Com'è fatto il Walled Off Hotel, l'albergo di Banksy

Banksy ha colpito ancora: questa volta ha progettato e arredato un vero albergo a Betlemme, con vista sul muro fatto costruito da Israele per separare la città palestinese dai territori di Gerusalemme Est. Benvenuti (si fa per dire) nel Walled Off Hotel.
Guarda anche il video-tour della struttura

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Banksy, l'artista contemporaneo più misterioso del mondo e forse uno dei più famosi, non finisce di stupire. Dopo il tetro parco giochi di Dismaland, ha aperto a sorpresa un albergo a Betlemme, in Palestina, a pochi metri di distanza dal muro fatto costruito da Israele per separare la città palestinese dai territori di Gerusalemme Est, formalmente riconosciuti ai palestinesi ma occupati ormai da molti anni dagli insediamenti degli israeliani. 

 

L’albergo si chiama Walled Off Hotel (in italiano, murato), nome che fa riferimento al muro e assomiglia a quello della catena Waldorf Hotel.

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Il bar ristorante, con le telecamere di sicurezza. All'interno dell'albergo ci sono 10 stanze, quasi tutte con opere d'arte dell'artista inglese, un bar-ristorante molto originale e tutti i confort che ci si potrebbe aspettare da un piccolo alberghetto.

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L'entrata. Si nota il muro che attraversa Betlemme.

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La camera più costosa, la suite, è dipinta interamente di rosso e sopra il letto è esposto un quadro con un cuore metallico avvolto da filo spinato e una vasca idromasaggio in finta pietra.

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La reception. Se pensate che il Walled Off Hotel sia soltanto un'installazione artistica sbagliate di grosso: l'albergo, costruito in gran segreto, aprirà i battenti l'11 marzo e sarà possibile prenotare una stanza. I prezzi partono dai circa 35 euro per un posto nei letti a castello.

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L’unica camera con vista del Walled Off Hotel dà infatti sul muro di separazione che attraversa Betlemme. Costruito da Israele, separa la città palestinese dai territori di Gerusalemme Est, formalmente riconosciuti ai palestinesi ma occupati ormai da decenni da insediamenti israeliani.

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L'ingresso. L'hotel sarà aperto, dall'11 marzo, anche a chi non ha intenzione di dormirci, dalle 11:00 alle 19.30.

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Uno dei dipinti di Banksy sul muro di una stanza. Raffigura un palestinese e un soldato israeliano che giocano alla battaglia dei cuscini. Nelle FAQ sul sito dell'albergo si legge: "È sicuro?". Nell'ironica risposta dell'artista si dice che sì, lo è. Si trova in un'area turistica piena di ristoranti, bar e taxi, ma a 500 m dal checkpoint israeliano, e a poco più di un km e mezzo dal centro di Betlemme. Il Ministero degli Esteri britannico lo dichiara un posto sicuro da visitare, ma come prima di ogni viaggio è bene consultare il sito e informarsi.

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Un dettaglio della stessa stanza. Alla domanda: "Mi servirà un visto?" l'artista risponde che ai turisti in arrivo all'aeroporto di Tel Aviv viene concessa una carta di ingresso valida 3 mesi, al controllo passaporti. A differenza dei locali, chi viene da fuori può circolare liberamente.

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Tuttavia, le procedure di sicurezza nel suddetto aeroporto potrebbero non rappresentare la parte più memorabile della vacanza. Specialmente per i turisti che dichiarino di voler visitare la Cisgiordania. Nella foto, un finto schermo televisivo in una delle stanze riporta alla realtà che si vive appena al di fuori delle stanze.

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Il Walled Off Hotel si dichiara indipendente e aperto a chiunque voglia sperimentare la realtà del muro più da vicino. Lontano dai fanatismi fin dalle premesse, e aperto specialmente ai giovani israeliani.

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Un dettaglio dei bagni. Difficile immaginare che ci sia una piscina sul tetto, come avviene per molti hotel cittadini. "La vicinanza al muro - si legge - comporta che nessuno possa recarsi sul tetto senza il permesso dell'Esercito Israeliano. L'ubriachezza e la nudità esibita non sono incoraggiate. E in nessuna circostanza dovete puntare penne laser sulle torri di guardia".

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La Gran Bretagna prese il controllo della Palestina nel 1917 e il Piano Bar dell'albergo è un'irriverente non-celebrazione di quell'epoca coloniale.

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Vi si trovano ventilatori spenti, divani in pelle e "un'aria di autorità non richiesta". Gli ospiti possono gustare la vista di opere di Banksy vandalizzate e statue sul punto di soffocare per i gas lacrimogeni.

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Nel 2017 ricorre il centenario della Dichiarazione di Balfour, in cui la Gran Bretagna si espresse a favore della creazione, in Palestina, di un "focolare nazionale" che potesse dare asilo agli ebrei che già abitavano in quei territori e in quelli dispersi nelle altre nazioni. Con quella dichiarazione, scrive Banksy, "si inaugurò un secolo di confusione e conflitti". "Al momento in cui si scrive, non risultano speciali eventi per commemorare questa ricorrenza".

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Una cauzione di 1000 dollari è richiesta all'arrivo per scoraggiare il furto delle opere d'arte che tappezzano l'hotel. Chi dovesse trasgredire "sarà arrestato, trasportato alla polizia di Ramallah e trattato secondo la legge locale".

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La struttura include anche un museo dedicato alla storia del muro, alla "pornografia militare" e ad alcune originali "sculture" della spiaggia di Gaza.

Banksy, l'artista contemporaneo più misterioso del mondo e forse uno dei più famosi, non finisce di stupire. Dopo il tetro parco giochi di Dismaland, ha aperto a sorpresa un albergo a Betlemme, in Palestina, a pochi metri di distanza dal muro fatto costruito da Israele per separare la città palestinese dai territori di Gerusalemme Est, formalmente riconosciuti ai palestinesi ma occupati ormai da molti anni dagli insediamenti degli israeliani. 

 

L’albergo si chiama Walled Off Hotel (in italiano, murato), nome che fa riferimento al muro e assomiglia a quello della catena Waldorf Hotel.