L'arte di Interni al fuoriSalone 2019 di Milano

Le installazioni artistiche per il FuoriSalone di Milano hanno un tema originale: architettura e design sono a servizio della vita. Il filo conduttore è Human Spaces, spazi a misura dell'uomo.

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Ogni anno, in primavera, Milano e l’Italia diventano l’ombelico del mondo del design e dell’arredamento. Merito della Milano Design Week che in una settimana raccoglie il Salone del Mobile, la più importante manifestazione internazionale dedicata all’arredamento, e il FuoriSalone, una serie di eventi che si svolgono in tutta la città per gli appassionati, i curiosi e gli addetti ai lavori. Nel 2018 – l’anno dei record – le due manifestazioni hanno attirato oltre mezzo milione di persone provenienti da 188 Paesi.

 

CREATIVITà. Anche quest’anno la rivista Interni e il suo direttore Gilda Bojardi (che nel 1990 ha “inventato” il FuoriSalone) assumeranno un ruolo guida agli eventi nella settimana, realizzando diverse installazioni sperimentali in vari luoghi simbolo di Milano – dall’Università degli Studi (Ca’ Granda) all’Orto Botanico di Brera. Le installazioni di quest’anno – esposte dall’8 al 19 aprile – hanno un tema comune, Human Spaces, che mette al primo posto l’uomo, la sostenibilità ambientale, il rispetto per la natura e l’economia circolare.

 

I progetti estendono il concetto di Human Spaces all'ambiente e alla sostenibilità, a partire da emergenze come l'inquinamento dei mari, il cambiamento climatico, l'esaurimento delle risorse. Emergenze per cui è ancora possibile correre ai ripari grazie ad azioni virtuose sia nell'ambito del progetto, sia in quelli della produzione e della ricerca sui materiali. Lo dimostrano un padiglione architettonico in cui il legno è materiale strutturale, prodotti di arredo che riciclano la plastica a fine vita, mosaici dal vetro di monitor in disuso, tessuti dalle prestazioni straordinarie derivati dalle squame dei pesci.

 

Ne sono esempio le strutture in micelio, materiale che impiega le radici dei funghi, progettate da Carlo Ratti Associati con Eni presso l'Orto Botanico di Brera, in cui l'economia circolare è protagonista; la e-station di Asymptote Architecture per Audi, che anticipa le architetture per la mobilità elettrica che trasformeranno le città; e il padiglione interattivo di Ico Migliore con M+S lab per Whirlpool, in cui macchine intelligenti e 'amichevoli' aiutano a economizzare tempo e risorse. Installazioni di ricerca che delineano l'unico futuro possibile: in sintonia con la natura e rispettoso dell'ambiente.

 

Qui di seguito vi presentiamo alcuni progetti di Human Spaces.

 

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Il giardino circolare realizzato con i funghi
All’interno dell’Orto Botanico di Brera lo studio Carlo Ratti Associati sperimenterà, in collaborazione con Eni, l’uso di un materiale da costruzione inaspettato: i funghi, la cui parte sotterranea – il micelio – sarà utilizzata per creare quattro strutture architettoniche giganti. Il progetto è incentrato sul tema dell’economia circolare e punta a creare un’architettura naturale, che parta dal giardino e infine ci possa ritornare, in modo del tutto sostenibile. Alla fine dell’esposizione, infatti, le strutture saranno smantellate e restituite alla terra, dando inizio a un nuovo ciclo virtuoso di crescita.

 

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Un pieno di elettricità per l’auto e per se stessi
L’Arco della Pace di Milano si trasformerà in una avveniristica stazione di ricarica per auto elettriche, grazie all’installazione degli architetti Hani Rashid e Lise Anne Couture. La loro idea è semplice: come impiegare il tempo se si ha la necessità di ricaricare le batterie quando si è in viaggio? Perché non trasformare la sosta in un momento di incontro con gli altri e di “ricarica” personale? La struttura ideata dai due architetti in collaborazione con Audi vuole rispondere proprio a questa esigenza.

 

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Legno, il materiale delle città del futuro
MultiPly Milan è una struttura, progettata dallo studio londinese Waugh Thistleton Architects con AHEC (American Hardwood Export Council), che assomiglia a un mobile componibile... ma gigantesco. Alta 10 metri e lunga 18, promette di essere una giocosa installazione formata da un labirinto di spazi interconnessi. Dal suo interno il visitatore potrà osservare l’edificio cinquecentesco dell’Università di Milano da nuove prospettive e, allo stesso tempo, ripensare il modo in cui si progetteranno le case e le città in futuro.

 

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Aiutare il Pianeta, aiutare gli uomini
Una richiesta di aiuto prende forma nel cortile d’onore dell’Università Statale di Milano grazie a una grande installazione luminosa. È la lapidaria scritta HELP, formata da circa due tonnellate di tappi di plastica contenuti in sacchi di reti rosse per alimenti e ingabbiati in uno scheletro di metallo. L’ha realizzata Maria Cristina Finucci con il supporto di One Ocean Foundation. L’artista aveva disegnato questo “grido” già in passato, al Foro Romano (2018) e sull’isola di Mozia (2016).

