La tecnologia svela la magia del teatro

Un progetto multimediale della Royal Opera House di Londra svela che cosa accade dietro le quinte durante la messa in scena di un'opera lirica.

camera-grid
17 telecamere sincronizzate consentono di seguire il complesso lavoro di circa 150 persone tra operai, artisti e tecnici che - dietro le quinte - permettono di mettere in scena un'opera lirica complessa come "La Valchiria" di Richard Wagner.|Royal Opera House

Dietro al funzionamento di un grande teatro c’è molta tecnologia e la Royal Opera House di Londra, uno dei più prestigiosi teatro d’opera del mondo, ha deciso di svelare alcuni dei segreti del palcoscenico attraverso il proprio sito.

 

The Opera Machine è un progetto multimediale interattivo che permette di seguire il lavoro di tutta la squadra tecnica durante la messa in scena, avvenuta nel 2013, del III atto de La Valchiria di Richard Wagner. Lo spirito didattico del progetto è possibile grazie all’uso della tecnologia multiview, che ha permesso di sincronizzare 17 telecamere e far scegliere a chi guarda quale punto di vista assumere: possiamo vedere, per esempio. che cosa fanno il direttore di scena, i musicisti nella buca dell’orchestra oppure il regista Keith Warner.

 

Sforzo colossale. Per la messa in scena di un’opera così complessa, “l’Olimpiade dell’opera” secondo il direttore dell’Opera Kasper Holten, sono necessari affiatamento e coordinazione per una squadra che può arrivare a contare fino a 150 persone. Lo sforzo è enorme: 3 prove al giorno per 9 settimane, 7 giorni su 7. Ma è solo la punta di un iceberg che si basa su anni di lavoro per i musicisti, i cantanti e il teatro stesso.

 

In volo sulla scena. Con The Opera Machina possiamo seguire per l’intera durata dell’atto il lavoro dei "fly men" che si occupano delle parti mobili sospese sulla scena. Il loro coordinatore è in una torretta a lato del palco, dove con un computer e una radio può dirigere il lavoro. A un certo punto della scena, Wotan, il re degli dei, fa ruotare il muro bianco che chiude il fondo della scena: si tratta di un’oggetto che da solo pesa 2 tonnellate e lo spettatore deve avere l’impressione che sia l’attore a ruotarlo e non le macchine di scena.

 

La scena richiede anche una gigante elica che prende fuoco. Per questo è stata stretta una partnership con un’azienda specializzata in effetti pirotecnici, che ha un operatore nascosto in un'altra sezione del palco. Il marchingegno viene solitamente testato nell’intervallo, ma comunque una coppia di pompieri è sempre pronta a intervenire.


The Opera Machine permette di scegliere fra tre diversi canali audio. In uno possiamo sentire la musica come fossimo in sala, mentre negli altri due abbiamo la possibilità di sentire le comunicazioni radio tra i vari addetti attorno al palco e un commento che spiega che cosa significhino.

 

Scoperto come funzionano le botole e gli effetti speciali forse verrà un po’ meno la magia, ma si apprezzerà la perfetta organizzazione della macchina teatrale.

 

Qui sotto potete seguire direttamente il montaggio realizzato dal regista dell'opera. Mette insieme commenti, musica e le comunicazioni  tra i tecnici e rende più tangibile e comprensibile l'enorme lavoro che si svolge dietro e sulle quinte. Il progetto multimediale completo è invece qui.

 

 

23 Settembre 2014 | Marco Boscolo

Codice Sconto

Come vengono girate

 

le scene di SESSO 
 

dei FILM?