Immagini sexy? Attenti a diventar ciechi

Le immagini sexy o violente catturano l'attenzione del cervello e lo rendono cieco momentaneamente

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Immagini sexy? Attenti a diventar ciechi
Le immagini sexy o violente catturano l'attenzione del cervello e lo rendono cieco momentaneamente
Attenzione ai cartelloni pubblicitari sexy, vi accecano con la loro bellezza.
Attenzione ai cartelloni pubblicitari sexy, vi accecano con la loro bellezza.

È un “vecchio” leit-motiv che veniva ripetuto ai ragazzini dal prete al catechismo per non indurre in peccato, ma pare sia vero: guardare le immagini erotiche renderebbe ciechi, anche se per qualche istante.
Il concetto è lo stesso: immagini che provocano forti emozioni, siano esse di violenza o di sesso, “ottenebrano” il cervello tanto da indurlo in una sorta di black-out percettivo per alcuni decimi di secondo.
Black out percettivo. Questo risultato è stato ottenuto da uno studio condotto su studenti volontari cui sono state mostrare alcune decine di immagini in sequenza. Tra queste una contenenva scene di erotismo esplicito o di violenza. Al termine della visualizzazione, è stato chiesto agli studenti di ricordare quali fossero le immagini successive a quella “speciale”. Inspiegabilmente, i volontari non riuscivano a ricostruire cosa avessero visto dopo la foto erotica. Non ricordandole, gli studenti hanno dimostrato una evidente disattenzione, come se il cervello non le avesse “viste”.
Istinti primitivi. Come si forma questa percezione visiva mancata? Si pensa che i messaggi visivi emozionanti scavalcherebbero le vie corticali normali (deputate alla visione attenta) attraverso l'amigdala, la parte più primitiva del cervello. Infatti, le persone che hanno lesioni in questa zona corticale ricordano senza problemi le immagini normali, successive a quelle pepate. Per gli altri, invece, sembra che tutta l'attenzione del cervello sia concentrata sulle immagini violente o sensuali
Guida spericolata. Quale riscontro si ha da questa scoperta? Il più immediato si riferisce alla sicurezza stradale. Le persone che sono più soggette all'emotività indotta da queste immagini hanno più difficoltà a sopprimere l'informazione, quindi a “riprendere” l'attenzione su ciò che li circonda, come auto o passanti. Pensando ai cartelloni pubblicitari stradali contenenti scene esplicite, questa distrazione li spingerebbe facilmente a essere fonte di incidenti.

(Notizia aggiornata al 17 agosto 2005)

17 Agosto 2005

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