I vincitori di FOCUScuola 2015

Chi l'ha detto che ai giovani non interessa la scienza? Migliaia di studenti delle superiori hanno partecipato all'edizione 2015 di FOCUScuola realizzando il loro giornale scientifico. Ecco i migliori, premiati dalla redazione di Focus.

focusscuola

Anche quest'anno, insieme all'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, abbiamo promosso il concorso “FOCUScuola: redazioni di classe”, giunto alla sua quinta edizione. E anche quest'anno le centinaia di giornali realizzati dagli studenti delle scuole superiori di tutta Italia ci hanno stupito.

 

Il 3 dicembre 2015 le classi vincitrici sono state premiate dal direttore di Focus Jacopo Loredan. Ecco una piccola selezione delle notizie tratte dai giornali delle scuole premiate.

 

Ma prima, una comunicazione di servizio: FOCUScuola continua. Per l'anno scolastico 2015/2016 è già partito il nuovo concorso. Qui trovate tutte le informazioni per partecipare, il bando e il regolamento. In bocca al lupo.

 

Il direttore di Focus, Jacopo Loredan (a sinistra), alla premiazione con due studentesse (a destra) e un'insegnante (al centro) del liceo artistico Manzù di Campobasso.

 

Dimagrire, ecco percHé è difficile

Dimagrire è uno dei compiti più ardui. Ma perché? Innanzitutto, il nostro corpo non accetta variazioni di peso repentine: per ogni persona, c’è una sorta di “punto di equilibrio”.

 

Di fronte a dimagrimenti considerevoli e veloci, l’organismo innesca un meccanismo di difesa – per esempio, diminuendo il consumo di calorie – per... tornare al peso iniziale, sabotando la dieta. E attenzione: se ci abbuffiamo, il corpo si abitua e il nostro punto di equilibrio sale di livello.

 
C’è poi un altro fattore: il cibo non è solo un mezzo di sostentamento, ma una vera valvola di sfogo quando siamo irritati o frustrati. In queste occasioni, mettersi a dieta è molto duro.  

 

 

Classe IV B, Liceo artistico “Giacomo Manzù” di Campobasso, coordinata dalla professoressa Debora Gattullo

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Se mi disturbate...

Non solo le mummie egiziane si vendicano. È infatti nata anche la leggenda della “maledizione di Ötzi”, l’uomo del Similaun (trovato nel 1991 ai piedi del monte omonimo, sotto).

 

A scatenare la diceria, disgrazie e scomparse di varie persone che hanno partecipato al ritrovamento e allo studio.

 

Come quella del tedesco Helmut Simon, che trovò la mummia, morto nel 2004 in un’escursione. In tutti questi anni, in realtà, non è così strano che ci siano stati morti e incidenti, ma le maledizioni ci affascinano sempre...


Classe I A, Istituto Pluricomprensivo “Antonio Cantore” di Brunico – Val Pusteria (Bz), coordinata dal prof. Salvatore Affinito

 


 

Le macchie? Sono matematiche

I leopardi non conoscono la matematica, ma la loro pelliccia sì. Lo scienziato James Murray, anni fa, ha elaborato un modello matematico che spiega la formazione di macchie o strisce sul pelo dei mammiferi – determinate dalla diffusione e interazione di sostanze chimiche – nello sviluppo embrionale. Col variare di alcuni parametri, ha visto, si ottengono strutture diverse.  


Classe III Classico, Istituto Paritario “Francesco Denza” di Napoli, coordinata dal prof. Marco Addison 

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E tu, dove cerchi la scienza?

Dove trovano informazione scientifica gli studenti? Dove la vorrebbero? A destra, le risposte al sondaggio in due indirizzi di studio all’Ist. Trentin (le barre indicano il numero di risposte).

 

Istituto Tecnico Agrario Statale “Alberto Trentin” di Lonigo (VI), coordinata dal prof. Vittorio Riezzo

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03 Dicembre 2015

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