Che cos'è il Kama sutra

Il più famoso manuale del sesso? È molto di più.

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Tutti ne hanno sentito parlare, ma pochi ne conoscono il significato. Confuso spesso con un manualetto erotico, il Kama sutra (letteralmente, “Massime sull’amore”) è considerato di solito un compendio di posizioni per fare sesso. In realtà è uno dei testi più importanti della poesia sanscrita, anche se non l’unico. Ci sono infatti, tra gli altri, il Kuttani mata (Consigli di una cortigiana) attribuito a Damodara Gupta, ministro di un re del Kashmir verso la fine dell’VIII secolo, e il Samaya matrika (La perfetta cortigiana) del poeta Kshemendra (XI secolo).

 


Summa. Il Kama sutra fu scritto tra il I e il VI secolo da un certo Vatsyayana. L’autore, però, si limitò probabilmente a elaborare e riunire opere diverse, tramandate oralmente. I testi che entrarono a far parte della raccolta risalgono infatti a epoche precedenti e appartenevano a sutre (cioè massime filosofiche) dedicate alla politica, al comportamento e alla spiritualità.

 


A differenza dei Tantra, il Kama sutra non è un testo sacro, né misterico. La sua lettura non richiede quindi la guida di un guru. E nel testo non vi è alcun riferimento al tantrismo, con il quale viene spesso confuso. Lo scopo del trattato è insegnare agli uomini e alle donne come comportarsi davanti al desiderio sessuale (kama) per garantirsi una vita sentimentale felice.

 


Valori. L’amore, nella cultura indiana, rappresenta una componente fondamentale del trivarga, la “triade dei valori”: il rispetto della religione, la cura degli affari e, appunto, l’amore. Ecco perché nel Kama sutra le relazioni tra i sessi sono analizzate a 360 gradi. Vi si parla di principi etici, si spiega come corteggiare una donna e come vivere in matrimonio con lei.

 

Solo una sezione è dedicata alle tecniche amatorie. Vatsyayana ne descrisse 64: otto modi di fare l’amore, moltiplicati per otto posizioni. Uomini e donne vengono chiamati con nomi di animali: lepri, tori, cavalli, daini, puledre ed elefanti. Come riconoscere una lepre da un toro? A fare la differenza sono le dimensioni degli organi genitali, la forza del desiderio, l’intensità, la passione e la durata del rapporto.

 

6 dicembre 2014 | Giuliana Rotondi