Stranezze a letto: sapete che cos'è il sesso kinky?

Secondo alcune ricerche le pratiche sessuali non convenzionali sono sempre più diffuse. Ma quali sono le più popolari? E, soprattutto, cosa dice la scienza a riguardo?

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Sesso kinky: cos'è e quanto è diffuso? | shutterstock

Il sesso è sempre stato materia di conversazione e di dibattiti, oggi diventa spesso argomento di studio per i ricercatori - basti pensare che la celeberrima università americana di Harvard, dove studiarono anche Mark Zuckerberg e Barack Obama, organizza una sua Sex Week, una settimana in cui il sesso diventa il tema principale. Una delle evidenze che emergono da questo tipo di ricerche è la sempre crescente popolarità del cosiddetto "sesso kinky": si tratta di un termine ombrello che copre diverse trasgressioni sessuali, rese popolari da film come 50 Sfumature di grigio.

 

Che vuol dire? Ma cosa indica esattamente l'espressione sesso kinky? «La parola kinky in sé è la traduzione di stravagante, non convenzionale», spiega Fabrizio Quattrini, docente all’Università dell’Aquila di Clinica delle parafilie e della devianza e autore di Parafilie e devianza (Giunti Editore). «È la definizione di una sessualità atipica. Nell’espressione sono comprese più categorizzazioni, che possono essere il BDSM (Bondage e Disciplina , Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo, ndr) e i vari feticismi». Quanto queste pratiche sono lontane dalla sessualità cosiddetta regolare? «In realtà tra la pratica del sesso convenzionale, che esclude anche l’oralità, e il sesso kinky, non c’è una demarcazione netta. La sessualità è un continuum che va dal convenzionale all’estremo. Nel mezzo ci sono tante pratiche molto diffuse come l’analità, i rapporti a 3, l’uso di sex toys, ecc».

 

In un articolo di qualche anno fa, il sito Healthline.com ha individuato il sesso kinky in 5 categorie:

 

BDSM: acronimo di 4 lettere che rappresenta 6 cose diverse: Bondage, Disciplina, Dominazione, Sottomissione, Sadismo e Masochismo. "Il BDSM - scrive Healtline - include una gamma estremamente ampia di attività, dalla leggera sculacciata al gioco di ruolo dominante / sottomesso al bondage e ai giochi che prevedono del dolore". A dispetto degli stereotipi, secondo una ricerca condotta su 1.300 volontari, di cui 900 dediti al sesso BDSM, pubblicata sul Journal of sexual medicine, i praticanti BDSM non godrebbero affatto di cattiva salute psicologica, anzi: "sono meno nevrotici, più estroversi, più aperti a nuove esperienze, più coscienziosi, meno sensibili al rifiuto, hanno un benessere soggettivo più elevato, ma caratterialmente meno accondiscendenti".

 

Fantasia e giochi di ruolo. Una delle forme più comuni di sesso kinky prevede anche la creazione di scenari immaginari. Può essere semplice come parlare di una fantasia a letto o complesso come indossare costumi o recitare scene di fronte a sconosciuti.

 

Feticismo. Per pratiche fetish si intende il trattamento sessuale di un oggetto non sessuale o di una parte del corpo, che non sia per forza un organo sessuale. Feticci comuni includono piedi e scarpe, pelle o gomma, indumenti vari.

 

Voyeurismo ed esibizionismo. Guardare qualcuno spogliarsi o guardare una coppia fare sesso a loro insaputa sono fantasie voyeur comuni, mentre fare sesso in un luogo pubblico è una forma di esibizionismo. "Entrambi sono sorprendentemente comuni (e eccentrici) - scrive Healthline - il 35 % degli adulti intervistati è interessato al voyeurismo".

 

Sesso di gruppo. Il sesso di gruppo è un atto che coinvolge più di due persone. Ed è probabilmente la pratica kinky più diffusa. Secondo il rapporto Sexual diversity in United States del 2017, lo avrebbero sperimentato almeno circa il 14 % degli americani (di cui il 18% degli intervistati di sesso maschile) nella variante a 3 e l’8,8% in quella di gruppo dal numero non definito.

 

E l'Italia? A ben vedere, la maggior parte degli studi sull’argomento sono Made in Usa. Ed essendo la sessualità anche un fatto culturale, le differenze geografiche hanno il loro peso. Partendo da questa premessa, com’è la situazione italiana? «Anche in questo scontiamo un ritardo rispetto ai Paesi anglosassoni e all’Europa del nord», commenta Quattrini. «Ma negli ultimi 5 anni anche l’Italia ha visto un cambiamento importante rispetto alla diffusione delle pratiche kinky o alternative. Si sono moltiplicati locali ed eventi legati al mondo BDSM. Che ci si vada anche per curiosità? Forse sì. Ma nella sessualità umana, la trasgressione è più naturale di quanto immaginiamo. Sono le convenzioni e il timore del giudizio a spingere molte persone a reprimere gli aspetti più trasgressivi del desiderio sessuale oppure a viverli in modo nascosto».

 

20 ottobre 2019 | Eugenio Spagnuolo