11 cose che (forse) non sai su vibratori e sex toy

A quando risale il primo sex toy? Quanto può arrivare a costare un vibratore? Quando hanno cominciato a diffondersi? 10 curiosità dal mondo dei giocattoli per adulti. 12 cose che (forse) non sai sulla masturbazione

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Il dildo più antico? Ha 28.000 anni ed è stato portato alla luce in una grotta della Germania. Il fallo in pietra, largo 3 centimetrie lungo 20, era sepolto nella caverna di Hohle Fels: è stato ricomposto da 14 frammenti di siltite e la sua grandezza suggerisce che potrebbe essere stato usato come aiuto nel sesso… e non solo. «Oltre ad essere una rappresentazione simbolica dei genitali maschili, è stato anche a volte utilizzato per battere le selci» spiega il professor Nicholas Conard, del Dipartimento di Preistoria presso l'Università di Tubinga.
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Nell'antica Grecia, le donne si intrattenevano con l’olisbos (in greco olisbein significa “infilarsi, scivolare dentro”): un fallo artificiale di circa 15 centimetri, con un’anima in legno foderata di cuoio imbottito. Ne esistevano diversi tipi, ma il meno costoso era l’olisbokollix, il dildo-grissino in pasta di pane: fai da te e su misura. Era anche diffusa l'usanza di usare l'olio di oliva come lubrificante. Autoerotismo a parte, questi sex-toy offrivano anche libero sfogo al voyeurismo maschile.
Leggi anche l'ultimo numero di Focus Storia, dedicato alla Magna Grecia

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Secondo uno dei tanti pettegolezzi che riguardano l’ultima regina d’Egitto, Cleopatra sarebbe stata la prima a far uso nel I secolo a.C. di una specie di vibratore ante litteram: una zucca vuota riempita di api ronzanti.
Ma si tratta di leggende. Ci sono, invece, testimonianze storiche sul fatto che alle sacerdotesse di Priapo, la divinità superdotata (originaria della Misia, in Asia Minore) simbolo della forza sessuale, i maschi nemmeno servivano: ad affiancarle nei loro riti misterici notturni bastava la virtù più grossa del dio, rappresentata su simulacri di pietra di svariate dimensioni.

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Il Tremoussoir, inventato in Francia nel 1734, è stato uno dei primi vibratori.
Per la cronaca, il tremoussoir aveva l'aspetto di un attrezzo da lavoro, più che di uno strumento di piacere: i vibratori nascevano infatti per curare l'isteria femminile, con la stimolazione, come si racconta nel film "Hysteria" ambientato nell'Inghilterra vittoriana. Il piacere non era previsto, anche perché i medici dell'epoca non avevano alcuna conoscenza dei meccanismi dell'orgasmo femminile.

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Per un uso più consapevole dei "vibratori" bisognerà aspettare il 900: avvistati nei primi film pornografici nel 1920, nel 1970 cominciano anche a venire pubblicizzati: sono i gadget della rivoluzione sessuale. Tra questi c'è il celeberrimo Magic Wand (bacchetta magica, nella foto), prodotto dalla Hitachi nel 1968 come massaggiatore per i muscoli e presto assurto a simbolo del sesso hi-tech.

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Nel marzo 2009, la sessuologa Laura Berman è apparsa nello show di Oprah Winfrey negli Usa (uno dei programmi più popolari della tv americana) e ha raccomandato alle madri di insegnare alle figlie adolescenti come utilizzare un vibratore clitorideo. Ma a sdoganare definitivamente i sex toy nell'immaginario popolare ci aveva pensato la serie tv Sex and the City (nella foto) nel 1998 con l'apparizione di un vibratore a forma di "coniglio": la strana forma si deve al fatto che in Giappone, dove era stato creato nel 1983, era vietato produrre vibratori.

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Sempre negli Usa, nel 2009 il Journal of Sexual Medicine ha pubblicato una ricerca secondo cui circa il 53% delle donne e circa il 46% degli uomini tra i 18 e i 60 anni hanno usato un vibratore.

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Negli ultimi anni anche a fronte della crisi del mercato dei DVD, l'industria del porno si è lanciata sui sex toys con le fattezze di famosi porno-attori. Esistono repliche dei genitali di famose pornostar come James Deen, Rocco Siffredi (nella foto) e Ron Jeremy e anche di personaggi insospettabili come i membri della band metal dei Rammstein.

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Secondo Market Watch, quella dei sex toy è una delle industrie più floride. Nel 2014, trainata dal fenomeno 50 sfumature di grigio, valeva 15 miliardi di dollari e nel 2020, secondo alcune previsioni, potrebbe arrivare a 52 miliardi

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Nel 1998 Steve Shubin ha brevettato Fleshlight, una finta vagina che in breve è diventata uno dei sex toys più richiesti: la controparte femminile del vibratore. In seguito è nato anche il Fleshjack, rivolto al mercato dei maschi omosessuali. Secondo il quotidiano Austin Chronicle, l'azienda di Shubin produrrebbe circa 4000 fleshlight al giorno e ne sarebbero state vendute diversi milioni di esemplari.

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Il sex toy più costoso del mondo è un vibratore in oro, progettato da Colin Burn, impreziosito da 1000 zaffiri bianchi e rosa, perle e diamanti. Si chiama The Royal Pearl (in foto) ed è un pezzo unico da un milione di dollari. Ma online è possibile anche acquistare sex toy preziosi da diverse migliaia di euro, come Yva, il vibratore silenzioso, in oro da 24 carati. Costo: 3.000 euro.
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Il dildo più antico? Ha 28.000 anni ed è stato portato alla luce in una grotta della Germania. Il fallo in pietra, largo 3 centimetrie lungo 20, era sepolto nella caverna di Hohle Fels: è stato ricomposto da 14 frammenti di siltite e la sua grandezza suggerisce che potrebbe essere stato usato come aiuto nel sesso… e non solo. «Oltre ad essere una rappresentazione simbolica dei genitali maschili, è stato anche a volte utilizzato per battere le selci» spiega il professor Nicholas Conard, del Dipartimento di Preistoria presso l'Università di Tubinga.
Leggi la notizia del ritrovamento.