Presi nella Rete del sesso

Con la diffusione di Internet sono cambiati i modi di usufruire della pornografia, di adescare compagne per una notte, ma anche di incontrare quelle per una vita intera. Ecco gli scatti più scabrosi nelle pieghe del sex-business online e offline...

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Il sesso esce dalle stanze da letto e diventa un grande affare: in totale si stima che il fatturato annuo mondiale si aggiri sui 7 miliardi di euro, ma difficili sono le stime precise. Un vero e proprio business, con servizi (eros center, linee telefoniche hard, sexy shop) e prodotti (pornografia e gadget erotici). Con venditori e clienti, e un giro d'affari da capogiro. Peccato che la merce di scambio sia anche umana e nella maggior parte dei casi si tratti di persone sfruttate e maltrattate. Parallelamente sopravvive una nicchia di lavoratori, i sex worker, che fanno del sesso una professione a tutti gli effetti, con diritti, doveri e un sindacato a loro difesa. Nella foto, una loro manifestazione a Londra.

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Il porno lascia le strade e i locali e approda in Rete dove trova il paradiso. Negli ultimi 10 anni le pagine ad argomento pornografico sarebbero aumentate del 1.800 per cento: in tutto se ne troverebbe almeno 260 milioni. Per esempio, cercando la parola chiave "Porno" sul motore di ricerca Google ne vengono scovate quasi 95.000.000; cercando "XXX" (la tripla X indica contenuti vietati ai minori) ne vengono trovate altre 90.000.000. I dati, raccolti da N2H2, una società di ricerca di un'azienda che produce software per filtrare i contenuti su Internet, indicano che l'industria pornografica online aumenterà nei prossimi 5 anni fino ad un volume d'affari di 4-6 miliardi di euro. Ed è solo una parte del business del porno...

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Gli uomini, secondo le statistiche, sono i quasi esclusivi consumatori della pornografia. E anche gli imprenditori delle aziende del sesso. Ma il vento sta cambiando: anche le donne cominciano a fiutare l'odore dei soldi. Christie Hefner, amministratrice delegata di Playboy, ha rilanciato l'azienda puntando sul mercato online: le quotazioni di borsa sono risalite del 65% (contro il 40 del rialzo medio del mercato). Le donne americane poi si stanno organizzando per distribuire materiale pornografico di casa in casa. L'azienda Passion Parties di San Francisco organizza dimostrazioni a domicilio, con una rete di 3.200 venditrici e un fatturato di 16 milioni di euro. Nella foto, Anni Ashe: il suo sito di soft-porno dichiara di avere 30.000 iscritti che pagherebbero un canone mensile di 16 euro.

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Nella classifica dei DVD per adulti più venduti è entrato di prepotenza "Virtual Sex with Jenna", non un DVD qualsiasi. Si tratta del primo DVD ad attivazione vocale: basta la parola... e le pornostar obbediscono, facendo quel che lo spettatore desidera. Il gioco interattivo ha i suoi rischi, mettono in guardia gli psicologi: la pornografia prima seduce, poi coinvolge e alla fine può trasformarsi in una dipendenza, trasformando la pratica sessuale in ossessione. Il mercato dei film porno è peraltro floridissimo: nel 2002 sono stati realizzati 11.300 titoli contro i 470 usciti dalla grande macchina hollywoodiana. Una delle pornostar più famose, Jenna Jameson, dichiara di guadagnare 12 milioni di euro l'anno. Tutto oro quel che luccica?

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Il matematico Alan Turing aveva pronosticato che entro il 2000 un computer avrebbe potuto superare il test da lui ideato: una macchina sarebbe stata in grado di spacciarsi per essere umano. Oggi il migliore candidato per superare questo test è il programma per cellulari Natachata. Gestisce 15 messaggi al secondo, al costo di 2 euro a sms: solo un 5 per cento degli utenti capisce che sotto sotto… non c'è niente! Addirittura metà del traffico wap su telefonia mobile consiste nello scambio di materiale porno: un business di 2 miliardi e mezzo di euro a livello globale solo lo scorso anno. All'altro capo del telefono di una linea erotica però possono nascondersi anche povertà e degrado, come nel caso di questa signora di Brooklyn a New York che lavora da casa.

