Chi ha fratelli maggiori ha più probabilità di essere omosessuale

Uno studio sulla possibilità, per chi ha fratelli maggiori maschi, di essere più facilmente gay.

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Avere più figli maschi può influire sulla risposta immunitaria della madre.|Shutterstock

Più è alto il numero di fratelli maggiori maschi, più è probabile che un figlio maschio sia omosessuale: la tendenza nota da tempo come effetto dell'ordine di nascita fraterno potrebbe forse aver trovato una parziale spiegazione. Gli anticorpi della madre accumulati durante gravidanze di feti maschi potrebbero avere un ruolo importante nel determinare l'orientamento sessuale del nascituro.

 

eccesso di difesa. Anthony Bogaert, psicologo della Brock University (Canada), è partito dall'ipotesi che il sistema immunitario delle donne incinte di maschi sviluppi anticorpi che prendono di mira proteine prodotte dal cromosoma Y, riconosciuto come estraneo al corpo materno. Il suo team ha poi prelevato campioni di sangue da 142 donne, cercando gli anticorpi a una particolare proteina cerebrale, chiamata NLGN4Y, presente soltanto negli individui di sesso maschile. Questa proteina, scelta perché gioca un ruolo importante nel determinare come i neuroni comunicano tra loro, viene presa facilmente di mira dal sistema immunitario.

 

Residui precedenti. Le donne esaminate che avevano un figlio gay con fratelli maschi più grandi hanno mostrato di avere il livello più alto di questi anticorpi, seguite dalle donne con un figlio omosessuale senza fratelli. Le madri di figli eterosessuali mostravano livelli ancora inferiori, seguite da quelle senza figli, in cui la quantità degli anticorpi specifici era al minimo.

 

L'ipotesi è che gli anticorpi a questa proteina si accumulino nel corpo della madre ad ogni gravidanza di maschi, e che a determinati livelli possano influire sullo sviluppo neurale e di sinapsi, per esempio intervenendo su alcune strutture che regolano l'attrazione sessuale.

 

Nuove domande, nessuna risposta. Si tratta di una spiegazione plausibile, che tuttavia non chiarisce del tutto il fenomeno dell'effetto dell'ordine di nascita fraterno e apre perciò un ventaglio di possibilità. Inoltre, le osservazioni sono state compiute su un numero ridotto di volontarie e dovranno essere ulteriormente verificate.

 

Il significato di questa osservazione preliminare, sempre che si possa replicare, è che «identifica specifiche molecole nel cervello che potrebbero essere importanti per lo sviluppo eterosessuale e omosessuale», spiega al New Scientist Dean Hamer, genetista americano pioniere degli studi sui correlati biologici all'orientamento sessuale.

 

15 Dicembre 2017 | Elisabetta Intini