Moda da urlo

Chi ha detto che le sfilate di moda sono tutte uguali? Alcune modelle sono "costrette" a infilarsi scarpe in bocca oppure a mettersi cavi elettrici intorno alla testa, ma anche a indossare sfiziosi vestitini di cioccolato... Non perderti le foto più "modaiole" pubblicate da Focus (e le curiosità che raccontano).

Guarda anche: Tutti pazzi per le scarpe

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Alla più famosa corsa di cavalli del mondo se ne vedono di tutti i colori. Parliamo dei cappelli che le signore sono obbligate a indossare - come indicato nel regolamento - al Royal Ascot che si è aperto ieri nell'ippodromo a undici chilometri a sud del castello reale di Windsor (Inghilterra). Si attendono nella settimana delle gare almeno 300.000 persone che si daranno appuntamento per questo che è uno degli appuntamenti di punta della stagione, dove si intrecciano tradizione, folklore, stile e moda. Questo è solo uno dei cappelli visti nell'edizione dell'anno scorso: cosa si metteranno in testa quest'anno le signore?

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Volete essere davvero alla moda? Ebbene la nuova tendenza è il piercing all'occhio. Se pensavate di avere già visto tutto per quanto riguarda la body art, ecco il nuovissimo Jewel Eye, l'occhio ingioiellato. Si tratta di una piccola placca di platino impiantata direttamente sotto la congiuntiva, la membrana che ricopre il bulbo oculare. Si può scegliere fra forme diverse, ma il costo è un po' proibitivo: per applicare il bizzarro gioiello occorrono infatti 500 euro.

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La vostra chioma ha bisogno di una spuntatina? Prima di tagliare pensateci bene, potreste perdere la possibilità di realizzare complicate "impalcature" come questa.
In realtà, quella che vedete non è una semplice acconciatura. Ma un parruccone d’alta moda realizzato dallo stilista francese Charlie Le Mindu. Lontano da stoffe e lustrini per le sue creazioni Le Mindu utilizza esclusivamente capelli umani, che riceve a tonnellate da alcune grandi catene di parrucchieri. Tinti e sistemati a dovere, queste enormi matasse si trasformano di volta in volta in parrucche, scialli, borse e miniabiti.

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Volete avere la certezza di non passare inosservati? Optate allora per quest’abbigliamento non proprio sobrio: un vestito intessuto di Led - diodi a emissione di luce - come uno di quelli indossati da queste modelle al Phothonics Festival di Taipei (Taiwan). Sarà come avere addosso una specie di "wafer" di materiale semiconduttore: i Led sono costituiti da due strati, il primo ricco di elettroni con carica negativa, il secondo di particelle cariche positivamente. Se si applica una tensione elettrica agli strati, queste particelle si agitano e producono luce colorata. Il rischio è che siate un po' scomodi, ma sarete certamente al passo con la moda.
Per vedere un altro esempio di abbigliamento ultratecnologico clicca qui.

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Una moltitudine di "copioni" a fronte di una piccola minoranza di innovatori. Questa è la moda, almeno secondo quanto emerge da uno studio inglese. I ricercatori della Durham University analizzando le hit parade delle canzoni degli ultimi 30 anni, hanno scoperto che i cambiamenti avvengono sempre più o meno nello stesso modo e con gli stessi tempi. Il turnover (i titoli che escono e quelli che entrano), infatti, ha un andamento fisso, in media il 6 per cento circa delle canzoni cambia ogni mese. Un calcolo che secondo gli scienziati è estendibile anche al mondo della moda. E se è facile individuare il tasso di avvicendamento delle tendenze è molto più difficile capire “cosa” andrà di moda. Ma a volte un indumento basta farlo indossare a qualche star, che sono i veri “innovatori” secondo i ricercatori. Insomma se Madonna decidesse di mettere le scarpe così come le indossa questa modella a una sfilata, probabilmente qualcuno sarebbe anche disposto a imitarla.