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La teledildonica (in slang americano "dildo" significa "vibratore") si occupa di realizzare equipaggiamenti per il cosiddetto sesso virtuale. Se ne parla dal 1974, ma i primi esperimenti risalgono al 1993 e hanno prodotto tutine attrezzate con vibratori nei punti strategici, attivati a distanza dal clic di un mouse sul corpo riprodotto su computer. In realtà ad oggi questa nuova frontiera rimane deludente: le idee sono tante, ma poche sono state realizzate. La Vivid, azienda americana specializzata in film erotici, aveva annunciato il lancio di una tutina di neoprene con sensori attivabili via computer. Il costo? 160 euro. Ma era solo una trovata pubblicitaria…

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Tra progetti futuristici e DVD dalle promesse mirabolanti, a dare più affidamento è ancora la cara e vecchia bambola gonfiabile. Ma anche lei si è evoluta. La migliore in questo campo si chiama RealDoll: è fatta a mano, curata nei minimi particolari, dal colore della pelle, all'acconciatura dei capelli e dei peli pubici, alla larghezza del bacino. Tanto realismo però si paga: una bambola costa mediamente 4.800 euro e per farla arrivare in Italia ne sono necessari altri 650 di spese di spedizione. La sexy-bambola non si può sgonfiare e arriva in una discretissima confezione a forma di sarcofago…

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Wendy ti manda un'email in cui ti invita ad aprire le foto piccanti (in allegato) del suo ultimo incontro d'amore sulla spiaggia… Chi può resistere? Beh vedete un po' di trattenere i vostri bollenti spiriti, perché dietro alle ammiccanti parole di Wendy c'è la figura poco rassicurante di un hacker e un pericoloso virus: MiMail.L. In allegato c'è un worm che utilizza i computer infetti per sparare un'infinità di richieste fasulle ai server dei siti antispam facendoli cadere. Impossibile riconoscere il volto dell'hacker di turno!

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Ha fatto il suo debutto a gennaio del 2004 su un canale via cavo della TV americana. Si tratta di un nuovo reality show e il titolo lascia pochi dubbi sul contenuto: "Can you be a Porn Star?" ("Potresti essere una porno star?"). Ventotto donne si sfidano: in palio c'è un contratto annuale con una casa distributrice di film pornografici e 80.000 euro. In ogni episodio dello show quattro ragazze entreranno in una casa a Los Angeles dove saranno fotografate, intervistate e messe alla prova con piccanti fuori programma: il tutto per scoprire il loro talento per l'hardcore. Le 8 finaliste, scelte dal pubblico, si daranno battaglia in una puntata finale: 90 minuti per decidere chi sarà la porno star del futuro. Tutto rigorosamente pay-per-view.

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In America le attività che si svolgono nelle stanze da letto dei politici sono di dominio pubblico. Come dimostra lo scandalo Levinsky che ha quasi travolto l'ex presidente Bill Clinton. Anche il senatore John Kerry, nuovo candidato democratico per la Casa Bianca, prima di parlare di programmi politici ha dovuto dichiarare di non avere amanti. E il nuovo governatore della California, Arnold Schwarzenegger, ha dovuto rispondere delle accuse di molestie sessuali rivoltegli in campagna elettorale dagli avversari. Nella foto alcuni manifestanti rivali stigmatizzano l'abilità di Mr. Terminator di allungare le mani. Sulle magliette è scritto "Arnold è stato qui". La pornodiva Mary Carey, anche lei in corsa per quella poltrona, vuole girare una pellicola sulla vicenda…

