Next Step! Arrivano i super tecnici del futuro

Ecco che cosa è emerso a "Next Step! L'orientamento nella scuola", l'iniziativa promossa dalla Regione Lombardia con l'obiettivo di informare gli studenti delle scuole medie e degli istituti superiori sulle opportunità offerte da un percorso di studi alternativo a quello tradizionale. 

L'85 per cento trova subito un impiego e il 45 per cento un contratto a tempo indeterminato: sono alcune delle cifre che rendono la formazione professionale il fiore all'occhiello della Regione Lombardia. “Costruendo voi stessi oggi, costruirete il vostro lavoro di domani” sottolinea subito il direttore di Focus, Raffaele Leone, dando il via a "Next Step! L'orientamento nella scuola" promosso dalla regione con l'obiettivo di informare gli studenti delle scuole medie e degli istituti superiori sulle opportunità offerte da un percorso di studi alternativo a quello tradizionale.

 

Nell'auditorium del Museo della Scienza e della tecnologia, davanti a una platea di 400 ragazzi delle scuole di Milano e della sua provincia, sono sfilati sul palco formatori, imprenditori e dirigenti scolastici per raccontare le mille esperienze positive di un innovativo modo di studiare e di prepararsi per affrontare al meglio il mondo del lavoro, fatto di teoria, ma anche di tanta pratica e di stage nelle aziende.

 

“La nostra società è cambiata di più negli ultimi 50 anni che negli ultimi due secoli, fare delle scelte è più difficile di un tempo – avverte Roberto Proietto, dirigente degli Ordinamenti scolastici per la Regione Lombardia - Cercate di capire che tipi siete, guardatevi dentro, se preferite l'azione oppure l'inventiva”. Il panorama scolastico italiano è molto vasto, ma per raccogliere le sfide bisogna uscire dai soliti schemi: “il World Economic Forum stima che il 62% dei bambini che oggi frequentano la quinta elementare farà un lavoro che non esiste ancora”.

 

Ecco, allora, che una volta usciti dalla scuola media invece di puntare dritti al sistema scolastico superiore (licei, istituti tecnici o istituti professionali) è possibile intraprendere un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) regionale che prevede percorsi di comunicazione digitale, legno e arredamento, elettrica, elettronica, informatica, agroalimentare, servizi di ristorazione e tanti altri ancora. Non solo. Seguendo la strada indicata dalla regione Lombardia si diventa anche super tecnici, proprio quelle figure ricercate dalle aziende: basta iscriversi, dopo il diploma, a un Istituto Tecnico Superiore (ITS), la scuola di Alta Formazione e Specializzazione Tecnica progettata e realizzata in collaborazione tra istituzioni scolastiche, imprese, università, enti locali e associazioni. Sono alternativi all’università ma non la escludono.

 

“La situazione italiana è piena di paradossi – insiste Proietto – i tassi di disoccupazione sono molto alti a fronte di carenza di personale specializzato, la percentuale è altissima, il 25%, mentre il 41% degli iscritti all'università non arriva alla laurea”.

 

A colmare questo gap servono i percorsi offerti dalla Regione: “inseguite i vostri sogni – esorta l'assessore all'Istruzione della Lombardia - Coraggio, ragazzi. Sono scelte importanti di vita. Tutti noi abbiamo assistito in questi giorni alla devastazione di Notre Dame a Parigi. Ebbene, per ricostruirla non serviranno solo ingegneri e architetti, ma anche vetrai, scalpellini, muratori, tante professionalità manuali. La Regione Lombardia è diventato un modello per la preparazione di quei super tecnici che il mondo del lavoro richiede”.

 

Parte integrante di un sistema che ha dimostrato di essere vincente è Alberto Busnelli premiato sul palco per l'eccellenza ottenuta nella didattica. Responsabile del corso di restauro Afol di Monza e Brianza, Busnelli spiega che “la formazione professionale è un'opportunità concreta. Il bello senza l'artigianato non c'è. In Italia abbiamo tre settori in cui eccelliamo: design, moda e cibo. Ebbene, non si diventa mobilieri, stilisti e chef senza conoscere a fondo la materia dei prodotti. La Regione Lombardia è un faro non solo in Italia, ma in Europa”.

 

Sviluppare il proprio talento, questo è il segreto secondo Federico Sarica, giornalista e co-founder di Studio, che esorta i ragazzi a cogliere le opportunità: “pensatevi nel mondo e non solo nella vostra città”.

 

Per trovare il lavoro giusto non c'è una sola strada, incoraggia Francesco Mainardi, direttore creativo e Associate Founder MrLawrence: “io ho fatto il politecnico, ma ho scoperto che disegnare il prodotto non era il mio mestiere e mi sono spostato sulla comunicazione del design. Le piattaforme che usiamo nel nostro lavoro hanno bisogno di tecnici ed è difficile trovarli”.

 

Non a caso, sottolinea Manuela Bonanomi (area sistema informativo e capitale umano di Assolombarda), “si ipotizza che sul mercato del lavoro nel prossimi 5 anni mancheranno 280 mila figure professionali, quelle dei tecnici specializzati. Con gli Its, a fine percorso, c'è la possibilità di essere assunti dalle aziende presso le quali si fanno gli stage”.

 

L'obiettivo della Regione Lombardia, afferma Gianni Bocchieri, direttore generale Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione “è aiutare i ragazzi e anche le famiglie nelle scelte e occasioni come quella di oggi sono utili a spiegare che a differenza di quanto si possa credere non ci sono gerarchie scolastiche. Chi va al liceo classico non gioca in serie A e chi opta per la formazione professionale in serie D. Fate scelte con la vostra testa, ma anche con il cuore. La vocazione vi porterà comunque lontano. La formazione professionale, quella che esalta alcune caratteristiche di manualità, di ragionamento e di intelligenza pratica deve essere valorizzata. In regione facciamo ingenti investimenti affinché questi percorsi siano sempre più appetibili per i giovani e per il mercato. E' una formazione di qualità e di successo”.

 

A toccarla con mano i ragazzi che, nel chiostro del Museo, hanno potuto entrare in contatto e confrontarsi con i referenti di 20 Fondazioni Its, gli Istituti di formazione post-diploma presenti in tutto il territorio lombardo, che, con un pizzico d'orgoglio, hanno mostrato le loro abilità, acquisite nei percorsi formativi proposti dalla regione.

 

Il video riassunto della giornata

 

17 aprile 2019 | Chiara Raiola
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