Focus

Matita contro macchina fotografica: le sovrapposizioni di Ben Heine

Che sia la copertina di un disco, una banconota o una pubblicità, poco importa: basta trovare qualcosa di creativo da sovrapporre alla realtà e trasformarla così in una piccola opera d’arte. Ma se non si trova niente di adatto? Lo si crea sul momento, proprio come fa Ben Heine, fotografo e illustratore belga, autore delle curiose immagini che vi presentiamo in questa fotogallery.
La sua visione astratta della realtà schematizzata dalla matita si sovrappone alla fredda oggettività della macchina fotografica creando un piacevole contrasto agli occhi di chi guarda.

La numero 1
Le sovrapposizioni di Heine sono nate per caso: l’artista stava scrivendo una lettera davanti alla TV e, rileggendola, ha visto l’apparecchio televisivo in trasparenza dietro al foglio di carta. È così nata l’idea di mixare immagini reali con schizzi a matita che ha immediatamente preso forma in questa semplice immagine di due sedie e un tavolino sul suo terrazzo.

Foto © Ben Heine

Ben Heine inizia i suoi lavori scegliendo con cura la fotografia tra quelle del suo archivio. L’artista considera lo spazio dell’immagine come un campo di battaglia dove due forme espressive diverse di affrontano a colpi di matita e macchina fotografica.

Foto © Ben Heine

Le opere della serie "Pencil Vs Camera" (matita contro macchina fotografica) sono il risultato di numerosi anni di esplorazione grafica e la logica conseguenza della mia evoluzione artistica” ha dichiarato Ben Heine in una recente intervista.

Foto © Ben Heine

Il lavoro di Ben non segue regole o schemi: tutto è affidato alla creatività. I risultati più interessanti sono dati dalle immagini dove la prospettiva gioca un ruolo rilevante, come in quella che vi proponiamo qui, in cui le linee della foto e quelle del disegno si fondono e diventano quasi indistinguibili per l’osservatore.

Con la prospettiva e le sovrapposizioni si può giocare in molti altri modi: guarda qui
.

Foto © Ben Heine

In realtà osservando con attenzione le opere di Ben Heine si scopre che l’artista sceglie le foto da cui partire per i suoi lavori secondo due criteri ben precisi. In molti casi si tratta di immagini con soggetti molto particolari e forti, come questa panoramica dell’ Atomium di Bruxell, costruito nel 1958 da André Waterkeyn e che rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte...

Foto © Ben Heine

In altri casi utilizza invece sfondi piatti e senza particolari caratteristiche, concentrando tutta l’azione all’interno del disegno.

Foto © Ben Heine

Spesso nelle opre di Heine la realtà viene distorta, come nel ritratto di questo gatto. <<L’introduzione di elementi surreali e un po’ pazzi mi serve per stemperare il realismo delle foto>> afferma l'artista.

Foto © Ben Heine
Scopri Paul Lung, un altro virtuoso della matita che la usa... al posto della macchina fotografica.

In altre occasioni Ben reinterpreta con la sua arte le opere di altri artisti, come in questo originale scorcio del Palais des Beaux Arts di Lille.

Foto © Ben Heine

A Heine non servono soggetti strabilianti per stupire: possono bastare 3 manichini in vetrina.

Foto © Ben Heine

<<Spero e mi auguro che questa tecnica possa diventare una forma espressiva accessibile a tutti >> dice Ben Heine, che invita tutti gli artisti e gli appassionati di Visual Art a cimentarsi in questa originalissima forma d’arte.
E allora, cosa aspettate? mandateci le vostre creazioni: le più belle saranno pubblicate.

Foto © Ben Heine

Che sia la copertina di un disco, una banconota o una pubblicità, poco importa: basta trovare qualcosa di creativo da sovrapporre alla realtà e trasformarla così in una piccola opera d’arte. Ma se non si trova niente di adatto? Lo si crea sul momento, proprio come fa Ben Heine, fotografo e illustratore belga, autore delle curiose immagini che vi presentiamo in questa fotogallery.
La sua visione astratta della realtà schematizzata dalla matita si sovrappone alla fredda oggettività della macchina fotografica creando un piacevole contrasto agli occhi di chi guarda.

La numero 1
Le sovrapposizioni di Heine sono nate per caso: l’artista stava scrivendo una lettera davanti alla TV e, rileggendola, ha visto l’apparecchio televisivo in trasparenza dietro al foglio di carta. È così nata l’idea di mixare immagini reali con schizzi a matita che ha immediatamente preso forma in questa semplice immagine di due sedie e un tavolino sul suo terrazzo.

Foto © Ben Heine