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Dipinti storici con iPhone e iPad

I protagonisti dei quadri più famosi della Storia dell'Arte ritratti con in mano smartphone e tablet: le dissacranti (e alienanti) rivisitazioni artistiche dell'illustratore coreano Kim Dong-Kyu.

Guarda anche l'artista che rimette in ordine i quadri famosi
E la "Notte Stellata" di Van Gogh rifatta con le tessere del domino

I grandi classici della pittura reinterpretati in chiave moderna e dissacrante. È l’idea di Kim Dong-Kyu, illustratore coreano che, nel progetto “Art x Smart”, fa irrompere iPhone, tablet e altre amenità del terzo millennio in veri capolavori della Storia dell’Arte. Il risultato? I protagonisti ritratti nelle tele più celebri appaiono molto più distratti e narcisisti: Come gran parte di noi... Ecco come apparirebbe (forse!) la "His room", ("La sua stanza") - da La camera di Vincent ad Arles, di  Vincent Van Gogh, 1888) -
se fosse stata dipinta oggi.
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Una rivisitazione dell'Urlo di Edvard Munch, 1893, che spiega il disappunto del soggetto ritratto con la reazione per la rottura del proprio iPhone.

Lo specchio della Venere e Cupido di  Diego Velázquez (1648 ca.) si è tramutato in un iPad, con tanto di sistema per la messa a fuoco del viso!

Se quadri volessero rappresentare la realtà che ci circonda in modo fedele, ormai dovrebbero includere sempre qualcuno che armeggia con smartphone o tablet, estraniandosi dal mondo esterno.
È quel che accade in "Hot issue", "Materiale scottante", una reinterpretazione della Nascita di Venere di Alexandre Cabanel, 1863

"Girl with a pearl earring and an iPhone" ("La ragazza con l'orecchino di perla e l'iPhone") da La ragazza con l'orecchino di perla di Johannes Vermeer, 1665.

"Non portare l'iPad in bagno" è il titolo della versione moderna de La morte di Marat, del pittore francese  Jacques-Louis David, 1793. La mente della Rivoluzione Francese è stata pugnalata a morte da Charlotte Corday D'Armont e la lettera di clemenza della giovane assassina è sparita dalle mani della vittima. Al suo posto c'è un tablet ormai troppo bagnato per non essere guasto.

Il Viandante sul mare di nebbia dipinto da Caspar David Friedrich nel 1818 sembra un po' meno (o un po' di più, giudicate voi) isolato in questa rivisitazione in cui impugna l'iPhone. Il titolo? "When you see the amazing sight", ("Quando hai di fronte questa vista incredibile").

"Colazione", la reinterpretazione della Colazione sull'erba di Édouard Manet, 1862-1863.

"Music for dreaming" ("musica per sognare"), dal Sogno di Pablo Picasso, 1932.

"News of kidnapping on Facebook" ("Notizia di un rapimento su Facebook") da Sopra la Città di Marc Chagall, 1914-1918.

"In a cafè" ("In un caffè") è il titolo di quest'opera liberamente tratta da L'assenzio di Edgar Degas (1876).

"Always in my hand", ("Sempre in mano"), da Il conservatorio di Édouard Manet, 1879.

"Sunday afternoon", ("Domenica pomeriggio"), da Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte di Georges-Pierre Seurat, 1884-1886.

"The card players", I giocatori di carte, dall'omonima opera di Paul Cézanne, 1894–95. Ma più che una partita è un solitario.

"Got it all" ("Ce li ho tutti"), liberamente ispirato al Ritratto di Miss Cassatt, seduta, con le carte in mano, 1876-1878 ca., di Edgar Degas.

A seguire i dipinti originali che sono stati "ridipinti" da Kim Dong-Kyu.

I grandi classici della pittura reinterpretati in chiave moderna e dissacrante. È l’idea di Kim Dong-Kyu, illustratore coreano che, nel progetto “Art x Smart”, fa irrompere iPhone, tablet e altre amenità del terzo millennio in veri capolavori della Storia dell’Arte. Il risultato? I protagonisti ritratti nelle tele più celebri appaiono molto più distratti e narcisisti: Come gran parte di noi... Ecco come apparirebbe (forse!) la "His room", ("La sua stanza") - da La camera di Vincent ad Arles, di  Vincent Van Gogh, 1888) -
se fosse stata dipinta oggi.
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