Da Star Trek a Super Mario: quando la fantasia precede la realtà

Dalla società senza privacy agli smartphone, dalla tragedia di New York al presidente Obomi. Altro che Nostradamus: è la cultura pop a prevedere il futuro.

Super Mario e le Torri gemelle. L'immagine, con la polverizzazione delle torri simbolo di New York, non appartiene a un telegiornale: fa invece parte di una sequenza di Super Mario Bros, film d'avventura del '93 per ragazzi, ispirato al videogame Super Mario. Il film precede di ben 8 anni gli eventi drammatici dell'11 settembre.

Star Trek e l'Hi-Tech. Gene Roddenberry, primo sceneggiatore di Star Trek, è stato una fucina di invenzioni che avrebbero visto la luce molti anno dopo. La tecnologia del 1966, anno in cui debuttò il telefilm, era ben lontana da innovazioni come il cellulare, gli auricolari bluetooth, gli schermi piatti, il computer portatile, il tablet, la stampante 3D e gli occhiali a realtà aumentata: tutte cose viste in anteprima nelle mani del capitano Kirk, che nella foto appare con un telefono cellulare.

John Brunner e il presidente Obomi. Nel 1968 John Brunner pubblicò il monumentale romanzo Tutti a Zanzibar, dove descriveva il mondo del 2010: 7 miliardi di abitanti sulla Terra, sparatorie nelle scuole, farmaci per la disfunzione erettile pubblicizzati alla tv, schermi tv sul poggiatesta delle poltrone degli aerei, unioni gay, auto elettriche, liberalizzazione della marjuana, Detroit distrutta dalla crisi e un presidente degli Stati Uniti di nome... Obomi. Il libro vinse il Premio Hugo nel 1969: uno dei premi più prestigiosi per gli autori di fantascienza. Perché nel '68, quando uscì, le visioni di Brunner erano considerate appunto... fantascienza.

Scrubs e Osama Bin Laden. Quando Bin Laden era ancora latitante, e i servizi segreti americani lo cercavano in Afghanistan, l'inserviente, uno dei protagonisti della sitcom Scrubs, predisse che Bin Laden sarebbe trovato in Pakistan. La scena è andata in onda nell'episodio 8 della sesta serie di Scrubs, nel 2006, cinque anni prima del ritrovamento di Bin Laden (2 maggio 2011), in Pakistan.

Orwell e la privacy. Nel libro 1984, caposaldo della narrativa cosiddetta distopica, George Orwell immagina una società senza privacy, con schermi giganti che trasmettono immagini di propaganda in ogni casa e telecamere a ogni angolo di strada: una forma di totalitarismo che trae linfa dalla sorveglianza dei cittadini. Il libro, pubblicato nel 1949, si spingeva anche oltre, prefigurando una società ultra-burocratica. In realtà quello di Orwell era un atto d'accusa politico contro i regimi totalitari del 900, ma le sue previsioni sulla fine della privacy si realizzeranno davvero (almeno in parte).

Tom Clancy e la Russia. Lo scrittore Tom Clancy gioca spesso col futuro nei suoi libri. Nel 2001 l'ha fatto anche nel videogame Ghost Recon, immaginando la Russia in guerra contro la Georgia nel 2008, per ricostruire l'impero sovietico. Il conflitto c'è poi stato davvero, e proprio nel 2008: breve e sanguinoso, ha portato all'annessione alla Russia della regione autonoma dell'Ossezia del sud.

Reagan for President. Nel 1960 due comici americani, nello show Rowan And Martin's Laugh-In, diedero vita a uno sketch intitolato "news dal futuro" dove azzardarono alcune previsioni ai limiti dell'assurdo per far ridere il pubblico. La più divertente? L'ipotesi che nel 1988 l'attore Ronald Reagan sarebbe diventato presidente. Cosa che poi effettivamente avvenne, anche se la curiosa previsione non può essere considerata proprio esatta: Reagan divenne presidente nell'80, non nell'88.

Super Mario e le Torri gemelle. L'immagine, con la polverizzazione delle torri simbolo di New York, non appartiene a un telegiornale: fa invece parte di una sequenza di Super Mario Bros, film d'avventura del '93 per ragazzi, ispirato al videogame Super Mario. Il film precede di ben 8 anni gli eventi drammatici dell'11 settembre.