Il 1968 in musica

Nell'anno delle grandi contestazioni hanno debuttato gruppi e cantanti che sarebbero poi diventati leggende: ecco i dischi del '68 che (insieme a quelli del '67) hanno fatto la storia della musica rock.

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Creedence Clearwater Revival: è il titolo del primo disco e il nome di uno dei gruppi di maggior successo degli anni Sessanta e Settanta negli Usa e non solo. Anche se "nativo" della California, il gruppo inizia a disegnarsi un'immagine di abitanti del profondo sud degli Usa, suonando una specie di "rock delle radici" caratterizzato da una vocalità roca e minacciosa. Le canzoni più famose del disco sono cover di altri artisti, come Suzie Q, che dura quasi nove minuti, o I put a spell on you. I pezzi del chitarrista John Fogerty suggeriscono come la sua visione della realtà sia più oscura e minacciosa dei ragazzi della "summer of love" (i californiani), una visione sottolineata ancora di più nei dischi successivi, come Bayou country o Green river, o in pezzi come Bad Moon Rising.

# Da YouTube: Suzie Q, un brano tratto dal disco.

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Fleetwood Mac: Peter Green's Fleetwood Mac è il debutto discografico di un gruppo che ha fatto la storia del rock passando per molti stili e approcci. Il fondatore del gruppo, Peter Green, era un chitarrista famoso, al tempo, per aver sostituito Eric Clapton in una band molto nota. Green forma un gruppo con un altro chitarrista, basso e batteria. I pezzi sono cover o risentono profondamente della nuova influenza del blues americano, ma la chitarra e la voce di Green sono particolari e il disco ebbe un grosso successo in Inghilterra. A causa della instabilità del fondatore, il gruppo prese nei dischi successivi una direzione un più pop.

# Da YouTube: My heart beats like a hammer, un brano tratto dal disco.

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Pink Floyd: A Saucerful of Secrets è il secondo album in studio della famosissima band inglese. L'importanza del disco sta nel passaggio di consegne tra i due chitarristi, il fondatore Syd Barrett e il nuovo membro David Gilmour. Il primo è presente solo in alcuni brani, tra cui Set the Controls for the Heart of the Sun, del bassista Roger Waters, che riprende approcci e temi "astronomici" del disco precedente, The piper at the gates of dawn. L'abbandono di Barrett è dovuto al deterioramento del suo stato di salute mentale dovuto all'uso di droghe pesanti. Il disco è un momento di passaggio dai primi Floyd a quelli, di maggior successo ma meno curiosi e immaginifici, degli anni successivi.

# Da YouTube: Set the control for the art of the sun, un brano tratto dal disco.

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James Taylor: è anche il titolo del primo album del cantautore statunitense, uscito su etichetta Apple (quella dei Beatles). I brani sono già caratterizzati dalla voce morbida e dal peculiare stile chitarristico di Taylor, che prefigurava l'approccio intimista usato poi da altri artisti negli anni Settanta. Alcune canzoni sono ancora oggi considerate piccoli capolavori (come Carolina on my mind o Something in the way she moves, da cui prese ispirazione George Harrison per la sua Something). Da quel disco, anche se vendette poco, prese il via la carriera di Taylor, che divenne molto famoso alcuni anni dopo con Sweet Baby James o Mud Slide Slim and the Blue Horizon.

# Da YouTube: Carolina in my mind, un brano tratto dal disco.

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Joni Mitchell: Song to a seagull è il primo disco della straordinaria cantautrice canadese trapiantata in California: anche se lo stile è ancora acerbo, si notano già le qualità della Mitchell. Il disco, prodotto dal cantautore americano David Crosby, è stato suonato quasi tutto da Joni Mitchell. Le canzoni nell'album non sono famose come quelle dei dischi successivi (Clouds, Ladies of the canyon e soprattutto Blue), ma fanno intuire la grandezza di quella che per molti critici è stata una delle più grandi cantautrici americane.

# Da YouTube: Song to a seagull, un brano tratto dal disco.

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Deep Purple: il primo album del prototipico gruppo rock inglese è Shades of Deep Purple. La formazione è molto diversa da quella che avrebbe avuto molta fortuna anni dopo, e nel disco suona un rock psichedelico e con accenti di progressive e ispirazioni di musica classica, che sarebbero ricomparse anche successivamente. Il tastierista Jon Lord e il chitarrista Ritchie Blackmore, col batterista Ian Paice, avrebbero creato anni dopo la formazione più famosa insieme al cantante Ian Gillian e a Roger Glover. Il primo disco contiene Hush, che ebbe un notevole successo negli Usa.