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Internet e sesso per far soldi? Ci ha pensato Nick Denton, l'e-imprenditore che ha creato un blog dove raccogliere materiale hard (per sapere cos'è un blog). Il successo del sito è stato decretato dal filmato di Paris Hilton, avvenente erede della dinastia alberghiera, ripresa mentre fa sesso con l'ex fidanzato. Milioni di curiosi e porno-dipendenti si sono precipitati, decretando il successo (pubblicitario) del sito.
Nel 1987 l'Associazione Americana di Psichiatria riconosceva l'esistenza una malattia chiamata "Dipendenza Sessuale". Internet alimenta costantemente e in modo riservato chi è ossessionato dal sesso, offrendogli regolarmente nuovi prodotti. Per questo soldato di stanza in Iraq però sono ancora preferibili i vecchi ritagli di giornale…

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Sesso ovunque. Sulle strade, sui computer, in TV, nei telefonini. Quali sono le conseguenze sulla società. Gli pscologhi affermano che è un andamento da tenere sotto controllo perché può cambiare il modo di intendere i rapporti umani. I matrimonialisti britannici denunciano poi che ben il 10 per cento dei matrimoni d'oltremanica finisce per colpa di Internet. Secondo l'organizzazione di consulenza Relate, un'unione su dieci si sfascia per colpa del facile accesso alla pornografia e alla possibilità di fare nuove amicizie on line. Nella foto una cameriera in un ristorante sadomaso: il sesso ci viene propinato in tutte le salse. C'è chi ne farà indigestione?

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La pornostar più pagata del mondo è Jenna Jameson. Ha debuttato nel 2007 e nel 2012 ha dichiarato redditi per oltre 30 milioni di dollari. In seconda posizione, ma con "soli" 15 milioni di dollari l'anno di introiti, Tara Patrick, un'altra attrice hard americana.

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Il mondo del porno controlla le tecnologie: fu grazie ai film hard che negli anni '80 il VHS si affermò come standard per l'home cinema, nonostante il Betamax fosse qualitativamemte preferibile.

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"Se esiste, online c'è la sua versione porno. Senza eccezioni": è la regola n 34 di Internet, un insieme goliardico di regole sull'utilizzo della Rete comparsa nel 2006 su un canale IRC frequentato da attivisti e simpatizzanti di Anonymous.

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Il giorno del Ringraziamento, che si celebra ogni anno negli Stati Uniti e in Canada il 4 giovedì di Novembre, è il giorno in cui il consumo di pornografia online è più basso in assoluto. Meno ancora che a Natale o nel giorno di Pasqua. Il giorno invece in cui i siti hard registrano i picchi di traffico sembra essere la domenica.

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Non guardate porno in Corea del Nord: potreste pagare le vostre voglie con la vita. La condanna prevista per chi è colto a fare uso o detenere materiale pornografico è infatti la pena di morte.

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Gli studi scientifici sugli effetti del consumo di pornografia sul cervello sono molto difficili da condurre. Perché? Beh, è quasi impossibile costruire un gruppo di controllo formato da maschi adulti che non abbiano mai visto materiale pornografico. Tra gli ultimi a gettare la spungna, i ricercatori dell' Università di Montreal.

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Ogni momento, nel mondo, 30 milioni di persone stanno guardando un sito o un video porno su Internet.

Il sesso esce dalle stanze da letto e diventa un grande affare: in totale si stima che il fatturato annuo mondiale si aggiri sui 7 miliardi di euro, ma difficili sono le stime precise. Un vero e proprio business, con servizi (eros center, linee telefoniche hard, sexy shop) e prodotti (pornografia e gadget erotici). Con venditori e clienti, e un giro d'affari da capogiro. Peccato che la merce di scambio sia anche umana e nella maggior parte dei casi si tratti di persone sfruttate e maltrattate. Parallelamente sopravvive una nicchia di lavoratori, i sex worker, che fanno del sesso una professione a tutti gli effetti, con diritti, doveri e un sindacato a loro difesa. Nella foto, una loro manifestazione a Londra.