Vuoi insegnargli a parlare? Meglio quattro chiacchiere che un video

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Saranno anche dei bei cartoni, ma i video educativi ideati per insegnare ai più piccini nuovi vocaboli, in realtà, non migliorano le loro conoscenze lessicali. Anzi, in base a uno studio recente, i bimbi che trascorrono più ore guardando questi filmati conoscerebbero meno parole di quelli che negli stessi momenti sono impegnati in dialoghi, anche più banali, con i famigliari. Frederick Zimmerman, che studia il rapporto tra sviluppo del bambino e crescita economica all'Università di Washington (Seattle), ha dato ai genitori di 1.000 bambini di età compresa fra gli 8 e i 16 mesi un elenco di parole, e ha chiesto loro di indicare quali tra questi vocaboli fossero conosciuti dai loro figli. Zimmerman ha poi chiesto alle famiglie di quantificare il tempo che i loro bimbi trascorrono davanti ai video "educativi" e quello che invece dedicano ad altre attività. È emerso che per ogni ora passata a guardare la tv, i piccoli sapevano in media 8 parole in meno dei loro coetanei che nel frattempo facevano altro: un deficit di vocaboli pari a circa il 17%. È possibile, afferma Zimmerman, che questi video tranquillizzino i bambini anziché stimolarli, come invece potrebbero fare un libro letto da un adulto o un momento di gioco.

Foto: la copertina delle Storie del Mare, storie inventate e illustrate dai bambini della scuola dell'infanzia di Morro d'Alba (Ancona).

 

23 agosto 2007