Perché il caffè non dovrebbe piacerci
In natura, il riconoscimento del sapore amaro si è evoluto per proteggerci da sostanze tossiche e velenose. Come mai allora l'amaro dell'espresso è, per molti, irresistibile?
Depressione post partum e sistema immunitario
Un'infiammazione nelle regioni cerebrali che regolano l'umore in seguito a gravidanze difficili sembrerebbe legata ai sintomi della condizione che interessa il 15% delle neomamme.
Come nascono i falsi ricordi?
La memoria non è un magazzino impermeabile ma un film in continuo rifacimento. E spesso esperienze che diamo per vissute non sono mai avvenute, o si sono consumate in modo diverso.
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Le persone creative vedono il mondo diversamente
La curiosità e la tendenza ad aprirsi a nuove esperienze sembrano connesse a un'esperienza percettiva diversa da quella comune. Il cervello "vede" possibilità che di solito sfuggono.
Mi ascolti o fai finta?
Senza che ce ne accorgiamo, le nostre pupille si dilatano in sincronia con quelle dell'interlocutore: soprattutto nei momenti più emozionanti di un discorso, quando l'empatia è massima.
La scienza della fila
Numerosi studi e ricerche dimostrano che accorciare le file, o almeno renderle più efficienti, è possibile. Ma anche che saltare la fila può essere tollerato (a vostro rischio e pericolo).
Se le macchine hanno i nostri stessi pregiudizi
Una ricerca mostra che con il linguaggio "trasmettiamo" gli stereotipi, come quelli sul genere o sull'origine etnica, ai sistemi di intelligenza artificiale.
La mappa del cervello nel mondo dei sogni
Un importante studio identifica le aree che si attivano quando sogniamo e rivela perché, quasi sempre, ricordiamo soltanto una piccola parte delle nostre "avventure" notturne.
Per un imprenditore, l'azienda è come un figlio
Letteralmente: lo dimostrano le scansioni cerebrali, che evidenziano anche il rischio di pensare alla propria attività come a un'estensione di sé.
Memoria: come si formano i ricordi stabili
Per ogni evento, il cervello prepara due tracce: una per rievocazioni immediate, e una per il lungo termine. La scoperta riscrive le più note teorie sull'archiviazione delle esperienze che viviamo.
Gli astrociti tengono il tempo nel cervello
Le cellule a lungo considerate un semplice "supporto" dei neuroni hanno un ruolo determinante nella gestione della clessidra che regola l'orologio biologico.