Depressione post partum e sistema immunitario
Un'infiammazione nelle regioni cerebrali che regolano l'umore in seguito a gravidanze difficili sembrerebbe legata ai sintomi della condizione che interessa il 15% delle neomamme.
Come nascono i falsi ricordi?
La memoria non è un magazzino impermeabile ma un film in continuo rifacimento. E spesso esperienze che diamo per vissute non sono mai avvenute, o si sono consumate in modo diverso.
Esiste una gerarchia universale per i sensi umani?
Probabilmente no: l'importanza attribuita a vista, udito, tatto, gusto e olfatto non dipende da fattori biologici ma varia in base alla cultura di appartenenza e al linguaggio.
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Come guarire dal mal d'amore
Il tuo ex ti ha lasciato e ti senti uno straccio? Per superare la botta ecco tre strategie scientifiche che funzionano (nel lungo termine).
Gli occhialuti sono più intelligenti
Non è soltanto uno stereotipo: esiste un legame genetico tra performance cognitive e difetti visivi. Ma i quattrocchi sono anche più longevi e meno a rischio ipertensione.
Le parole prima di morire
Uno studio ha analizzato le ultime dichiarazioni dei condannati prima della sentenza capitale: più che rabbia o paura, nei loro discorsi prevalgono emozioni positive, dall'amore al perdono.
Mentiamo col sorriso: è scientifico
Non ci si può più fidare neanche di un sorriso: potrebbe nascondere una subdola bugia.
Dipendenza dalla tecnologia: sei cose da sapere
La tecnologia è come una droga? Porta a un maggior numero di suicidi? Il dibattito è aperto.
Fidarsi (dell'intuito) è bene. Ecco perché
L'esaltazione del pensiero analitico ha attribuito alle sensazioni "di pancia" la fama di reazioni primitive e inaffidabili: eppure sono anch'esse predizioni del cervello, spesso molto efficaci.
Perché i nomi ci rallentano il discorso
Uno studio ha misurato il tempo necessario per pronunciare verbi e sostantivi. Con i nomi impieghiamo molto di più, come se il nostro cervello dovesse fare uno sforzo maggiore.
Il sonno favorisce la creatività: una nuova teoria
Le due fasi principali del sonno lavorano collaborano tra loro per aumentare le nostre capacità di risolevere problemi: una facilita la categorizzazione dei ricordi, l'altra la loro libera associazione.