Scuola e Università

Tergicristalli addio, grazie al grafene

Arriva il vetro autopulente.

I ricercatori della Vanderbilt University hanno scoperto che il grafene può servire a creare una pellicola che impedisce all’acqua di intaccare i vetri delle automobili, rendendo i tercristalli obsoleti.

“Una ricerca scientifica per creare uno sottile schermo impermeabile sui vetri”

Utile ed economico - La ricerca è stata condotta da James Dickerson e dai suoi colleghi, con il compito di trovare una soluzione al problema delle superifici vetrate colpite dalla pioggia. Come affermano i ricercatori, la loro scoperta utilizza un film di ossido di grafene, che fa scivolare via l’acqua e ha un costo ridotto: “la pellicola di grafene che applichiamo è trasparente ed è composta di carbone, per cui costa poco produrla. E la tecnica che utilizziamo è in grado di produrla in quantità commerciali”.

Addio, tergicristalli - La tecnica per creare il grafene utilizza il deposito elettroforetico: in pratica, con l’applicazione di un campo elettrico in un liquido si possono creare delle pellicole di nanoparticelle che possono poi essere trasferite su altri materiali, come il vetro. L’impermeabilità è assicurata dal sottile strato di particelle, così l’acqua scorre via rapidamente e non intacca la superficie dei cristalli dell’auto, rendendo praticamente inutile l’utilizzo di sistemi di spazzolatura, come i classici tergicristalli con le estremità gommate che equipaggiano da un secolo qualsiasi tipo di automobile.

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3 febbraio 2011
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