Le tre regole di Feynman per preparare un esame (e imparare tutto)

Il fisico Premio Nobel dalla curiosità inesauribile, che sapeva spiegare concetti incredibilmente complessi con parole semplici, aveva una tecnica infallibile per apprendere nuovi contenuti.

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Richard Feynman mentre insegna alla Cornell Univeristy.

Che sia per prepararsi a un esame all'Università, per apprendere una nuova lingua o capire a fondo qualcosa che si è letto (senza dimenticarlo appena chiuso il libro), imparare richiede sempre un salto di qualità: un conto è mandare a mente il nome di un concetto, un altro è farlo profondamente proprio.

 

Richard Feynman, uno dei più grandi fisici teorici di sempre, che aveva fatto della curiosità e della divulgazione scientifica rigorosa e divertente allo stesso tempo un tratto distintivo, lo sapeva bene: in una celebre intervista raccontò che si può apprendere il nome di un tordo in tutte le lingue del mondo, senza capire assolutamente nulla della sua migrazione, di dove vive e di che suoni produce.

Per interiorizzare profondamente un concetto, evitando inutili nozionismi, Feynman suggeriva un metodo in tre passi.

 

1) Pensate di insegnarlo a un bambino. Dopo aver studiato un argomento, armatevi di block notes e provate a ripeterlo e scriverlo o illustrarlo allo stesso tempo, come se vi trovaste alla lavagna davanti a una classe di terza elementare. Ripetete il concetto usando parole possibilmente semplici, comprensibili a un bambino di 8 anni. Salteranno subito all'occhio i punti ancora oscuri, che richiedono un ulteriore sforzo di preparazione.

 

2) Colmate le lacune. A questo punto tornate sui passaggi che non avete capito e approfondite, fatevi domande, trovate spiegazioni: fatelo finché non riuscirete a tornare al punto 1 illustrando con semplicità, rigore e chiarezza ogni passaggio.

 

3) Organizzate e semplificate. Ora che avete una spiegazione articolata di ogni punto, tornate sull'intero discorso per rendere scorrevoli i passaggi che risultano più difficili da digerire: usate la visione di insieme che avete acquisito per limare la spiegazione e renderla comprensibile, interessante e scorrevole.

 

A questo punto possedete la materia secondo la tecnica di Feynman. Se volete potete introdurre un quarto punto (opzionale): reclutate un amico in carne e ossa che non sa nulla del tema che avete studiato, e provate a spiegarglielo come fareste a un bambino. Se avete un bambino disposto a seguirvi, meglio ancora!

 

Avrete così suscitato la vostra curiosità sull'argomento, e forse anche quella di chi vi potrà ascoltare. Per Feynman allontanarsi dall'apprendimento mnemonico aveva un'enorme importanza. Dopo aver cercato di formare una classe di nuovi docenti di fisica all'Università di Rio, ed essere rimasto deluso dall'attaccamento al nozionismo dei suoi allievi, scrisse: Non vedevo a cosa servisse un sistema di autoriproduzione nel quale si superano esami per insegnare ad altri a superare esami, senza che nessuno impari mai niente.

 

 

 

08 Gennaio 2018 | Elisabetta Intini

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