Arte da brivido

Trombe di cristallo e draghi surgelati, castelli incantati e veneri trasparenti. E poi ancora alberghi sotto zero, locali da pelle d’oca, scacchiere scivolose e caminetti che non scaldano. Una carrellata di sculture meravigliose, tutte destinate... a scomparire.
Correte a vedere i più spettacolari capolavori di ghiaccio e neve prima che si sciolgano! E se non vi bastano, non perdere i pupazzi di neve del Sapporo festival.

Una rassegna musicale da brivido, quella che si è tenuta un paio di mesi fa in Val Senales (in Trentino). Non solo per la bravura dei musicisti ma anche per la location dei concerti: una grotta di ghiaccio naturale posta a 3.200 metri d’altezza.
A "riscaldare" l'atmosfera ci ha pensato l'orchestra composta da trombe, violini e contrabbassi fatti interamente di ghiaccio, con la sola eccezione delle corde e delle parti a contatto con il corpo. Peccato che gli strumenti - realizzati dall’artista statunitense Tim Linhart - difficilmente si manterranno "solidi" fino all'edizione dell’Ice Music Festival dell'anno prossimo.
Hai mai visto un concerto da sonno?

[E. I.]

Nessuna principessa che si rispetti accetterebbe di trasferirsi in questo castello da fiaba. Per forza, il palazzo non è riscaldato e basta accendere una stufetta, perché inizi a squagliarsi! È fatto di ghiaccio, come le altre sculture esposte al Festival annuale del Ghiaccio e della Neve di Harbin, in Cina.
La temperatura da brividi della zona (che può scendere sotto i - 35 gradi) è un ottimo conservante per questi capolavori del freddo.
Anche se negli ultimi tempi le sculture si sciolgono più in fretta del previsto e richiedono una "manutenzione" extra. Qualcuno dirà che è colpa del riscaldamento globale. Una cosa che non cambia mai sono, invece, le cifre da capogiro che vengono spese per allestire ogni anno il festival: quest’anno sono stati spesi più di 5 milioni di euro.

Altre meraviglie ghiacciate (fotogallery)
In bilico su un cubetto di ghiaccio (guarda)

[E. I.]

"Tira la palla prima che si sciolga!" il tifo è alle stelle e questo piccolo giocatore ha già la pelle d’oca. Sarà perché stringe tra le mani una palla da bowling ghiacciata?
Nella particolare gara di bowling che si è svolta a luglio a Tokyo infatti, pista e birilli erano di ghiaccio e la palla scivolava via senza problemi. E fare strike, a detta di chi c'è stato, era un vero gioco da ragazzi. L'evento aveva proprio l'obiettivo di promuovere il gioco del bowling tra i giovanissimi.
Altre fantastiche sculture di ghiaccio
Guarda anche lo slideshow sugli sport più pazzi in circolazione

[E. I.]

L'arte è qualcosa di effimero, ma se a essere modellato da mani esperte è il ghiaccio, la questione si fa ancora più sfuggente. Sì perché basta un raggio di sole di troppo per distruggere le straordinarie sculture di ghiaccio che caratterizzano la stagione fredda e quei paesi in cui il gelo è particolarmente pungente… Negli Stati Uniti è nata addirittura un'associazione, la NICA, National Ice Carving Association, che riunisce tutti gli appassionati scultori di ghiaccio e organizza mostre e competizioni in tutta America. L'obiettivo dello scultore è di far sembrare la statua di materiale plastico o di vetro grazie ad una strabiliante trasparenza. Con i suoi strumenti, tra cui una pericolosa sega a maglia, si modella e si dà la forma desiderata un grande blocco di ghiaccio. Per gli appassionati di arte… che non amano trovarsi la sabbia ovunque!

Chi ha detto che una protesta per essere efficace, deve durare a lungo?
Ai Melting Men (uomini che si sciolgono), statuette di ghiaccio realizzate dall’artista brasiliano Nele Azevedo, sono bastati 30 minuti per attirare l’attenzione di mezzo mondo, prima di sciogliersi sulla piazza di Gendarmenmarkt, in Germania.
Le 1.000 statuine alte una ventina di centimetri, sono state realizzate per dar risonanza all’ultimo allarme lanciato dal Wwf: a causa dello scioglimento dei ghiacci artici si legge nel rapporto, il livello dei mari potrebbe salire di un metro entro il 2100, con conseguenze disastrose per almeno un quarto della popolazione mondiale.
Riscaldamento globale: curiosità, proteste e conseguenze inattese

[E. I.]

