Il ritratto di Degas e altri capolavori nascosti

Analisi ai raggi X hanno portato alla luce un volto di donna celato da un più recente dipinto: è solo l'ultimo di una serie di soggetti cancellati o coperti per ragioni "economiche" o ripensamenti.

_90671922_comp110537691964-1x1-700x700xrays194413644451vangogh1seuratseurat2goya_compositehendrick_van_anthonissen_-_view_of_scheveningen_sands_before_restauration_in_20141200px-view_of_scheveningen_sands_by_hendrick_van_anthonissenApprofondimenti
_90671922_comp1

Un "quadro nel quadro", di cui da tempo si sospettava l'esistenza, è stato individuato in una tela di Edgar Degas, intitolata Ritratto di donna. Avanzate analisi ai raggi X hanno rivelato, nel dipinto di una donna con un cappello e un abito scuro (sulla sinistra), il ritratto di un altro soggetto femminile, forse la modella francese Emma Dobigny, che posava frequentemente per il pittore impressionista.

1053

Che sotto alle dense e scure pennellate del Ritratto di donna, realizzato nel 1876, si nascondesse un altro dipinto era noto dal 1922, ma nessuno era mai riuscito a vedere con precisione l'immagine sottostante, rintracciabile come un alone più scuro sulla guancia della signora ritratta.

7691964-1x1-700x700

Nel corso degli anni, con il degradare e l'assottigliarsi della pittura a olio, il volto del dipinto precedente stava divenendo sempre più visibile. Nel fotomontaggio, si vede come era posizionato: capovolto, rispetto all'opera dipinta in seguito.

xrays

Le convenzionali analisi ai raggi X (nella foto) avevano rivelato soltanto il profilo del volto femminile nascosto sotto al ritratto, ma per osservarne i particolari senza rovinare la tela serviva una tecnica di analisi più potente.

1944

Un team di scienziati australiani in collaborazione con la National Gallery of Victoria di Melbourne è allora ricorso alla tecnica della fluorescenza a raggi X, che ha permesso di scandagliare sotto agli strati più superficiali della tempera a olio. Le analisi sono state realizzate grazie alla luce di sincrotrone, un'intensa radiazione elettromagnetica generata da un potente acceleratore che ha permesso di individuare gli elementi metallici presenti nei pigmenti del dipinto originale.

1364

Ogni elemento e colore ha una propria "firma" chimica: le analisi hanno così permesso di realizzare una mappa di distribuzione dei vari pigmenti e risalire ai colori originari utilizzati nel dipinto. Per esempio dai pigmenti di ferro e manganese rintracciati nella zona intorno alla testa, si è intuito che Degas avesse usato un color terra d'ombra per dipingere i capelli.

4451

Passo dopo passo è venuto alla luce il volto di una donna dalla pelle chiara e con i capelli castano chiaro; le orecchie appuntite come quelle di un elfo rimandano ai primi ritratti dell'artista. Già dai primi confronti con opere precedenti è parso chiaro che il soggetto è la Dobigny, che posò per il pittore per 20 anni. L'opera, che doveva risalire a circa 7 anni prima del secondo dipinto, non fu cancellata come spesso accade, ma inglobata nella successiva.

vangogh1

L'usanza di riciclare una tela per un dipinto successivo ritorna spesso nella Storia dell'Arte. Nascosto sotto Il sentiero d'erba di Van Gogh, dipinto nel 1887, è stato per esempio scoperto il volto di una contadina olandese ritratta dal pittore nella prima parte della sua carriera, quando viveva a Nuenen, nei Paesi Bassi. La storia di come Van Gogh si mutilò l'orecchio

seurat

La Giovane donna che si incipria di George Seurat (1889-1890), che raffigura l'amante del pittore Madeleine Knobloch, nasconde un ripensamento...

seurat2

Originariamente l'artista aveva inserito un proprio autoritratto alla finestra (a destra nell'immagine) rivolto verso la donna, come intento ad osservarla. Ma quando gli fu fatto notare che la cosa avrebbe creato scalpore, sostituì la propria immagine con un più consono vaso di fiori.

goya_composite

Sotto al ritratto di Don Ramón Satué, amico di Francisco Goya, si nasconde l'immagine di un uomo in uniforme, forse il ritratto di Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone e per qualche tempo Re di Spagna. La tela originaria sarebbe stata realizzata tra il 1809 e il 1813 e poi cancellata, per motivi politici, quando i francesi si ritirarono dalla Spagna.

hendrick_van_anthonissen_-_view_of_scheveningen_sands_before_restauration_in_2014

Infine, mentre puliva una tela del 17esimo secolo di Hendrick van Anthonissen, uno studente del Fitzwilliam Museum dell'Università di Cambridge ha notato un particolare molto strano: un uomo che "fluttuava" sull'oceano (qui, il dipinto così come appariva prima della scoperta).

1200px-view_of_scheveningen_sands_by_hendrick_van_anthonissen

Ulteriori analisi hanno riportato alla luce la sagoma di una balena spiaggiata (su cui l'uomo era poggiato), cancellata nel 1837, quando il quadro fu donato al museo. Qui la tela dopo il restauro. Guarda anche le opere d'arte danneggiate per errore

Un "quadro nel quadro", di cui da tempo si sospettava l'esistenza, è stato individuato in una tela di Edgar Degas, intitolata Ritratto di donna. Avanzate analisi ai raggi X hanno rivelato, nel dipinto di una donna con un cappello e un abito scuro (sulla sinistra), il ritratto di un altro soggetto femminile, forse la modella francese Emma Dobigny, che posava frequentemente per il pittore impressionista.