 

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I pilastri del riposo
Il Cortile della Farmacia dell’Università Statale di Milano (progettato nel ’400 dal Filarete) verrà trasformato da sette torri alte cinque metri rivestite d’erba che riprendono, ribaltandole, le curve architettoniche delle arcate e dei pilastri del colonnato. L’installazione «è un invito ai visitatori a rilassarsi ai piedi delle torri e riposare lasciandosi alle spalle il caos della città e della vita contemporanea», spiegano i Campana Brothers, i due designer brasiliani che l’hanno progettata in collaborazione con Apex Brasil.

 

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Il gigante spiaggiato nel centro di Milano
Come se il mare si fosse prosciugato, la sagoma di uno yacht è rimasta placidamente adagiata all’interno del Cortile del ’700 dell’Università Statale di Milano. L’installazione è stata realizzata da Piero Lissoni, uno dei designer italiani più noti nel mondo, per i cantieri navali Sanlorenzo che costruiscono yacht su misura. L’opera richiama le strutture in legno che i maestri d’ascia costruivano un tempo.

 

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La foresta dei violini caduti
Tra i circa 14 milioni di alberi distrutti dal maltempo nel novembre 2018 in Friuli, Veneto e Trentino-Alto Adige ci sono i secolari abeti rossi della foresta di Paneveggio il cui legno, per le sue caratteristiche acustiche, è considerato ideale per la realizzazione di strumenti musicali. Con l’installazione La foresta di violini, lo studio di architettura Piuarch, in collaborazione con Citylife, vuole omaggiare le foreste e i territori coinvolti dal disastro. Due enormi fusti di abeti rossi di circa 12 metri, sorretti da un gigantesco cavalletto architettonico in legno grezzo, fuoriescono dalle logge nord del primo piano sul Cortile d’Onore dell’Università Statale di Milano.

 

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Il tessile Made in Taiwan
L’installazione braIN TAIWAN nasce per presentare l’industria tessile taiwanese e il fatto che sia realizzata a Milano, la capitale italiana della moda, può sembrare una provocazione. In realtà più che provocare, sorprende. L’installazione realizzata da The Meet Lab presenta infatti alcuni prodotti davvero innovativi: una membrana che grazie ai suoi quasi cinque miliardi di nano-pori per centimetro quadrato, rivoluzionerà i tessuti traspiranti; i tessuti in grafene; e quelli ricavati dagli scarti della lavorazione del pesce che, oltre a non irritare la pelle ed essere piacevoli al tatto, hanno la proprietà di inattivare le molecole dell’odore. Chi l’avrebbe mai detto.

 

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The Perfect Time

 

U'installazione che reinventa la relazione tra intelligenza artificiale e fattore umano, trasformando tempo e spazio in esperienza creativa.

 

Un padiglione – all'interno del Salone del Mobile - dedicato al valore del tempo e all'apporto virtuoso delle macchine intelligenti: le peculiarità del forno W Collection di Whirpool sono raccontate da immagini e suoni in un volume cubico, a sua volta contenuto in una bolla trasparente.

 

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Nel blu, dipinto di blu

 

Dopo la “rivelazione in rosso” del 2016, la Torre Velasca, architettura simbolo del razionalismo milanese (Studio BBPR, 1958), si illumina di blu profondo e si incorona di guglie di luce bianca, affermandosi come rinnovata e potente icona urbana. Il progetto realizzato da INGO MAURER + Axel Schmid con la produzione tecnica di CastagnaRavelli per URBAN UP - Unipol Projects Cities, Gruppo Unipol, sarà visibile dopo il tramonto dall'8 al 14 aprile.

 

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Regeneration

 

Dieci grandi anelli quadrati, composti da 336 moduli EcoWall in plastica rigenerata da prodotti a fine vita, si sovrappongono in torsione, creando un involucro architettonico a cielo aperto: uno spazio di benessere che innova il concetto di outdoor. L'installazione, realizzata da Raffaello Galiotto in collaborazione con Nardi è esposta all'Università Statale.

 

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La porta dei sognatori

 

Una seconda pelle riveste l'antico portale del Cortile d'Onore dell'Università Statale di Milano: lastre di pietra lavica a terra e sulle pareti, e un mosaico in vetro riciclato sulla volta, a simulare il cielo stellato. Elementi di grande forza materica, che incorniciano un passaggio dalla prospettiva accelerata verso una soglia di luce. L'opera è stata realizzata da Dario Curatolo con Nerosicilia, Mosaicomicro.

 

Abitare il paese / Open nests

 

Una rete di elementi sospesi e intrecciati rimanda alla stretta relazione tra la qualità dell'ambiente e quella della pratica progettuale, mentre un tavolo di 21 metri, su diverse altezze, rappresenta il luogo di lavoro del progettista, inteso come spazio di dialogo. L'installazione, realizzata da Migliore+Servetto Architects con CNAPPC - Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, si trova nella Hall dell'Aula Magna della Università Statale.

 

31 marzo 2019