Arte

Le reliquie del Canova e quel suo cuore custodito a Venezia

Antonio Canova muore il 13 ottobre 1822. Per la contesa su dove dovesse essere sepolto, il suo corpo subì la sorte riservata ai santi: fu smembrato.

Antonio Canova si spense a Venezia la mattina del 13 ottobre 1822. In vita seppe trarre dal marmo i sentimenti più svariati e nobili dell'animo umano, infondendo alle sue opere sublime bellezza senza tempo. Il trapano che adoperava, tenuto appoggiato al petto per plasmare i suoi capolavori, gli causò un'occlusione dello stomaco, un avvallamento e una deformazione del torace che, insieme ad altri disturbi, lo portarono alla morte.

Durante l'autopsia gli venne prelevato il cuore, riposto in un vaso di porfido rosso che rimase in custodia temporanea all'Accademia di Belle Arti di Venezia. A quella data, non era infatti ancora stata completata la sua tomba, motivo per il quale si generò una contesa tra la città natale, Possagno (Treviso), e Venezia, sua adottiva patria spirituale e artistica. Il corpo del celebre artista subì allora quella che, un tempo, era la sorte delle reliquie riservata ai santi: fu smembrato e diviso in più parti.

Antonio Canova, Amore e Psiche (1793), museo del Louvre, Parigi.
Antonio Canova, Amore e Psiche (1793), museo del Louvre, Parigi. © foto di Dennis Jarvis, via WikiMedia (CC BY-SA 2.0)
Antonio Canova, Paolina Borghese come Venere vincitrice (1804-1808), Galleria Borghese, Roma.
Antonio Canova, Paolina Borghese come Venere vincitrice (1804-1808), Galleria Borghese, Roma. © courtesy of Art Gallery ErgsArt, via WikiMedia (CC0)

Il cuore, sede di tante operose virtù, rimase alla Serenissima: oggi riposa nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, in un maestoso monumento funebre piramidale, decorato da figure emblematiche, e progettato dallo stesso Canova - ma poi posto in essere dai suoi allievi - che sarebbe dovuto essere quello per il celebre Tiziano. Fu per iniziativa del conte Leopoldo Cicognara che lo stesso modello venne usato poi per questo monumento, che si iniziò ad erigere nei primi giorni del maggio 1827.

Antonio Canova, Le Grazie (1814-1817), Victoria and Albert Museum, Londra.
Antonio Canova, Le Grazie (1814-1817), Victoria and Albert Museum, Londra. © courtesy of Art Gallery ErgsArt, via WikiMedia (CC0)

La mano destra, simbolo di perizia tecnica e artistica, inizialmente, fu posta all'ingresso della sede dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, all'interno di un contenitore in porfido rosso. La mano, però, con il passare del tempo divenne un oggetto bizzarro e angosciante tanto che, per un periodo, restò chiusa in un armadio. Dopo varie vicissitudini, oggi si trova conservata a Possagno, in una teca, immersa in un particolare liquido, accanto alla tomba dove riposa il resto del corpo. Quest'ultimo, infatti, dopo una prima sepoltura nella sacrestia della vecchia parrocchiale di Possagno, venne successivamente traslato in una cappella all'interno del Tempio Canoviano.

Possagno (Treviso): il Tempio Canoviano.
Possagno (Treviso): il Tempio Canoviano. © foto di Ludo, via WikiMedia (CC BY 2.0)

----------
Per approfondire
· Dadati G., L'ultima notte di Antonio Canova, Baldini Castoldi, Brezzo di Bedero, 2018;
· Apolloni M.F., "Canova", in Art e Dossier, Giunti Editore, Milano, 1992;
· Cicognara L., Orazione in morte del March. Antonio Canova, Tipografia dell'I.R. Acc., Venezia, 1822.

L'autrice - Giovanna Benedetta Puggioni, giornalista e storica dell'arte, ha all'attivo pubblicazioni di carattere divulgativo e storico-artistico e ha svolto incarichi di collaborazione per attività inerenti il patrimonio artistico e culturale della città di Cagliari.

13 ottobre 2021 Giovanna Benedetta Puggioni
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Da Suzy Solidor ad Alice Prin, da Luisa Casati a Dora Maar. Ambizioni, amori, talenti ed eccentricità delle donne che hanno ispirato i più grandi artisti del Novecento (e non solo). E ancora: dalle latrine romane al trono-gabinetto del Re Sole, la storia del bagno e dei nostri bisogni più intimi; i prìncipi secondogeniti che si sono ribellati alle leggi di successione, e ne hanno combinate di tutti i colori.

ABBONATI A 29,90€

Alla scoperta della pelle, l’organo più esteso del corpo che si rinnova in continuazione e definisce il nostro aspetto. E ancora: come funziona il nuovo farmaco per il tumore della mammella; le ultime meravigliose sorprese della Via Lattea; l'addestramento degli equipaggi degli elicotteri di salvataggio; dove sono le riserve maggiori di gas e con quali tecniche si estrae e distribuisce.

ABBONATI A 31,90€
Follow us