Siete mai stati in un freezer? Alcuni abitanti e turisti di Dubai (Emirati Arabi Uniti) possono dire di aver provato anche quest’esperienza. Qui è stato da poco inaugurato il Chill Out Ice Lounge, dove ogni cosa, sedie, tavoli, piatti, bicchieri, tende, lampadari e oggetti d’arredo è fatta di ghiaccio. La consumazione obbligatoria si paga ancora prima d’entrare e non è proprio a buon mercato: 17 dollari per una bevuta, ma guanti, scarpe isolanti e giacca con cappuccio sono inclusi nel prezzo. Poi, bardati di tutto punto, i clienti vengono fatti sostare per 5 minuti in una sala intermedia creata apposta per farli abituare al gelo. Nel locale infatti, la temperatura passa dai 40 gradi esterni, ai 5 gradi interni. E i più coraggiosi, una volta entrati, ordinano la cena, servita in pratici thermos (non di ghiaccio!): da consumarsi preferibilmente entro 15 minuti, prima che si raffreddi.

Il gioco degli scacchi, si sa, richiede calma, lucidità e concentrazione. Ma se c’è il rischio che le pedine si sciolgano da un momento all’altro, è meglio accorciare i tempi! La partita in questione è quella di scacchi sul ghiaccio, disputata tra Londra e Mosca (via satellite), il mese scorso.
Due grandi scacchiere sono state posizionate rispettivamente in piazza Pushkin, a Mosca, e in Trafalgar Square, a Londra. Su di esse sono state messe delle pedine a dimensione bambino (circa un metro), appositamente scolpite. E proprio due bambini prodigio erano i concorrenti, che dovevano muovere (aiutati da due veterani degli scacchi, tra cui il campione Anatoli Kasparov) le pedine entro 30 secondi. Ma la regola non è stata sufficiente, a causa dell’inverno troppo mite, gli scacchi hanno cominciato a sciogliersi dopo mezzora. E la partita si è velocemente conclusa in parità.

L’estate è già finita da un pezzo, ma per i nostalgici dei castelli di sabbia c’è una buona notizia: d’inverno c’è chi continua a costruire fortezze e ogni altro genere di sculture, ma con una materia prima diversa… il ghiaccio.
Ogni anno a Lubecca, nel Nord della Germania, si tiene l’Ice World Festival: in occasione del quale decine di artisti, provenienti da tutto il mondo, si riuniscono per dare vita a suggestivi monumenti di ghiaccio e neve, tanto trasparenti da sembrare di cristallo.
Questa forma d’arte è molto diffusa nei paesi freddi: gli appassionati hanno addirittura fondato un’associazione che li rappresenti: la NICA, National Ice Carving Association. La manifestazione di Lubecca, iniziata l’8 dicembre, si protrarrà sino al 28 gennaio 2007; gli organizzatori prevedono che verranno utilizzate circa 300 tonnellate di ghiaccio!

È iniziato l'inverno e, con lui, i giochi e i passatempi che hanno a che fare con neve e ghiaccio. Non ci riferiamo solo alle lunghe sciate o alle pattinate, ma alle manifestazioni dove scolpire il ghiaccio, per esempio, è una vera e propria arte. Trenta artisti da quindici diversi paesi si sono dati appuntamento l'8 dicembre scorso nella cittadina costiera di Luebeck, a nord della Germania, per il campionato del mondo, ICEART 2004. La gara consisteva nel creare una scultura di ghiaccio da 16 blocchi di ghiaccio, ognuno dei quali pesava 135 chilogrammi e misurava un metro in altezza. Tempo a loro disposizione: 30 lunghe e freddissime ore. Nella foto, Steve Brice della squadra austriaca dava gli ultimi ritocchi alla sua opera.

Sembra il personaggio di un cartone animato, ma di animato ha proprio poco. È un pupazzo di neve dalle dimensioni strepitose apparso al festival della neve che si svolge ogni anno dal 1950 presso la città giapponese di Sapporo. Le sculture di ghiaccio e di neve che riempiono la città durante la manifestazione sono centinaia e attraggono milioni di persone. Ma la palma di pupazzo di neve più grande mai costruito va a quello messo in piedi dagli abitanti di una cittadina del Maine (U.S.A.) nel febbraio del 1999. Alto 34.63 metri, è stato issato in due settimane e ci sono voluti ben sei copertoni di automobile solo per disegnargli la bocca.