# Da YouTube: Hush, un brano tratto dal disco.

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Steppenwolf: è il disco di esordio della omonima band canadese. Il gruppo ebbe a disposizione qualche mese di tour in cui mettere a punto le canzoni, scritte in gran parte dal chitarrista e cantante John Kay. La musica è un rock molto classico, con una formazione a cinque (due chitarre, basso, tastiere, batteria) e un suono aggressivo e profondo: nel disco ci sono alcuni degli "inni" più noti della controcultura statunitense della fine degli anni Sessanta, come l'incalzante Born to be wild e The pusher, entrambe utilizzate nella colonna sonora del film di culto Easy rider. Nel pezzo Born to be wild si usa la frase "heavy metal thunder", che diede poi il nome a un intero genere musicale.

# Da YouTube: The pusher, un brano tratto dal disco.

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Jethro Tull: This was è l'album di debutto del gruppo progressive inglese, caratterizzato dal suono del flauto del leader Ian Anderson. Assieme al cantante e strumentista, il gruppo era formato dal chitarrista Mick Abrahams (che lasciò il gruppo dopo questo disco) e da basso e batteria. L'influenza di Abrahams si sente nell'approccio blues dei pezzi, e nelle cover di alcuni classici del blues statunitense (come Cat squirrel. L'album ebbe un grande successo in Inghilterra, e il singolo Living in the past arrivò fino al terzo posto nelle classifiche. Nei dischi successivi la sostituzione di Abrahams con Martin Barre e la decisa guida di Anderson cambiò radicalmente la musica del gruppo, che divenne molto riconoscibile ed ebbe un clamoroso successo nel 1970 con Aqualung, un disco complesso e cerebrale.

# Da YouTube: Cat squirrel, un brano tratto dal disco.

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Neil Young: è l'omonimo primo album dello storico cantautore canadese, dopo la militanza in alcuni gruppi in patria e soprattutto nei californiani Buffalo Springfield, band di notevole importanza per la storia del rock americano. Il disco è una raccolta di brani diseguali, anche se in ognuno traspare la personalità del cantautore canadese e si intravede la futura grandezza (già completa nel successivo Everybody knows this is nowhere e soprattutto in After the gold rush). La voce non è del tutto sicura di sé, e alcuni brani non sembrano completi. Forse solo la canzone The loner è decisamente da Neil Young. Curiosa la lunga e serpeggiante The last trip to Tulsa.

# Da YouTube: The loner, un brano tratto dal disco.

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Soft Machine: Soft Machine Vol.1 è l'album di debutto della band inglese, descritta come una delle prime di progressive rock-jazz. Anche se non molto conosciuti, sono tra i gruppi più importanti del rock inglese degli anni Sessanta/Settanta. Il disco non è compiuto o complesso come i successivi, ma lascia intravedere la strada che avrebbe poi preso il progressive inglese, specie con i gruppi che uscirono dal cosiddetto Canterbury Sound (così chiamato perché molti dei gruppi provenivano dalla città inglese di Canterbury, nel Kent). Nei lavori successivi (specie nel loro capolavoro, Third) i Soft Machine prenderanno una strada più decisamente di fusion jazz-rock, aiutati anche dal cambio di formazione e dall'arrivo del bassista Hugh Hopper.

# Da YouTube: Hope for happiness, un brano tratto dal disco.

Creedence Clearwater Revival: è il titolo del primo disco e il nome di uno dei gruppi di maggior successo degli anni Sessanta e Settanta negli Usa e non solo. Anche se "nativo" della California, il gruppo inizia a disegnarsi un'immagine di abitanti del profondo sud degli Usa, suonando una specie di "rock delle radici" caratterizzato da una vocalità roca e minacciosa. Le canzoni più famose del disco sono cover di altri artisti, come Suzie Q, che dura quasi nove minuti, o I put a spell on you. I pezzi del chitarrista John Fogerty suggeriscono come la sua visione della realtà sia più oscura e minacciosa dei ragazzi della "summer of love" (i californiani), una visione sottolineata ancora di più nei dischi successivi, come Bayou country o Green river, o in pezzi come Bad Moon Rising.

# Da YouTube: Suzie Q, un brano tratto dal disco.