Sessualità

Conosci davvero le donne?

Quattro domande pericolose che le donne fanno (sempre) agli uomini: a cosa pensi? Mi ami? Ti sembro grassa? È più carina di me? (Istruzioni per l'uso...)

Quello che rende queste domande così subdole e pericolose è che ognuna maschera (subdolamente) un percorso rovinoso che in battito di ciglia ti piazza nel bel mezzo della Tempesta Perfetta se non dritto filato a dormire dalla mamma. E questo è proprio disonesto.

A COSA PENSI?
È ovvio che nulla di quanto segue si avvicina anche solo lontanamente alla verità, ma se ti piace il gioco pericoloso potresti scegliere tra:
a - alla partita di Champions di questa sera
b - alla prossima tappa del Giro
c - a quanto sei ingrassata...
d - (ti senti un vero-uomo e ti va di giocare duro con) «se avessi voluto fartelo sapere avrei parlato invece di pensare»

È ovvio che nessuna si avvicina anche solo lontanamente alla verità, che naturalmente è «Cara, ero soprappensiero... Stavo giusto riflettendo su quanto calda, meravigliosa, attenta, intelligente e bella tu sia... Ancora non mi capacito della fortuna che ho avuto incontrandoti...».

Ecco il catalogo delle più sbagliate delle risposte sbagliate, insinuazioni delle malelingue che attribuiscono al genere maschile la sensibilità di una cozza:
a - suppongo che sia così
b - ti farebbe sentire meglio se rispondessi di sì?
c - dipende da quello che intendi con "amore"...
d - perché mi fai questa domanda?
e - ... dici a me?

Quello che invece stai per dire è «Sì.», con la "S" maiuscola e il "punto affermativo" (che non lascia spazio a dubbi). Se poi proprio ti piace fare della filosofia su tutto, l'unica variante a cui stai pensando è «sì, cara», dolce e romantico.

Arriva di solito alla prova costume la sera prima di partire per il mare o dopo una prolungata permanenza sospetta davanti allo specchio: sono momenti clou e non dovresti mai cercare di elaborare una risposta intelligente solo perché dicono che dai maschi non ci si può aspettare nulla (o non molto). Perciò lascia stare le frasi di circostanza:
a - no, non si può certo dire che tu sia grassa. certo, neanche magrissima...
b - in confronto a chi?
c - cara... sai che un po' di ciccia mi piace... e ti sta proprio bene
d - ha! e chi lo dice? ho visto donne molto più grasse!

Affidati invece a quello che veramente pensi e sai: avvicinati e col tuo miglior "tono complice" afferma semplicemente la verità («no, certo che no»). Poi esci dalla stanza.

Quanti ricordi nell'album delle foto! Gli amici al mare, il matrimonio, i vicini di tenda al campeggio, i compagni di scuola.

«Guarda... Come si chiamava questa? Come non ti ricordi, non è la tua ex?» C'è chi dice che in quel momento neppure ti sfiora il sospetto che sia lei (la tua ex) a non ricordare nulla e che tu potresti annaspare e balbettare qualcosa del genere:
a - non più bella... è bella, ma in un modo diverso...
b - nessuno al mondo può dire cos'è bello...
c - sì... forse sì... ma tu sei una persona molto migliore
d - sì... forse sì... ma solo perché qui è più giovane e magra

Quello che avresti voluto dire? «No, tu sei molto più bella!» Perché nessuno ti capisce?

21 febbraio 2012
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