Quale intelligenza hai?
Quella verbale degli scrittori o quella matematica degli ingegneri? Perché secondo uno psicologo statunitense, di intelligenza non ce n'è una sola, ma nove, o anche dieci.
Come si rafforzano le convinzioni antiscientifiche
Sono gli amici a portare sulla cattiva strada... in questo caso è vero: uno studio svela che il parere di chi ci circonda può rendere ancora più radicate opinioni false e non supportate da alcuna prova.
Perché proviamo disgusto?
Questa emozione primaria ci tiene lontani da sostanze e cibi che possono nuocere alla nostra salute, oltre che da situazioni e persone che potrebbero rivelarsi pericolose.
Perché la gioia ci migliora?
È l'emozione che ci apre al mondo e che accende la nostra creatività. E, dice la scienza, può essere coltivata. Lo racconta questo articolo di Focus Extra. 
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Come la musica aiuta il linguaggio
Secondo una ricerca, lo studio precoce della musica favorisce la capacità di elaborare i suoni, alla base delle abilità linguistiche.
Stimolare il cervello contro i crimini violenti
Una tecnica per modulare l'attività elettrica di un'area del cervello sembra ridurre la frequenza di intenzioni aggressive: se dovesse funzionare, sarebbe lecito usarla?
In sala operatoria i maschi litigano di più
Nelle équipe in cui il chirurgo è di sesso opposto alla maggioranza del team c'è più spazio per la collaborazione, e meno per i conflitti.
Predire il QI da una scansione cerebrale
Osservando il funzionamento del cervello a riposo è possibile spiegare il 20% della variabilità tra soggetti nei punteggi nei test di intelligenza.
I creativi sognano di uccidere
Nei loro incubi finiscono più spesso per commettere un omicidio, lottando anziché scegliere la fuga: una correlazione inaspettata, indagata in due studi pilota.
Tutto è relativo, anche il nostro giudizio
Gli inganni del pensiero in uno studio sui "bias", i pregiudizi che guidano la nostra percezione.
La parità di genere passa (anche) dal cognome
Gli scienziati maschi famosi sono più spesso citati soltanto per cognome: una prassi che li fa percepire come più prestigiosi e meritevoli di riconoscimenti. E che si estende anche ad altre professioni.
Internet alimenta bufale e complottismi?
La diffusione di teorie infondate e cospirazioniste è da attribuire alla Rete? Non nel modo in cui pensiamo: se le fake news esistono da millenni, il web contribuisce però a polarizzare le opinioni.