Le parole diventano immagini: i "calligrammi" di Ji Lee

Anche una parola comune può diventare un logo, un'immagine, un'intera storia: ecco come il designer coreano Ji Lee ha trasformato il dizionario. Non tutto, almeno per ora.

Ji Lee è un designer coreano che vive e lavora a New York. Considerato tra i 50 designer più influenti del mondo, da oltre 20 anni si diverte a trasformare parole comuni e nomi propri in immagini, veri e propri loghi che sintetizzano concetti, storie, personaggi.
Il suo lavoro è stato pubblicato nel libro "Word as image" dal quale sono tratte alcune di queste immagini.
Qui sopra la parola "clock", in inglese "orologio"

La passione per questa singolare forma d'arte è scoppiata a scuola, durante una lezione di calligrafia. "Le lettere per noi bambini erano come i blocchi delle costruzioni con le quali giocare", spiega Lee.
Qui sopra Van Gogh, con un chiaro riferimento all'orecchio che l'artista si mutilò. Leggi anche: 8 cose che forse non sai su Van Gogh

Un bel selfie, con la sua asta porta cellulare.
Guarda anche: Selfie-art: quando le opere d'arte si fanno l'autoscatto

Il nome di Kim Kardashian, con un riferimento non troppo velato alle sue generose curve.

Condom, parola inglese che significa "preservativo".
A proposito: 15 cose che (forse) non sai sui preservativi

Garfield, il gatto arancione protagonista dell'omonimo fumetto.

Il cambiamento climatico scioglie i ghiacci e fa innalzare il livello delle acque.

Un omaggio a Leonard Nimoy, l'attore che ha impersonato il Signor Spock, vulcaniano con le orecchie a punta tra i protagonisti di Star Trek.

Se la dieta funziona davvero, l'effetto è questo.

Beijing - Pechino in Italiano - è perennemente avvolta dallo smog e la visibilità è limitata.
Guarda il vero smog di Pechino

Putin.

Salvador Dalì e i suoi baffi.

Vertigo, il termine inglese che significa "vertigine".

Elevator, cioè ascensore. Per salire e per scendere.

Uscita.

Troppo fast food? Ecco che cosa può succedere.

Grand Budapest Hotel, dal romanzo di Stefan Zweig.

Bagno per gli uomini

Il nome di Donald Trump è molto simile alla parola precedente, ma l'allusione alle dimensioni (presunte) del pene del miliardario americano che vuole diventare presidente degli Stati Uniti, è evidente.
Per par condicio vi segnaliamo che il gioco grafico potrebbe funzionare anche con i nomi di BERLUSCONI, GRILLO e RENZI (in rigoroso ordine alfabetico).
Leggi anche Dieci curiosità sul pene

Effetti della forza di gravità

Omosessuali
Omosessuali
Eterosessuali

Orizzonte

La parola "ill", che significa "ammalato".

Inflazio,ooo,ooone

Luna

Parallelo

Il ponte di Selma, che nel 1965 fece da scenario a una delle prime marce per i diritti dei neri americani.

Sorridi

Chi ha paura del 13?

Tsunami

Tunnel

Ji Lee è un designer coreano che vive e lavora a New York. Considerato tra i 50 designer più influenti del mondo, da oltre 20 anni si diverte a trasformare parole comuni e nomi propri in immagini, veri e propri loghi che sintetizzano concetti, storie, personaggi.
Il suo lavoro è stato pubblicato nel libro "Word as image" dal quale sono tratte alcune di queste immagini.
Qui sopra la parola "clock", in inglese "orologio"