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Il fascino della modella distoglie l'attenzione dall'abito? Guardate un po' come ha risolto il problema lo stilista di questa originale creazione presentata lo scorso ottobre sulle passerelle di Pristina, in Kosovo. La povera indossatrice avrebbe forse preferito catturare gli sguardi del pubblico con il suo "vero" sorriso, posto qualche centimetro più in alto. Ma considerato quanto visto ultimamente in passerella, gonne a forma di gabbia per uccellinivestiti fatti di vecchi giornali e copricapi realizzati con capelli umani, c'è da scommettere che non si lamenterà...
Tutte le più bizzarre creazioni di moda in questa pazza "sfilata"

[E. I.]

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Usate i mezzi pubblici! E prima o poi sul vostro vagone potrebbero salire due belle pistolere come queste. Non è uno scherzo, ai passeggeri di una metropolitana di Berlino è successo davvero.
Modelle strizzate in sexy bustini neri hanno sfilato sul metrò tedesco la scorsa estate, durante la settimana della moda.
Una “location” un po’ insolita, ma c’è chi ne ha trovate di più strane. Alcuni designer di Mosca sono riusciti a trasformare in passerella persino un ex bunker militare! E al carcere di San Vittore di Milano i defilé d’alta moda sono ormai un appuntamento fisso.
Ma la sfilata più pazza è forse toccata alle top model costrette a nuotare, vestite da sera, in un grande acquario nel centro di Sydney (in Australia).

Una metropolitana fatta ad arte (guarda)
Stranezze e curiosità sui metrò di tutto il mondo

[E. I.]

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Modelle e cioccolato sembrerebbero andare poco d'accordo, attente come sono, le prime, alla forma fisica, e imputato com'è, il secondo, di essere un attentato alla linea. A New York, la sfida di metterli insieme senza danni è stata affrontata durante una sfilata dove magnifiche donne indossavano abiti di cioccolato disegnati da un famoso pasticcere newyorkese. Per la Grande Mela, un appuntamento annuale, quello del New York Chocolate Show fashion che ha raggiunto la settima edizione. La campagna di riabilitazione del cioccolato è comunque iniziata da tempo: in prima linea gli scienziati, da cui provengono continue rassicurazioni sul fatto che il cioccolato, a giuste dosi, può fare bene.

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Se avete in progetto un viaggio a Londra e siete appassionati di moda, ecco alcuni suggerimenti per arricchire la vostra vacanza.
Innanzitutto, la lettura al nostro “Galateo del viaggiatore” dove scoprirete qualche trucchetto per farvi ben volere durante il vostro soggiorno oltremanica.
Poi il consiglio di una visita a Buckingham Palace che quest’estate apre i battenti a una mostra che raccoglie i più bei abiti da sera della Regina Elisabetta II, accompagnati dai suoi gioielli più preziosi. L'occasione? L'ottantesimo compleanno della sovrana più potente del mondo: a lei e al perché dell’eterno fascino che esercita su di noi, anche Focus.it ha dedicato lo speciale “Tutti pazzi per la Regina”.

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Inizia oggi a Milano la settimana della moda 2012, dove verranno presentate le collezioni e i capi d'abbigliamento che non potranno mancare nei guardaroba delle più modaiole.
Ma la libertà di vestirci come più ci piace non è sempre stata un diritto: nell'antica Roma erano infatti in vigore le leggi suntuarie che stabilivano i limiti del lusso nella moda maschile e femminile e obbligavano determinati gruppi sociali a indossare abiti particolari e facilmente riconoscibili.
La prima, la Lex Oppia, fu promulgata nel 215 a.C. con l'obiettivo di limitare le spese per lo shopping voluttuario delle classi più abbienti in un momento di particolare impegno ecomomico dello Stato che doveva finanziare le Guerre Puniche.

Tribù metropolitane: dai metallari agli emo, l'abito può fare il monaco
I mille volti della bellezza: non è bello ciò che è bello....

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"Perlomeno non ci metto la faccia" deve aver pensato questa modella sfilando per lo stilista brasiliano Bastos. Calcare la passerella senza vedere dove metteva i piedi non dev’essere stato facile. Ma almeno non avrà dovuto fingersi entusiasta del vestito anche se magari non era di suo gradimento. Come invece è successo probabilmente ad altre sue colleghe che hanno, per lavoro, dovuto indossare cavi elettrici, gabbie di cardellini e mettersi scarpe con il tacco in faccia (guarda i defilé più strani).

