Bambini, potenziali poliglotti

Le lingue si possono imparare ben prima di un anno. A patto di parlare con un'altra persona.

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Bambini, potenziali poliglotti
Le lingue si possono imparare ben prima di un anno. A patto di parlare con un'altra persona.
Anche i bambini piccolissimi hanno l'intelligenza per apprendere linguaggi stranieri.
Anche i bambini piccolissimi hanno l'intelligenza per apprendere linguaggi stranieri.
Più si cresce più si ha difficoltà nell'apprendimento di una lingua straniera. Già dai 6 ai 12 mesi di età, infatti, ci si concentra sempre di più sui suoni della lingua nativa e si inizia a perdere l'abilità a discriminare i fonemi di altri linguaggi. La neuroscienziata Patricia Kuhl, dell'Università di Washington, ha però dimostrato che diminuendo i tempi di esposizione a una lingua straniera, il livello di percezione dei suoni migliora. A patto, però, che si interagisca con una voce umana e non “metallica”.
A lezione di cinese. Nel corso di uno studio sperimentale, un gruppo di bambini americani di circa 9 mesi d'età è stato esposto alla lingua cinese per dodici sessioni (suddivise in 4 mesi) della durata di 25 minuti. Le sessioni sono state condotte da quattro cinesi madrelingua, due uomini e due donne, e i bambini sono stati testati nella loro capacità di discriminare tra due suoni cinesi, inesistenti nella lingua inglese. Un secondo gruppo di bambini è stato sottoposto allo stesso esperimento, ma con l'utilizzo di un Dvd realizzato ad hoc e di audiocassette. È risultato che la performance dei bambini americani nel distinguere i fonemi è stata equivalente a quella di un gruppo di bambini di Taiwan della stessa età (che, quindi, ascoltava la lingua nativa cinese da circa 9 mesi) e che i bimbi del secondo gruppo, privati dell'interazione sociale, non hanno mostrato alcuna capacità di discriminazione fonetica.

(Notizia aggiornata al 25 febbraio 2003)

21 Febbraio 2003

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