglianza c’è ed è impressionante.

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Incontrando questo uomo barbuto per strada avreste mai detto fosse il sosia di un antico samurai?

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Non era scontato trovare qualcuno con la medesima chioma leonina e la stessa barbetta bionda!

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Per ottimizzare la somiglianza il ragazzo ha pensato anche a un look decisamente strategico. Da arrestare!
Se siete interessati, qui vi raccontiamo che cos'era il sospensorio, un accessorio che colpisce e attira l'attenzione in molte opere d'arte del '500.

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Capelli, barba e occhi neri rendono i due protagonisti praticamente gemelli.

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Separati alla nascita?

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La donna in giallo, ricorda la silhouette dipinta in questo quadro.

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I capelli ricci sono molto simili… sarà davvero il Giovanni Battista del ritratto di Leonardo?

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Il ragazzo è dovuto andare al MUSE di Trento per trovare il suo doppio... preistorico.

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Poteva togliersi le cuffie, o no?

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Questo ragazzo si è inaspettatamente trovato ritratto nel murale spagnolo dedicato a El Cid.

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Sembra che un visitatore volesse immortalare la Mona Lisa ma ha finito per ritrarre questo signore vicino al suo doppelgänger.

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Manca il cane e l’abitino è un po’ corto, ma per il resto le differenze sono davvero minime.

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Stupefacente: questo ragazzo sembra davvero un angelico cherubino.

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Stessa attaccatura dei capelli, stessa barbetta, stessa espressione del protagonista: due gocce d’acqua!

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È lui o non è lui?

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La postura, lo sguardo meditativo... il monaco e il ragazzo sembrano davvero due sosia.

Se siete da annoverare tra quelli che considerano le gite ai musei un’attività piuttosto noiosa, adesso potreste ricredervi. Passeggiando tra tele, sculture e fotografie, a queste persone è capitata un’esperienza davvero curiosa: si sono imbattuti nel loro doppio. O se vogliamo nei loro sosia del passato. O ancora nel loro doppelgänger. L’espressione è di origine tedesca e nella tradizione popolare allude a qualcosa di più di un sosia: i doppelgänger sono infatti inquietanti duplicati di se stessi, simili a degli spiritelli dispettosi capaci di evocare presagi più o meno funesti. In alcuni casi addirittura di fornire consigli volutamente fuorvianti. Bored Panda ne ha raccolto alcuni davvero notevoli. Come quelli che hanno voluto addirittura indossare gli stessi abiti dei loro sosia rendendo la somiglianza ancora più sconcertante (e divertente!). Guardare per credere.