[E. I.]

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In tempi di crisi si sa, anche gli stilisti si arrangiano come possono. Sarà per questo che gli studenti di una scuola di moda colombiana hanno realizzato quest'originale "copricapo" utilizzando qualcosa che somiglia molto a un fascio di cavi di plastica in disuso. Un modo a dir poco originale per riciclare i rifiuti elettronici. 
Secondo le stime dell’Unione Europea soltanto in Italia si producono ogni anno circa 850 mila tonnellate di questi rifiuti (tra cui pc, monitor, tv e cellulari).
Scopri i segreti del riciclo nella casa dei Ricicloni
Guarda un altro curioso capo d'alta moda

[E. I.]

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Andrete a ballare questo week end? Speriamo che indossiate qualcosa di più sobrio di questo "trampolo" anni '70 esposto in una mostra di scarpe a Herne, in Germania.
Anche perché ammesso che riusciate a calzarlo, il problema è camminarci: persino alle modelle più esperte capita di vacillare e su tacchi ben più bassi (20 centimetri al massimo).
Eppure c'è chi ha fatto qualcosa di esagerato anche in questo campo è un calzolaio indiano. Due anni fa ha fabbricato due scarpe o forse è meglio dire due "impalcature" con oltre 50 centimetri di tacco, battendo il record di scarpe più alte attualmente in commercio. Peccato, lamenta l'artigiano, che nessuno le compri.

Tutti pazzi per le scarpe (fotogallery)
Scarpe da suonare (guarda)
I primi sandali della storia

[E. I.]

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Dove corrono tutte queste signore arrampicate sui loro tacchi (più o meno) a spillo? Sono in gara, proiettate verso il traguardo: per la prima classificata c'erano infatti in palio 10 mila euro, offerti da una rivista di moda olandese che ha organizzato la competizione "Glamour Stiletto Run" ad Amsterdam. Le partecipanti accettate sono state 150.
Due i requisiti necessari per poter competere: una copia del giornale in mano… e i tacchi che non dovevano essere meno di 7 centimetri. Centocinquanta i metri da percorrere… A gennaio una catena di palestre americane ha introdotto una nuova disciplina la "Stiletto Strength", durante la quale le donne si allenano su tacchi che sfidano la gravità. Tutto sulla mania delle scarpe, cliccando qui.

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Siete sommersi da vecchi giornali? Con un paio di forbici e un po’ di fantasia, potreste trasformarli in un capo d’alta moda come questo, presentato lo scorso ottobre alla Festa del Design di Tokyo. A lanciare la tendenza ormai diffusa in tutto il mondo, è stato un paio d'anni fa lo stilista inglese Gary Harvey, un vero mago del riciclo. Tagliuzzando riviste, sacchetti di plastica e vecchi jeans, Harvey realizza abitini anni '50 e vestiti da sposa "usa e getta". Una forma di protesta contro i ritmi frenetici della moda, che a suo dire si rinventa completamente ogni 6 mesi. Inutile quindi, investire un capitale in materiali ultracostosi!
Tante altre idee geniali in passerella

[E. I.]

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Una modella ha infilato per sbaglio una gabbia per cardellini? No, strano ma vero, questa è una gonna, presentata a San Paolo in Brasile lo scorso giugno.
Forse un po’ scomoda da gestire - soprattutto quando ci si siede - ma non è l'unica. Lo stravagante capo d'abbigliamento dello stilista brasiliano Alexandre Herchovitch è in buona compagnia e va ad aggiungersi alla nutrita schiera di sottane-scultura disegnate da alcuni suoi colleghi. Tra le più stravaganti, una gonna di legno del designer turco-cipriota Hussein Chalayan, che una volta sfilata si trasforma in tavolino da tè.
Non perderti lo slideshow sulla moda pazza nel mondo

[E. I.]

