L'iperrealismo di Ron Mueck

Uomini addormentati, turisti in vacanza, bagnanti. Sembrano vivi, invece sono le sculture dell'artista Ron Mueck. Può piacere o non piacere, ma l'arte dell'artista australiano non lascia indifferenti. E come potrebbe, dal momento che è gigantesca e iperrealistica?

Le sculture dell'artista australiano Ron Muecck si concentrano sulla riproposizione della forma umana ritratta per lo più in momenti intimi e isolati.
Dal suo esordio nel 1996 l'iperrealismo di Mueck ha fatto molto discutere. E per chi si chiede cosa ci sia di artistico in un pollo gigante appeso in un museo, l'artista risponde che le sue opere raffiguranti uomini, donne, anziani, bambini e animali sono in grado di amplificare le emozioni che lui vuole trasmettere.
Nel video che segue si vede l'artista mentre apporta gli ultimi aggiustamenti alle opere in occasione dell'ultima sua grande mostra, ospitata dalla Fondazione Cartier nel 2013 a Parigi.


Un gigante addormentato? È “Maschera II”, scultura di Ron Mueck. L’artista crea un’armatura in metallo, poi modella la figura con fibra di vetro, resine, schiuma di poliuretano. Dipinge i dettagli della pelle, aggiunge a uno a uno i filamenti per peli, capelli sopracciglia.

Si ritiene che Mask II, opera del 2002, sia un autoritratto di Mueck.

Coppia sotto l'ombrellone del 2013 è un'opera realizzata in materiali diversi dalle dimendioni considerevoli 3 x 4 x 5 metri.

Un particolare di Coppia sotto l'ombrellone. Le opere di Mueck pur essendo enormi non sono sproporzionate. Il loro scopo? Non è quello di ingannare il visitatore, me rendere l’opera d’arte più attraente.

Le sculture di Mueck si concentrano per lo più sulla riproposizione della forma umana, spesso ritratta in momenti intimi e isolati. Ma una delle sue opere più note è "Natura Morta" del 2002.

Lo scultore ha iniziato creando effetti speciali per il cinema. Da piccolo, si costruiva i giochi da solo.

L'opera intitolata "Uomo selvaggio".

Una delle ultime opere esposte da Mueck. Si intitola Giovane coppia.

Le opere di Mueck generalmente sono realizzate in fibra di vetro.

L'opera "A letto" esposta a Città del Messico nel 2011.

Da quando ha esordito, nel 1996, Mueck ha fatto discutere molto: le sue opere rappresentano uomini, anziani, neonati e bambini con la tecnica dell’iperrealismo, che amplifica i messaggi e le emozioni che l’autore vuole trasmettere.

Un particolare dell'opera "Donna con Shopping" appositamente realizzata per l'esposizione.
Dopo la mostra del 2005, la Fondation Cartier pour l'art contemporain di Parigi, gli ha reso di nuovo omaggio nel 2013 presentando una serie di opere recenti e tre sculture realizzate appositamente. La mostra ha ospitato anche un filmato inedito dal titolo Still Life: Ron Mueck at work, realizzato da Gautier Deblonde, che mostra il suo processo creativo, lento e scrupoloso. Girato nello studio di Londra ci fa conoscere il dietro le quinte della sua arte. Qui sotto eccone una versione ridotta.

Ron Mueck è nato in Australia nel 1958. Di origini tedesche e trapiantato a Londra è passato dagli effetti speciali all'arte soltanto nel 1996.  Mueck si è subito distinto giocando su sorprendenti cambiamenti di scala. Mueck si concentra sulla precisione dei gesti, con una accuratezza maniacale nella raffigurazione del corpo. La pelle morbida, la cura del dettaglio esasperata, i soggetti apparentemente ordinari. 

L'artista cura personalmente l'installazione delle sue opere.

Woman with Sticks del 2009.

La Donna con i bastoni del 2009 fa riferimento alla stregoneria (e ai roghi delle streghe).

Mueck utilizza resine, fibra di vetro, silicone e altri materiali per realizzare le sue iperrealistiche sculture.

"Donna con shopping". Un particolare.

L'opera intitolata "Uomo selvaggio".

Le sculture dell'artista australiano Ron Muecck si concentrano sulla riproposizione della forma umana ritratta per lo più in momenti intimi e isolati.
Dal suo esordio nel 1996 l'iperrealismo di Mueck ha fatto molto discutere. E per chi si chiede cosa ci sia di artistico in un pollo gigante appeso in un museo, l'artista risponde che le sue opere raffiguranti uomini, donne, anziani, bambini e animali sono in grado di amplificare le emozioni che lui vuole trasmettere.
Nel video che segue si vede l'artista mentre apporta gli ultimi aggiustamenti alle opere in occasione dell'ultima sua grande mostra, ospitata dalla Fondazione Cartier nel 2013 a Parigi.