Quale intelligenza hai?
Quella verbale degli scrittori o quella matematica degli ingegneri? Perché secondo uno psicologo statunitense, di intelligenza non ce n'è una sola, ma nove, o anche dieci.
Come si rafforzano le convinzioni antiscientifiche
Sono gli amici a portare sulla cattiva strada... in questo caso è vero: uno studio svela che il parere di chi ci circonda può rendere ancora più radicate opinioni false e non supportate da alcuna prova.
Perché proviamo disgusto?
Questa emozione primaria ci tiene lontani da sostanze e cibi che possono nuocere alla nostra salute, oltre che da situazioni e persone che potrebbero rivelarsi pericolose.
Perché la gioia ci migliora?
È l'emozione che ci apre al mondo e che accende la nostra creatività. E, dice la scienza, può essere coltivata. Lo racconta questo articolo di Focus Extra. 
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Gli occhialuti sono più intelligenti
Non è soltanto uno stereotipo: esiste un legame genetico tra performance cognitive e difetti visivi. Ma i quattrocchi sono anche più longevi e meno a rischio ipertensione.
Le parole prima di morire
Uno studio ha analizzato le ultime dichiarazioni dei condannati prima della sentenza capitale: più che rabbia o paura, nei loro discorsi prevalgono emozioni positive, dall'amore al perdono.
Mentiamo col sorriso: è scientifico
Non ci si può più fidare neanche di un sorriso: potrebbe nascondere una subdola bugia.
Dipendenza dalla tecnologia: sei cose da sapere
La tecnologia è come una droga? Porta a un maggior numero di suicidi? Il dibattito è aperto.
Fidarsi (dell'intuito) è bene. Ecco perché
L'esaltazione del pensiero analitico ha attribuito alle sensazioni "di pancia" la fama di reazioni primitive e inaffidabili: eppure sono anch'esse predizioni del cervello, spesso molto efficaci.
Perché i nomi ci rallentano il discorso
Uno studio ha misurato il tempo necessario per pronunciare verbi e sostantivi. Con i nomi impieghiamo molto di più, come se il nostro cervello dovesse fare uno sforzo maggiore.
Il sonno favorisce la creatività: una nuova teoria
Le due fasi principali del sonno lavorano collaborano tra loro per aumentare le nostre capacità di risolevere problemi: una facilita la categorizzazione dei ricordi, l'altra la loro libera associazione.
Illusione sonora: che cosa senti, Yanny o Laurel?
La scienza dietro all'audio di quattro secondi che sembra pronunciare parole diverse in base a chi lo ascolta. Siete già entrati nel loop?