Focus

La street art salverà il mondo (dai disastri ecologici)

Graffiti e altre forme di street art raccontano i nostri tempi. Da artisti internazionali come Banksy ad altri meno conosciuti, ecco una serie di murales che affrontano tematica legate all'ambiente, al riscaldamento globale e molti dei problemi che affliggono il nostro pianeta.

Il degrado ambientale, le condizioni del lavoro, le ingiustizie, l'inquinamento, la cementificazione della natura. Sono i temi di questi graffiti, esempi di street art al servizio della Terra, in cui si sono cimentati diversi artisti. Provocatori, divertenti, in alcuni casi lugubri, prendono spunto dai luoghi circostanti e cercano di alzare la consapevolezza grazie alla loro potenza immaginifica. A partire dal celebre e misterioso Banksy, in tutto il pianeta molti street artist usano le loro opere come riflessioni sui nostri tempi e strumenti di ispirazione per un vita migliore.

Nella foto, "Urbanizzazione = morte" di Blu un artista italiano attivo sotto pseudonimo.

"Il tempo sta per scadere" di Blu
Nel 2011 il periodico The Observer lo definì uno dei dieci migliori street artist in circolazione.

"Dessert di rifiuti" di Blu

"Sete insaziabile" di Blu

"Foche petrolifere" di Blu

"Non credo nel global warming" di Banksy
Nonostante la fama globale e le quotazioni che hanno raggiunto le sue opere urbane, l'inglese Banksy continua a mantenere il mistero sulla propria identità.

"Mi ricordo quando era tutta campagna" di Banksy

"Ghiaccio bollente" di Eduardo Kobra
Brasiliano di San Paolo, Eduardo Kobra è emerso verso la fine degli ani '80 ed è considerato un mostro sacro dei murales, per cui usa moltissime tecniche, dai pennelli all'aerografo, passando per gli spray.

«Nato per essere selvaggio» di July
July è uno street artist con base a Toronto (Canada).

"Là dove c'era un fiore..." di Natalia Rak
Polacca, classe 1986 Natalia Rak è una delle artiste emergenti del panorama europeo. È diventata famosa proprio per la sua bambina dalle treccine rosse che innaffia in punta di piedi un albero.

"Uomini mangia-alberi" di Nemos
Nemos viene dall'Italia e oltre a dedicarsi alla street art realizza opere con la carta. Collabora anche con alcune tv italiane.

"Pianeta al capolinea" di Pejac
Artista urbano spagnolo molto quotato, Pejac ha studiato Belle Arti a Milano e ha esposto in varie gallerie, per poi dedicarsi alla street art.

"Autodistruzione" di Pejac

«Ghiaccio, ghiaccio baby» di Pøbel
Pøbel è lo pseudonimo dietro cui si cela un artista norvegese, noto in Scandinavia per la decorazione dei palazzi abbandonati.

"Animali in trappola" di ROA
ROA è l'acronimo di Raises Awareness of Environment Issues (elevare la consapevolezza sull'ambiente) e identifica un artista belga focalizzato sui temi animalisti e ambientali.

"Gabbie e catene" di ROA

"Chi è la bestia? di ROA
gaurda altre foto di ROA

"Violenza senza fine" di SEVER
Professionista della pittura murale, SEVER è un artista di Atlanta che gode di una certa notorietà anche nel resto degli Stati Uniti.

"Il triste pasto di un orso" attribuito a Banksy

"Fan.... mangiati da solo" di autore sconosciuto

Il degrado ambientale, le condizioni del lavoro, le ingiustizie, l'inquinamento, la cementificazione della natura. Sono i temi di questi graffiti, esempi di street art al servizio della Terra, in cui si sono cimentati diversi artisti. Provocatori, divertenti, in alcuni casi lugubri, prendono spunto dai luoghi circostanti e cercano di alzare la consapevolezza grazie alla loro potenza immaginifica. A partire dal celebre e misterioso Banksy, in tutto il pianeta molti street artist usano le loro opere come riflessioni sui nostri tempi e strumenti di ispirazione per un vita migliore.

Nella foto, "Urbanizzazione = morte" di Blu un artista italiano attivo sotto pseudonimo.