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Carrie, protagonista di “Sex and the City” avrebbe fatto qualsiasi cosa per un paio di “Manolo” e c’è gente disposta a sottoporre i propri piedi ad interventi di chirurgia plastica, pur di sfoggiare il modello preferito: ormai lontane da essere considerate un semplice accessorio, le scarpe, si sa, sono diventate un vero e proprio oggetto di culto. C’è addirittura chi ne ha fatto un’opera d’arte: a Barcellona è stata recentemente organizzata un’esposizione intitolata “Reinventing Shoe”, durante la quale numerosi designer di moda hanno proposto nuovi modi di concepire le calzature. Ecco allora che le scarpe si sono trasformate in un campo da calcio per giocatori in miniatura, oppure in strade trafficate, o in accessori da aprire come scatole di sardine. Non si può dire se siano comode o seducenti, ma si tratta certamente di modelli originali.
Vuoi sapere tutto sulla scarpa-mania? Guarda la fotogallery "Tutti pazzi... per le scarpe"

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C'è chi lo beve in tazza alta a colazione e chi... lo usa per crare capi d'alta moda. La stilista e microbiologa tedesca Anke Domaske fabbrica abiti utilizzando fibre di latte. L'insolito filato deriva da una proteina ricavata dal latte inacidito, riscaldato e trattato in un laboratorio di Brema, in Germania, fino a ricavarne uno speciale tessuto, morbido come seta ma più economico e ottenuto senza l'utilizzo di pesticidi. Anke, che è riuscita a unire la passione per la moda a quella per la scienza, è molto attenta agli sprechi e per le sue creazione utilizza solo latte che non incontra gli standard igienici necessari per finire sui banchi frigo dei supermercati. Latte che in caso contrario, sarebbe buttato via. La trovata non è del tutto nuova. Già negli anni Trenta si era trovato il modo di ottenere fibre tessili dal latte, più economico della lana, ma alcune importanti vicende storiche come lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale hanno ostacolato lo sviluppo industriale di questo procedimento.
Altri esempi di moda "da urlo" in questa gallery

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Pensando alla fatica che questa modella farà per togliersi tutti i bigodini dalla chioma ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Ma la poverina non è la sola alle prese con capigliature da record. Il libro del Guinness dei Primati registra altri primati a dir poco sorprendenti. Per esempio, i capelli più lunghi mai documentati al mondo misurano 5,62 metri e sono stati misurati nel 2007 a Xie Qiuping, una donna cinese che non se li tagliava da 34 anni. La signora più insoddisfatta della propria acconciatura è Rachel Brown, una statunitense che ha cambiato 32 tagli di capelli in 8 ore. Mentre la capigliatura più alta mai realizzata misura 2,66 metri ed è stata realizzata su alcune modelle in Austria nel 2009.
Altre foto, record e curiosità riguardanti i capelli
Moda da urlo: le sfilate più pazze e sorprendenti

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Dopo tante ore passate a decorarli, speriamo che questi "artigli" presentati lo scorso novembre alla Fiera delle Unghie di Tokyo (Tokyo Nail Expo 2009), in Giappone, non si spezzino! Smalti e limette sono accessori decisamente superati per i fanatici della nail art, una forma di body art che trasforma le unghie in veri e propri "quadri" decorati con strass, fiocchetti, piume e perline. Quella per gli unghioni decorati è una passione tutta nipponica: si calcola che solo nel 2008 l’industria della manicure abbia fruttato circa 200 milioni di yen giapponesi (oltre 1 milione e 500 mila euro).
Guarda anche l'artista che dipinge con gli "artigli"
E scopri tante altre curiosità sulle unghie

[E. I.]

Alla più famosa corsa di cavalli del mondo se ne vedono di tutti i colori. Parliamo dei cappelli che le signore sono obbligate a indossare - come indicato nel regolamento - al Royal Ascot che si è aperto ieri nell'ippodromo a undici chilometri a sud del castello reale di Windsor (Inghilterra). Si attendono nella settimana delle gare almeno 300.000 persone che si daranno appuntamento per questo che è uno degli appuntamenti di punta della stagione, dove si intrecciano tradizione, folklore, stile e moda. Questo è solo uno dei cappelli visti nell'edizione dell'anno scorso: cosa si metteranno in testa quest'anno le signore?
26 Settembre 2012