Trentacinque artisti hanno scolpito nella neve il nuovo ritratto di Babbo Natale nel corso del Festival d'Inverno che si tiene nella città di Changchun, nella provincia nord-orientale di Jilin, in Cina. Sono serviti 7.000 metri cubi di neve, distribuiti in 17 metri di altezza e 80 di lunghezza. Qualcuno sostiene che potrebbe trattarsi della più grande scultura di neve al mondo. Solo un rammarico per qui l'ha costruita con tanto zelo: tanta bellezza è destinata inesorabilmente... a sciogliersi.

Il più grande igloo del mondo: e il più accogliente. Questo è diventato il primo hotel al mondo fatto interamente di ghiaccio. Viene ricostruito ogni anno sempre nuovo, dopo essersi sciolto sotto i primi raggi di sole di maggio, presso Jukkasjarvi, in Svezia.
Di ghiaccio sono i letti, i tavoli, le poltrone e perfino il caminetto (nella foto). Gli ospiti dell'Ice Hotel dormono avvolti da pelli di animali e pare che rimangano al caldo nonostante la temperatura all'interno dell'igloo sia a -9 °C. In fondo, niente a confronto dei -35 °C che si possono raggiungere all'esterno.
Per costruirlo non servono mattoni: l'edificio nasce grazie a 10.000 tonnellate di ghiaccio provenienti dal fiume Torne e a 30.000 tonnellate di neve fresca.

Ha aperto i suoi battenti (di ghiaccio) il 1° febbraio scorso: è il primo hotel di ghiaccio della Romania, costruito a 2000 metri sulle montagne della Transilvania. Il responsabile del progetto, Aurelian Nica, ha dichiarato che l'accoglienza sarà calda, nonostante i -3 °C che si respirano all'interno del Lake Balea Hotel. Raggiungibile solo via funivia, l'albergo dispone di 8 stanze, al prezzo di 19 euro a persona (37 per la doppia).
I lavori di costruzione (nella foto) sono stati eseguiti a - 24 °C, con un vento che soffiava a 150 chilometri all'ora. Condizioni ideali, in realtà, affinché l'edificio duri il più a lungo possibile: un tentativo di edificazione era fallito l'anno scorso per le temperature troppo alte. Si prevede comunque che con i giorni più miti di maggio o giugno sedie e tavolino cominceranno a fare acqua da tutte le parti…

Non sempre la neve cade spontaneamente, come avrà avuto modo di notare questo addetto di una stazione sciistica impegnato nel controllo di un cannone spara neve a Steinach, in Germania. Per i periodi in cui i fiocchi tanto cari agli sciatori non abbondano ci si attrezza come si può. Con la neve artificiale, come in questo caso, e anche con la neve istantanea... in lattina, una novità che arriva dagli Stati Uniti. Il nome del gadget tutto invernale è Let it snow – Instant Snow in a Can, si tratta di una semplice latta, come quella dei fagioli, contenente una busta con 20 grammi di preparato per neve fai da te. Basta aggiungere un po' d'acqua e i fiocchi lì, pronti all'uso (si disidrateranno spontaneamente in un paio di giorni). Con il contenuto di una busta si può produrre circa 1 litro e mezzo di neve. Rimane da chiedersi quante lattine servano per preparare un'intera pista da sci.
La geometria perfetta e nascosta dei fiocchi di neve (gallery)
Una carrellata di pazzie sulla neve (guarda)

Una rassegna musicale da brivido, quella che si è tenuta un paio di mesi fa in Val Senales (in Trentino). Non solo per la bravura dei musicisti ma anche per la location dei concerti: una grotta di ghiaccio naturale posta a 3.200 metri d’altezza.
A "riscaldare" l'atmosfera ci ha pensato l'orchestra composta da trombe, violini e contrabbassi fatti interamente di ghiaccio, con la sola eccezione delle corde e delle parti a contatto con il corpo. Peccato che gli strumenti - realizzati dall’artista statunitense Tim Linhart - difficilmente si manterranno "solidi" fino all'edizione dell’Ice Music Festival dell'anno prossimo.
Hai mai visto un concerto da sonno?

[E. I.]