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Perché una persona che somiglia a un’altra si dice sosia?

L'origine della parola sosia.

Sosia di Trump
Un sosia del presidente americano Donald Trump durante una manifestazione di protesta a Londra nel 2019. | Shutterstock

Tutto nasce dall'Anfitrione, una delle opere più celebri del commediografo latino Plauto (III-II secolo a.C.). La commedia racconta le rocambolesche vicende che portarono Giove a unirsi a una donna mortale, Alcmena, moglie del re Anfitrione. E tra i protagonisti della commedia si trova anche un servo di nome Sosia.

 

Un giorno Giove si intrufolò nella casa di Alcmena con l'inganno, avendo assunto le sembianze di Anfitrione (che era in realtà impegnato in guerra), e lasciò sull'ingresso dell'abitazione Mercurio a fare la guardia. Mercurio per non essere riconosciuto assunse allora le sembianze del servo Sosia. Il ritorno di quest'ultimo e del suo padrone creerà una serie di comici equivoci. 

 

Secondo la leggenda, dall'unione tra Giove e Alcmena sarebbe nato il mitico Ercole, mentre Sosia da quel momento divenne sinonimo di "persona simile a un'altra".

15 aprile 2020